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SBK | Dall'Igna: "Super Concessioni? Un dominio non era nella filosofia del regolamento"

Il direttore generale di Ducati Corse ha tracciato un bilancio della stagione 2024, nella quale dopo due anni di dominio la Rossa si è dovuta inchinare nella classifica piloti a Toprak Razgatlioglu ed alla BMW, favorita però dal sistema delle Super Concessioni, sulle quali è stato piuttosto chiaro.

Gigi Dall'Igna, Ducati Corse General Manager

Gigi Dall'Igna, Ducati Corse General Manager

Foto di: Ducati Corse

Se in MotoGP la Ducati ha fatto una vera e propria scorpacciata, portandosi a casa tutti i titoli in palio ed addirittura 19 dei 20 GP in programma, il 2024 non è stato altrettanto soddisfacente nel Mondiale Superbike. La Casa di Borgo Panigale era reduce da due anni di dominio totale con Alvaro Bautista, ma quest'anno si è dovuta inchinare al nuovo binomio formato da Toprak Razgatlioglu e dalla BMW. E al marchio tedesco va il merito di aver saputo sfruttare alla perfezione il regolamento delle Super Concessioni per trasformare una Cenerentola nella moto che ha permesso al pilota turco di conquistare il suo secondo titolo in carriera.

Per la Rossa però ci sono stati anche argomenti per gioire, perché comunque il titolo Costruttori è tornato alle porte di Bologna, ma soprattutto perché la promozione in Superbike di Nicolò Bulega è andata forse anche meglio del previsto. Il campione 2023 della Supersport, infatti, è stato subito vincente ed è stato in grado di contendere il titolo a Toprak fino all'ultima gara. Dunque, il prossimo anno la BMW potrà contare su un attacco a due punte per provare a riprendersi il #1.

"Non abbiamo vinto il titolo piloti, ma abbiamo riconfermato il Mondiale Costruttori. Devo dire che Alvaro ha avuto una annata in chiaroscuro, con gare bellissime alternate ad alcune un po' più complicate. Niccolò ha fatto un debutto strepitoso, lottando per il titolo alla sua prima stagione e perdendolo solamente all'ultima tappa. Quindi faccio i complimenti a tutta la struttura e alla squadra", ha detto il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, tracciando un bilancio della stagione in occasione di "Campioni in Festa", la grande celebrazione di fine anno andata in scena a Bologna.

La prossima stagione potrebbe essere in un certo senso di "transizione", visto che sarà l'ultima di questo modello della Panigale V4, in attesa che nel 2026 arrivi quella di nuova generazione. Questo non vuol dire però che gli uomini in Rosso partiranno già per sconfitti. Anzi, Dall'Igna assicura che sarà fatto tutto il possibile per rispondere alla sconfitta patita quest'anno.

Alvaro Bautista, Aruba.It Racing - Ducati

Alvaro Bautista, Aruba.It Racing - Ducati

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

"Sicuramente non sarà una stagione in cui aspetteremo il 2026. Il giorno in cui partirà un Mondiale e io penserò di non poterlo vincere, sarà il momento di stare a casa e di cambiare completamente lavoro. Io credo che sarà sicuramente un anno complicato, difficile, nel quale dovremo veramente mettere tutto quello che possiamo per dare ai nostri piloti la possibilità di lottare per il Mondiale. Però di sicuro non partiamo battuti e lotteremo fino alla fine per riportare anche il titolo piloti a Borgo Panigale".

Infine, gli è stato domandato se non ritiene che si debba intervenire sul regolamento delle Super Concessioni, che probabilmente hanno finito per offrire un vantaggio troppo ampio alla BMW nella stagione appena conclusa. L'ingegnere veneto però ha assicurato che non ci saranno forzature verso il sistema in questo senso.

"Io non posso forzare nessuno, nè l'organizzatore nè tantomeno la Federazione. E' evidente che un dominio da parte di un costruttore che ha le Super Concessioni non era nella filosofia di questo regolamento, quindi immagino che ci possa essere qualche ragionamento da fare per poter ritrovare quanto meno la filosofia originale che si era pensata quando è stato istituito", ha concluso.

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