Tom Sykes beffa Torres e si prende la pole in Malesia

Max Biaggi, complice un T4 incredibile, partirà in quarta posizione. Solo terza fila per Jonathan Rea

Tom Sykes beffa Torres e si prende la pole in Malesia
Max Biaggi, Aprilia Racing Team
Michael van der Mark, Pata Honda
Tom Sykes, Kawasaki
Tom Sykes, Kawasaki
Partenza: Tom Sykes, Kawasaki
Tom Sykes, Kawasaki
Chaz Davies, Ducati Team
Chaz Davies, Ducati Team
Matteo Baiocco, Althea Racing
Matteo Baiocco, Althea Racing Suzuki
#12 Suzuki: Takuya Tsuda, Alex Lowes, Josh Waters
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Dopo aver dominato solo un turno di prove libere sui quattro disponibili, la Kawasaki è tornata a fare paura e Tom Sykes ha centrato una fantastica pole position sul tracciato malese di Sepang, strappata all'Aprilia RSV4 RF di un ispirato Jordi Torres proprio all'ultimo tentativo disponibile. Per il pilota britannico si tratta della ventottesima pole position in carriera da quando corre in World Superbike, chiaro sintomo di come il campione del mondo 2013 si trovi a proprio agio nella lotta contro il cronometro.

Sykes, dopo essersi mostrato velocissimo nel quarto turno di prove libere, si è così ripetuto nel turno più importante del sabato: la Superpole 2. Il miglior giro che gli è valso la pole, arrivato come detto negli ultimi secondi delle Qualifiche, è stato un ottimo 2'03"240.

Alle spalle del vice campione in carica, staccato di 270 millesimi di secondo, ecco la prima Aprilia RSV4 RF, quella dello spagnolo Jordi Torres. L'iberico si è confermato rapido dopo il miglior tempo delle Libere 3 e, sino a pochi secondi dalla fine delle prove ufficiali, ha cullato il sogno della prima pole nella categoria mondiale delle derivate di serie. Solo un Tom Sykes in grande forma lo ha risvegliato bruscamente, ma la prima fila è certamente un risultato apprezzato nel box italiano.

Sulla terza casella dello schieramento di Gara 1 ecco la buona novella del turno: il ritorno ad alti livelli del campione del mondo in carica della Superbike, Sylvain Guintoli. Il francese ha portato la sua Honda CBR1000RR in prima fila contro ogni pronostico, su una pista dove i cavalli del motore servono e il propulsore della moto giapponese non è certo il più performante sotto questo punto di vista. Proprio per questo la prestazione di Sylvain assume ulteriore importanza.

Merita un capitolo a parte Max Biaggi. In difficoltà sino a pochi secondi dal termine della sessione, il centauro romano ha sfoderato un ultimo giro di grande livello, con un T4 entusiasmante, che lo ha fatto passare dal decimo posto iniziale alla quarta casella dello schieramento. Sarà infatti il "Corsaro" ad aprire la seconda fila, portando la sua Aprilia RSV4 RF numero 3 davanti a un grande Alex Lowes. Il britannico ha portato la sua Suzuki GSX-R1000 prima a passare il turno della Superpole 1 e poi al quinto posto assoluto, per una prestazione davvero considerevole, anche alla luce delle due cadute che lo hanno visto protagonista nel corso dei due turni di questa mattina.

Alle spalle di Lowes ecco altri tre piloti britannici. Il primo dei quali è Chaz Davies in sella alla prima e unica Ducati Panigale R ufficiale (data l'assenza per infortunio di Davide Giugliano), staccato di oltre nove decimi dalla Kawasaki Ninja. Dietro il ducatista ecco Jonathan Rea, protagonista in negativo delle Qualifiche odierne. Nel suo ultimo tentativo il leader del mondiale ha scalato una marcia di troppo inserendo la folle e non riuscendo a innestare immediatamente la prima. Tutto ciò ha costretto Rea ad allungare la traiettoria e a perdere decimi importanti per lottare per la pole con il compagno di squadra.

Ottavo tempo per Leon Haslam, con la terza Aprilia RSV4 RF. L'inglese di Noale è stato la vera delusione della Superpole 2, se compariamo i suoi riferimenti cronometrici con quelli siglati dai due compagni di squadra, che si trovano rispettivamente in prima e seconda fila. Nono tempo per il primo pilota italiano, Niccolò Canepa, molto bravo a portare la sua Ducati Panigale R del team Althea in nona posizione davanti al compagno di squadra e connazionale Matteo Baiocco. Proprio quest'ultimo è stato protagonista di un diverbio con Michael van der Mark al termine della Superpole 1, con quest'ultimo infuriato con il centauro italiano per avergli preso la scia nel giro decisivo. Dodicesimo posto per Ayrton Badovini, che però non prederà parte al resto del fine settimana a causa dell'infortunio patito nelle Libere 4.  

Da segnalare inoltre le difficoltà incontrate da tutti i piloti nel sfruttare al meglio la gomma morbida da Qualifica, che è apparsa affatto lontana dalle gomme ordinarie da gara per ciò che riguarda le prestazioni. 

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