Tom Sykes profeta in patria: è pole a Donington

Il britannico precede il connazionale della Kawasaki Jonathan Rea e un competitivo Davide Giugliano su Ducati

Tom Sykes profeta in patria: è pole a Donington

Thomas Sykes aveva già lanciato segnali inequivocabili nei turni di libere di ieri e oggi ha dato la prima stoccata ai principali avversari cogliendo una splendida pole position proprio sul circuito di casa, a Donington Park. Grande festa in casa Kawasaki: oltre alla casella di apertura dello schieramento, potrà disporre anche della seconda grazie a un Jonathan Rea sempre più competitivo.

Sykes si è mostrato sicuro di sé e anche della competitività della sua Ninja, compiendo nella Superpole 2 un solo tentativo effettivo e centrando al primo colpo un gran giro, che in un solo colpo ha spodestato dalla prima posizione provvisoria Alex Lowes e ha messo alle proprie spalle i principali rivali: il compagno di squadra Jonathan Rea e Davide Giugliano. Il vice campione del mondo in carica è riuscito a fermare il cronometro in 1'27"071, veramente vicino ad abbattere il muro del minuto e ventisette secondi.

Come detto, Jonathan Rea sta diventando sempre più minaccioso ogni turno che passa e il secondo posto di oggi è chiaro segnale che nelle due manche di gara di domani sarà tra i principali contendenti per la vittoria. L'obiettivo di Johnny è molto chiaro, aumentare il proprio bottino di vittorie stagionali - ben otto su dieci manche disputate nel 2015 - per dare la spallata decisiva per il titolo mondiale piloti. La sua Ninja non sembra ancora al livello di quella del compagno di squadra, ma l'assetto trovato prima delle Qualifiche ha sorpreso tutti, anche lo stesso Rea.

Ancora una grande prestazione per il primo degli italiani in griglia, Davide Giugliano, in grado di restare con le due Kawasaki Ninja ufficiali e metterle sotto pressione. Il romano, in sella alla sua Ducati Panigale R numero 34, ha ammesso di aver avuto difficoltà a utilizzare la gomma da qualifica, mentre con quelle da gara ha mostrato di avere confidenza e un passo gara che potrebbe consentirgli di lottare quantomeno per il podio, ma è possibile che possa inserirsi tra le Kawasaki se la sua condizione fisica dovesse risultare già buona. 

Leon Haslam ha portato la prima Aprilia RSV4 RF ufficiale in quarta posizione e non è più una sorpresa. Il pilota britannico è stato bravo nel corso dei turni di libere a trovare l'assetto ideale per la sua moto, sino a siglare il miglior tempo nelle Libere 4 e ad aprire la quarta fila della griglia. Nonostante i miglioramenti, Haslam dovrà però fare i conti un un'Aprilia che appare involuta rispetto alle prime gare della stagione. A conferma di ciò ecco il tredicesimo tempo a cui è stato relegato il compagno di squadra Jordi Torres, il quale ha denotato problemi alla sua moto in uscita dalle curve lente (la moto tendeva a spegnersi poco prima di ricevere l'imput d'accelerazione).

Grande prova di Alex Lowes, bravissimo a portare la sua Suzuki GSX-R1000 - ormai obsoleta - in seconda fila. Il quinto tempo dà l'idea di quanto lavoro abbia fatto il britannico nel corso del venerdì, ma anche della qualità delle scelte e di guida del pilota stesso. Sottotono invece Chaz Davies (Ducati). In qualifica il pilota di casa ha deluso, non riuscendo a trovare il giusto feeling con la gomma da qualifica, mentre risulta in possesso di un passo gara davvero rimarchevole.

La MV Agusta continua a trovarsi magnificamente tra i leggeri dislivelli del tracciato inglese. Leon Camier, dal canto suo, sta guidando molto bene e il settimo tempo al termine delle prove ufficiali non è altro che il frutto di un lavoro notevole. Il primo tempo nelle Libere 1 non è stato un exploit fine a se stesso, bensì un segnale della competitività della moto italiana.

Nono tempo per Sylvain Guintoli, che stavolta ha fatto meglio di Michael van der Mark ed è riuscito a entrare nella Top Ten dopo aver passato la Superpole 1 in prima posizione. Decimo posto finale per David Salom, che ha portato la sua Kawasaki tra i primi dieci. Ayrton Badovini non è riuscito a ripetere quanto fatto nei primi tre turni di libere a causa di una moto ancora da perfezionare dopo la scivolata che lo ha visto protagonista nel turno di questa mattina, in cui la sua BW S1000 si è danneggiata in maniera evidente. 

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