Sykes difende le sue prestazioni dopo il "taglio" da parte di BMW

Tom Sykes è "deluso" da quella che ritiene essere stata una decisione affrettata da parte di BMW che lo ha sostituito con Scott Redding per la stagione 2022 del Mondiale Superbike, ed accusa il costruttore tedesco di aver trascurato il ruolo che ha giocato nello sviluppo della M1000R.

Sykes difende le sue prestazioni dopo il "taglio" da parte di BMW

Il campione 2013 della SBK ha fatto parte del progetto BMW fin dall'inizio, nel 2019, conquistando sei dei sette podi raccolti finora dal marchio bavarese, compresi due dei tre di questo 2021.

Tuttavia, alla vigilia del round di Navarra della scorsa settimana, la BMW ha annunciato di aver messo sotto contratto il ducatista Scott Redding per affiancarlo a Michael van der Mark nel team ufficiale.

Il marchio tedesco poi ha rivelato di essere alla ricerca di una soluzione per mantenere tra le sue fila anche Sykes nel 2022, ma che non allargherà il suo factory team a tre moto e che quindi gli potrà offrire solamente una M1000RR satellite.

Sykes, che ha all'attivo 34 vittorie nel Mondiale, ha detto al sito ufficiale del campionato che la BMW avrebbe dovuto pensare di più al contributo che ha dato per sviluppare prima la S1000RR e poi la nuova M1000RR, soprattutto con la pandemia del COVID-19 che è stata una grossa limitazione alla possibilità di organizzare dei test.

Quando gli è stato chiesto di eventuali trattative con altri marchi, compresa la Honda, il 36enne ha detto: "Non voglio entrare troppo nel merito, perché alla fine mi piace essere professionale ed essere grato per ogni opportunità che mi viene data. Ma dirò che sono ovviamente deluso dalla decisione della BMW, perché non è stato un lavoro facile".

"Siamo partiti da zero e ci abbiamo messo tutto il nostro impegno. E quando devi fare lo sviluppo nei weekend di gara, non avendo a disposizione troppi test a causa del COVID, è normale che ci sia ancora un divario importante da colmare con i migliori".

"Penso davvero che la decisione sia stata presa troppo presto e che non sia stata comunicata molto bene, ma queste sono cose che fanno parte del gioco e del mondo delle corse. Quindi, che ti piacciano o meno, devi rispettare queste decisioni ed andare avanti".

Sykes attualmente è settimo in campionato dopo i primi sette appuntamenti della stagione, dietro alle moto ufficiali di Kawasaki, Ducati e Yamaha, ma due posizioni davanti al compagno di squadra van der Mark, che è arrivato in BMW all'inizio di quest'anno.

Per questo Tom è convinto di aver fatto un buon lavoro, dati anche i limiti della sua moto, e ritiene che sia stata messa un po' troppa enfasi sui risultati quando è stata presa la scelta della line-up 2022.

"Vorrei poterlo dire a qualcun altro!", ha risposto quando gli è stato chiesto se il settimo posto in questo momento fosse il massimo a cui poteva ambire. "Diciamo che se fossi quarto, questo mi avrebbe potuto rendere la vita più facile. Ma sono a 20 punti dal quarto posto (23), quindi è vicino, e davanti a me ci sono piloti e marchi di qualità".

"Non penso di fare troppo male il mio lavoro, considerato che stiamo cercando di lottare con questi costruttori e stiamo sviluppando senza avere il lusso di fare giornate di test. Quindi lo stiamo facendo ancora nei weekend di gara e questo rende più complicato il lavoro per me e per Michael".

"Purtroppo, ho scoperto che sono i risultati che contano, quindi è stato difficile da questo punto di vista. Ora che ho capito che le cose stanno così, proverò a continuare a lavorare per questo, cercando di fare il meglio possibile per me e per BMW".

Tom Sykes, BMW Motorrad WorldSBK Team, Michael van der Mark, BMW Motorrad WorldSBK Team

Tom Sykes, BMW Motorrad WorldSBK Team, Michael van der Mark, BMW Motorrad WorldSBK Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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