SBK | Bassani: "La Kawasaki è molto diversa, serve solo tempo"
Nella prima uscita in sella alla ZX-10RR, l'erede di Jonathan Rea in casa Kawasaki ha badato soprattutto a prendere confidenza con la sua nuova moto, molto diversa dalla Ducati che ha guidato negli ultimi due anni, senza andare a caccia della prestazione. Per cercare quella ci sarà tempo quando avrà preso le misure.
Dopo essere stato la rivelazione del Mondiale Superbike nelle ultime due stagioni, Axel Bassani avrà la sua grande chance nel 2024. Per la prima volta sarà un pilota ufficiale, con la Kawasaki che gli ha affidato una responsabilità pesante: sarà lui a colmare il vuoto lasciato dalla partenza della leggenda delle derivate di serie, il 6 volte campione del mondo Jonathan Rea.
Un compito già di per sé non semplice, reso ancora più complicato dal dover andare a scoprire una moto completamente diversa da quella con cui ha corso negli ultimi anni. Dal V4 della Ducati Panigale, passerà al quattro cilindri in linea della ZX-10RR, dovendo sfruttare punti di forza che sono piuttosto differenti sulla "verdona" giapponese.
La prima presa di contatto è avvenuta a Jerez, in occasione dei test che si sono svolti subito dopo la conclusione del Mondiale, e il pilota italiano ha badato soprattutto a cercare di capire il comportamento della moto, senza andare a caccia della prestazione. Il fatto di aver chiuso ad oltre due secondi dal nuovo compagno di box Alex Lowes, che invece conosce già molto bene la Kawasaki, non è stata quindi una grande preoccupazione per lui.
"La moto è completamente diversa, quindi dobbiamo imparare tutto. Giro dopo giro ho iniziato a sentirmi bene con la moto e questi sono solo i primi due giorni. È come se fosse un giorno solo, perché il primo giorno non abbiamo girato nel pomeriggio, e anche questa mattina. Ma, passo dopo passo, stiamo cercando di imparare e di migliorare ancora", ha detto Bassani alla conclusione della due giorni andalusa.
"La moto è completamente diversa e quando c'è qualcosa di nuovo bisogna prendersi del tempo per capire e quando si è pronti si può spingere. L'unica risposta a ciò che mi serve è il tempo. In questa squadra ci sono molte persone con una grande esperienza e quindi è bello farne parte. È una squadra speciale per me", ha aggiunto.
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Axel Bassani, Kawasaki Racing Team WSBK
Anche il suo capo tecnico, Marcel Duinker, ha confermato che l'obiettivo primario di questa prima uscita era soprattutto quello di conoscersi ed iniziare a costruire una nuova metodologia di lavoro.
"In questi due giorni abbiamo fatto circa 60 giri di pista in tutto. Axel ha fatto un ottimo lavoro ed è molto piacevole lavorare con lui. Sono sicuro che con la sua precedente esperienza nel Mondiale potrà aiutarci a fare un passo avanti. È stato impressionante il modo in cui ha guidato la moto e il modo in cui ha spiegato le sensazioni sulla moto, oltre al modo in cui sta mettendo il dito sulle aree in cui dobbiamo migliorare", ha spiegato Duinker.
"Molti hanno usato pneumatici a mescola morbida, ma noi no. Ci siamo concentrati sul miglioramento del nostro assetto di base con un pneumatico da gara più duro. Per questo oggi molti hanno fatto grandi passi avanti nei tempi sul giro, ma non era questo il nostro obiettivo. Il nostro obiettivo era far capire ad Axel la moto. Sono molto ottimista e lui è un ragazzo davvero molto simpatico con cui lavorare. È stata un'ottima partenza e tutti si sono divertiti", ha concluso.
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