Torres: "Andiamo forte solo con gomme usurate! Ecco perché..."

Ecco la seconda parte della lunga intervista fatta da it.Motorsport.com a Jordi Torres, pilota titolare del team Althea BMW Racing di World Superbike. In questo stralcio lo spagnolo parla di pregi e difetti della sua S1000 RR.

Dopo la pubblicazione della prima parte della lunga intervista che Jordi Torres (pilota del team Althea BMW Racing) ci ha concesso, ecco la seconda parte. In questo stralcio, il giovane spagnolo si è concentrato di più sulla sua moto, la BMW S1000 RR, raccontandone pregi e difetti, ma non solo...

Jordi, ci illustri i problemi principali che hai riscontrato nelle prime gare riguardo la tua nuova moto?
"La moto è difficile da far girare, spesso è un'impresa tenerla piegata, perché si alza in curva in maniera molto, troppo celere. Manca riuscire a sfruttare sin dal primo giro la gomma da qualifica, e anche all'inizio di gara. La moto non ha grip al posteriore e facciamo fatica a farla voltare. Diventa una moto difficile, spinge molto sull'anteriore, ma è una forza che deriva chiaramente dal posteriore. Il problema è condiviso, perché anche Markus ha i medesimi problemi. Poi, quando si rovina la gomma dietro... Andiamo molto più veloci. E' strano da dire e penso anche da ascoltare! Dobbiamo fare un cambiamento. In Qualifica, quando montiamo una gomma nuova, non miglioriamo molto".

"Poi rischiamo anche di cadere, perché chiude molto all'anteriore a causa dell'eccessiva spinta al posteriore. Ho troppo grip dietro. La gomma scarica troppo bene la potenza a terra e questo paradossalmente ci crea problemi. Da metà gara in poi andiamo decisamente meglio. Solo che abbiamo già perso troppo tempo dai primi. Però almeno abbiamo un passo buono, sia Markus che io".

Quali sono i pregi della S1000?
"La moto stacca davvero profondo. Ha una frenata eccezionale sull'anteriore, quindi si può frenare molto tardi. Hai sempre sotto controllo la situazione dell'anteriore quando sei in frenata. Il motore è poi molto potente, ma abbiamo qualche problema nella taratura dell'elettronica. Il motore c'è e anche la moto, ma il traction control e sistema anti-spin non li gestiamo molto bene".

"Se altri accelerano meglio di noi in uscita di curva non è solo perché possono disporre di una moto migliore. Spesso è solo grazie a una gestione ottimale dell'elettronica. Anche questo, alla fine, è un aspetto fondamentale. Sappiamo cosa non va ma non sappiamo come sistemare il software".

E dire che i passi avanti rispetto all'anno scorso sono evidenti. La BMW sembra oggi molto più competitiva...
"Sì, vero, e questo è merito del team che ha lavorato benissimo pur conoscendo poco la moto. Ha fatto un pacchetto della moto molto competitivo. Tutto quello che potevamo utilizzare lo abbiamo montato e lo abbiamo portato quasi al limite. Come ti dicevo, ora devo essere sempre pronto a essere al limite. E' il passo successivo".

"Poi se cado dovremo analizzare perché, però non possiamo sempre lavorare in una zona sicura. Altrimenti svilupperemo la moto e quello che abbiamo in maniera ancora più lenta. Perché quando ci sono cose che non m piacciono le segnalo subito e si lavora subito solo su quello. Se invece facessi in maniera diversa, allora non si vedrebbe in maniera significativa. Ora abbiamo proprio bisogno di "martellare", di spingere forte".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Evento Imola
Circuito Imola
Piloti Jordi Torres
Team Althea Racing
Articolo di tipo Intervista