Tom Sykes si prende la pole e frantuma il record della pista a Phillip Island

Strepitoso finale di Superpole 2, con Tom Sykes che beffa Davide Giugliano (Ducati 1199 Panigale R) e il compagno di squadra in Kawasaki, il campione del mondo in carica Jonathan Rea. Ottavo un grande Lorenzo Savadori.

Tom Sykes si prende la pole e frantuma il record della pista a Phillip Island
Tom Sykes, Kawasaki
Tom Sykes, Kawasaki
Jonathan Rea, Kawasaki
Jonathan Rea, Kawasaki
Jonathan Rea, Kawasaki
Davide Giugliano, Aruba.it Racing - Ducati Team
Davide Giugliano, Aruba.it Racing - Ducati Team
Javier Fores, Barni Racing Team
Karel Abraham, Milwaukee BMW
Tom Sykes, Kawasaki

Date le premesse dei primi tre turni di prove libere sul tracciato di Phillip Island, che ospita in questo fine settimana il primo appuntamento del Mondiale Superbike 2016, la Superpole non poteva che essere spettacolare. Tom Sykes non ha deluso e dopo essersi mostrato competitivo in tutti i test invernali del 2016 ha stampato il miglior tempo con cui si è preso la pole position di Gara 1 e ha stracciato il precedente record della pista.

1'30"020 è il crono che ha regalato al pilota del Kawasaki Racing Team la prima pole position dell'anno, quando ormai sembrava nelle mani del compagno di squadra, Jonathan Rea. Proprio il campione del mondo in carica si è visto sfuggire dalle mani sia la pole che il secondo posto nei secondi finali della Superpole 2, ma partirà comunque in prima fila, accreditato di un passo gara che lo farà lottare certamente per il podio e probabilmente anche per la vittoria.

Se sul passo gara le Ducati sembrano essere più lente di pochi decimi dalle moto migliori, Davide Giugliano ha pensato bene di mostrare ancora una volta il suo talento in Qualifica arrampicandosi sino alla seconda posizione. Il giro del pilota del team Aruba.it - Ducati è stato eccezionale, e solo un Tom Sykes in grande forma è riuscito a tenerlo alle spalle. Davide è conscio che dovrà faticare per rimanere tutta la gara con i primi, ma la Panigale è stata una delle ue moto più in forma nella seconda parte del 2015 e potrebbe rivelarsi ancora una volta competitiva per lottare per il podio.

Esordio con i fiocchi per il team Crescent Pata Yamaha. Le due YZF-R1 ufficiali affidate a Sylvain Guintoli e Alex Lowes hanno centrato rispettivamente il quarto e il quinto posto. Un bel risultato considerato che quella di Phillip Island è la gara di debutto in Superbike della nuova arma di Iwata. Da segnalare inoltre che il team è riuscito a rilevare il problema che non ha permesso a Guintoli di girare nelle Libere 3. Sulla moto del francese non era stata montata bene la frizione, dunque, una volta accorti dell'errore, i meccanici hanno subito risolto la situazione.

Ci si aspettava certamente di più dalle due Honda CBR1000 RR del team Ten Kate. Michael van der Mark e Nicky Hayden non sono andati oltre il sesto e il settimo tempo, precedendo di un decimo e mezzo l'Aprilia RSV4 RF di un grande Lorenzo Savadori. Il nostro connazionale ha alle spalle solo pochi chilometri con la 1000 di Noale in versione Superbike, dunque questo è un ottimo risultato, considerando che non ha ancora preso confidenza con le gomme da Qualifica.

Chaz Davies si conferma non brillante in questo fine settimana con il nono tempo al termine della Superpole 2. Il vice campione del mondo in carica ha preceduto di poco meno di un centesimo la MV Agusta 1000 F4 del connazionale Leon Camier, che ha chiuso la Top Ten. Appena fuori dai primi dieci le due BMW S1000 RR del team Althea BMW, con Markus Reiterberger davanti al convalescente Jordi Torres.

Al termine delle Qualifiche della Supersport, la Superbike tornerà in pista per disputare la prima manche di gara. A giocarsi la vittoria non saranno solo le Kawasaki, ma anche le Yamaha e le Honda potranno dire la loro, senza dimenticare un Davide Giugliano in grande spolvero.

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Phillip Island, Libere 3: primo acuto di Jonathan Rea

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