SBK | Test Jerez, Giorno 2: Bimota subito al top con Bassani
Bimota sugli scudi nell'ultimo giorno di test invernali di World Superbike a Jerez. Axel Bassani ha preceduto Alex Lowes, per la doppietta della Casa riminese. Terzo posto per la Ninja ufficiale di Gerloff.
Axel Bassani, Bimota by Kawasaki Racing Team
Foto di: Kawasaki Racing Team
Un modo migliore per cominciare non avrebbe potuto esserci. Bimota ha concluso il secondo e ultimo giorno di test invernali di World Superbike davanti a tutti, con entrambe le moto.
Un esordio promettente per la Casa italiana, che ha visto chiudere davanti a tutti Axel Bassani grazie al tempo di 1'38"478. Ma a rendere la giornata ancora più positiva è stato il secondo posto ottenuto da Alex Lowes in 1'38"679, a 201 millesimi dal compagno di squadra.
I piloti Bimota sono stati gli unici a concludere la giornata rompendo il muro dell'1'39", dunque i primi segnali in sella alla nuova KB998 sono stati più che positivi, senza contare la capacità di mettere insieme 143 giri totali con cui il team ha potuto raccogliere dati importanti per lo sviluppo della moto.
Garrett Gerloff, all'esordio da pilota ufficiale Kawasaki Puccetti - ricordiamo che dal 2025 il team italiano sarà riconosciuto come la squadra ufficiale della Casa giapponese - ha colto il terzo tempo in 1'39"229, a quasi 8 decimi dalla Bimota KB998 di Bassani.
Il pilota statunitense, però, non è andato alla ricerca del tempo. Si è concentrato sulla valutazione di nuove componenti per la Ninja ZX-10RR, tra cui un motore aggiornato e sospensioni evolute. Gerloff ha messo insieme 90 giri complessivi proprio per capire meglio eventuali vantaggi delle nuove soluzioni portate da Kawasaki.
A 2 decimi dalla Ninja del team Kawasaki Racing Puccetti ecco la migliore Honda. Si tratta di quella ufficiale (HRC) affidata a Xavi Vierge. Lo spagnolo ha completato 86 giri e ha lavorato in modo accurato sull'assetto, sulle sospensioni e la taratura dell'elettronica.
La prima Ducati è quella dell'ex campione del mondo, Alvaro Bautista, quinta. Il ducatista, dopo la caduta occorsa il primo giorno, ha fermato il cronometro in 1'39"749. Sesto posto invece per Tarran Mackenzie (Petronas MIE Racing Honda), staccato di appena 1 decimo dalla Ducati ufficiale di Bautista.
All'Angel Nieto di Jerez c'erano anche tre Supersport. La migliore di queste è stata la PTR Triumph di Tom Booth-Amos in 1'42"509, ma ad appena 14 millesimi da lui ecco Philipp Oettl in sella alla Ducati Panigale V2 del team Feel Racing. Terza posizione, infine, per Oli Bayliss, staccato di 6 decimi dal crono di riferimento ottenuto dal pilota britannico del team PTR.
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