Muir: "Team Milwaukee competitivo. Punta al podio"

Il Milwaukee BMW Team si appresta a debuttare nel Mondiale Superbike dopo aver vinto la BSB

La stagione 2016 della World Superbike vedrà al via un nuovo team: il Milwaukee BMW, che arriva direttamente dalla Superbike britannica, in cui ha vinto il titolo grazie a Joshua Brookes in sella a una Yamaha YZF-R1. Il prossimo anno il team di Shaun Muir non disporrà di moto provenienti dalla casa di Iwata, bensì dalle due ruote di Monaco di Baviera. Muir ha rilasciato un'interessante intervista al sito ufficiale della Superbike, worldsbk.com, in cui ha illustrato gli obiettivi del suo team nella stagione d'esordio.

Shaun, è successo: Shaun Muir Racing sarà sulla griglia di partenza nella futura stagione WorldSBK. Che soddisfazione può rappresentare?
"Prima di fare questo passo abbiamo pensato, parlato e riflettuto per molti mesi e anche un discreto numero di anni. Se non ora però quando, ci siamo confrontati molto sulla cosa. La squadra come gruppo e ogni suo singolo hanno abbracciato l'intero progetto, non vediamo l'ora di presentarci nei prossimi test a Jerez. Tutti sono motivati al 100%".

“Milwaukee Yamaha” è stato sinonimo di moto da corsa negli ultimi anni. Ora è “Milwaukee BMW”...
"Esatto. Le cose sono andate così, no? Non puoi rimanere nel raggio d’azione di un solo costruttore. Se avessi ritenuto non una buona scelta passare a BMW avrei continuato senza cambi e, forse, saremmo rimasti un altro anno in British Superbike, che poi è quello che voleva Yamaha. Credo che sia mancata fiducia, a quel punto non abbiamo voluto rischiare in attesa che le cose si evolvessero ancora".

Dalla Germania avrete il supporto tecnico diretto di BMW Motorrad. Quanto sei sicuro che riceverete lo stesso trattamento di Althea Racing, anch’essa con due BMW S 1000 RR?
"Onestamente è una delle questioni più rilevanti a livello contrattuale ora. BMW ci fornirà motori, elettronica e supporto ingegneristico. Ovviamente in termini di motori sarà necessario comunque accordarci nuovamente all'inizio dell'anno. Il resto come telaio e assetto lo svilupperemo noi stessi e, su questo fronte, con le nostre idee. Per rispondere alla tua domanda, probabilmente non c'è nessuna assicurazione granitica di ricevere lo stesso trattamento di Althea Racing ma ci è stato detto che, come da contratto, avremo uguale o miglior trattamento per condizioni nella totalità dei piloti BMW: Torres, Reiterberger e i miei due ragazzi. Sono sicuro che potrà ben palesarsi se questo non dovesse accadere una certa prospettiva e vedremo un inizio stagione caratterizzato da una grande differenza in termini di velocità di punta".

Così impensabile suggerire che le due squadre possano lavorare insieme allo sviluppo delle moto BMW? 
"Per me e per te no. Un bene l’aver portato in questa esperienza un paio di ragazzi che precedentemente hanno lavorato con Yamaha in Germania. Lo sviluppo della moto va fatto nella direzione giusta: BMW ha alcune idee dagli anni precedenti e da Badovini nella stagione scorsa ma, per quanto ci riguarda, abbiamo dato qualche spunto ad Althea e loro fondamentalmente hanno detto “facciamo solo le nostre cose e proseguiamo così come siamo”. Effettivamente siamo più che felici di portare avanti in proprio il nostro lavoro. Lo sviluppo procede, penso che saremo in grado di arrivare a una moto buona -e con il giusto assetto- molto rapidamente. In realtà, Althea sotto alcuni aspetti ora è più avanti ma questo perché abbiamo ordinato tutto subito e ci è arrivato solo ultimamente; i nostri tecnici ora lavorano sui componenti in carbonio del produttore, sui supporti e su altri dettagli; li metteranno insieme arrivando a quella che sarà la moto definitiva. Gli uomini di BMW sono stati nella nostra sede, hanno avuto modo di toccar con mano quello che stiamo facendo e hanno detto: “Wow, siete sulla buona strada qui”. Per questo sono fiducioso che arriveremo a buon punto".

Quante figure di BMW ci saranno con voi?
"Tre persone di BMW ci accompagneranno. Da parte nostra, come squadra, saremo ben rappresentati. Avremo due ingegneri di pista molto buoni: Ian Lord e Mick Shanley; uno per Karel e uno per Josh. In termini di Crew Chiefs Josh avrà la stessa formazione che aveva in precedenza e noi metteremo il nostro capo meccanico nella parte di box di Karel. Complessivamente avremo 14 membri esclusi i tecnici BMW. In questo senso saremo ben rappresentati. Per quanto riguarda la struttura: Mick, Ian e il tecnico BMW faranno riferimento a me. Questo è il modo in cui procederemo".

Josh è un apporto noto alla squadra. Karel invece è una new entry...
"Spero solo che Karel potrà replicare le prestazioni migliori mostrate in MotoGP. È difficile fare esatti previsioni su quello che i nostri piloti esattamente potranno fare. Di Karel possiamo dire così: in MotoGP quest'anno era in sella a una moto simile a quella di Nicky Hayden e Eugene Laverty e, quando era al top della forma, è rimasto vicino a questi due. Non mi sbilancio molto su di lui, la prova la vedremo nel finale di stagione. Ha avuto modo di passare da Bridgestone a Pirelli, da una due ruote per il MotoGP a un telaio di produzione. Ci sono molti punti interrogativi ma se le vostre aspettative non sono troppo alte credo potrà sorprendere".

La grande domanda: può Milwaukee BMW vincere nel 2016?
"Non ho assolutamente alcun dubbio sul fatto che saremo competitivi per le gare in Europa. Per il round 3, con più tempo, potremo dire la nostra. Vincere il campionato? No. Cerchiamo di essere realistici. Competere per il podio? Assolutamente non ho alcuna difficoltà nel credere che potremo".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Joshua Brookes , Karel Abraham
Articolo di tipo Intervista