SBK, Buriram: Bautista conquista una Superpole da record

La Ducati Panigale V4 vola anche in Thailandia e conquista una Superpole stratosferica con Bautista. Rea è secondo a 5 decimi, Alex Lowes chiude la prima fila. Davies arranca ed è nono. Anche Haslam è in difficoltà e chiude in quinta posizione.

SBK, Buriram: Bautista conquista una Superpole da record

La Panigale V4 R non si ferma più, anche a Buriram la fa da padrona e domina l’intera sessione di qualifica, conquistando la Superpole con Alvaro Bautista. Tempo stratosferico per lo spagnolo, che ferma il cronometro sull’1’31.912 e frantuma il precedente record, appartenuto fino ad oggi a Jonathan Rea. Proprio il Campione del mondo in carica si accontenta della seconda posizione e paga un ritardo piuttosto consistente. Sorride invece Alex Lowes, che agguanta la prima fila nel finale e scatterà in gara dalla terza posizione.

Alvaro Bautista infligge un distacco pesante sul secondo qualificato, Rea: i due rivali sono separati da ben 4 decimi ed il britannico della Kawasaki ha faticato per tenere il ritmo del rookie. Se a Phillip Island era riuscito ad imporsi in Superpole, a Buriram si è dovuto piegare allo strapotere della Ducati, che è apparsa competitiva anche su una pista totalmente diversa da quella australiana. Lo spagnolo si è tenuto dietro gli avversari, che non sono riusciti ad impensierirlo, primo fra tutti il Campione del mondo in carica.

Si conferma competitiva la Yamaha, con Alex Lowes che nel finale trova un guizzo e si porta in terza posizione, alle spalle dei due rivali in campionato. Il britannico accusa comunque mezzo secondo di ritardo dal detentore della Superpole, imprendibile già in qualifica. Il portacolori del team Pata precede un ottimo Sandro Cortese, che con la R1 del team GRT riesce ad agguantare il quarto crono e aprirà la seconda fila.

Chi ha incontrato qualche difficoltà è Leon Haslam, che non riesce a tenere il passo dei primi due e non va oltre la quinta posizione. ‘Pocket Rocket’ accusa ben 7 decimi di ritardo da Bautista. Meno incisivo anche Marco Melandri, che resta dietro a Cortese, compagno di squadra e rookie in Superbike. Il veterano è settimo ed è il primo pilota ad andare oltre al secondo di distacco dalla vetta. Tra Haslam e Melandri si inserisce Tom Sykes: il britannico chiuderà la seconda fila dopo aver portato la BMW in sesta posizione.

Arranca Chaz Davies, che continua a fare dei piccoli passi avanti ma non riesce a portarsi nelle posizioni di testa. Per il gallese arriva un nono tempo, ad 1.2 secondi dal compagno di squadra, anche oggi imprendibile. Il pilota del team Aruba è preceduto da Eugene Laverty, che in sella alla Panigale V4 R del team Goeleven conquista l’ottava piazza. L’irlandese è il primo dei piloti indipendenti e rappresenta la terza Ducati nelle prime dieci posizioni. Chiude la top 10 un opaco Michael van der Mark, che paga 1.3 secondi da Bautista ed 8 decimi dal compagno di squadra, terzo.

Molto indietro le due Honda, Leon Camier è dodicesimo, mentre Ryuichi Kiyonari non va oltre la diciassettesima posizione. Attardato anche Michael Ruben Rinaldi, che resta sedicesimo alla fine della Superpole e paga un ritardo di 1.7 secondi dal leader del campionato.

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