SBK | Barcellona, Gara 2: Bautista senza rivali, 1-2 Ducati con Rinaldi

Alvaro Bautista firma la tripletta in Gara 2 a Barcellona e incrementa ancora il vantaggio nella generale. Sorride Ducati, che festeggia una splendida doppietta grazia al secondo posto di Michael Ruben Rinaldi. Toprak Razgatlioglu limita i danni ed è terzo, fuori dal podio Jonathan Rea, quarto.

SBK | Barcellona, Gara 2: Bautista senza rivali, 1-2 Ducati con Rinaldi
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Non c’è due senza tre: questo Alvaro Bautista lo sa bene e domina l’intero round di Barcellona trionfando anche in Gara 2. Quello che si vede sulla pista catalana è l’alfiere Ducati che avevamo conosciuto nel 2019, ma con una consapevolezza diversa e una solidità impressionante. Lo spagnolo ritrova la tripletta per la prima volta da Aragon 2019 e continua così a incrementare il proprio vantaggio nella classifica generale.

La domenica è trionfale non solo per Bautista, ma per Ducati in generale: Michael Ruben Rinaldi regala al team Aruba.it Racing – Ducati una stratosferica doppietta, con una solidissima Gara 2 che lo porta sul secondo gradino del podio. Il romagnolo paga ben 8 secondi dal compagno di squadra e vincitore della gara, ma riesce ad avere la meglio anche sui contendenti al titolo.

Quella di Ducati poteva essere una tripletta, nelle prime fasi di Gara 2 Axel Bassani si è mostrato molto competitivo e combattivo, salvo poi perdere terreno negli ultimi giri e finire la domenica pomeriggio in quinta posizione. Il pilota del team Motocorsa però è il migliore dei piloti indipendenti e si conferma ancora una volta molto solido nonostante non disponga di un team ufficiale.

Bassani resta dietro agli altri due rivali di Bautista nella lotta mondiale, che però non sono mai riusciti a tenere il passo dello spagnolo. Toprak Razgatlioglu limita i danni riuscendo a conquistare una terza posizione di strategia. Il campione del mondo in carica trova il primo podio del weekend chiudendo con un guizzo un weekend particolarmente complicato. Tuttavia, perde ancora terreno in classifica e scende a -59 da Bautista, sempre più leader.

Ancora più in difficoltà Jonathan Rea, che sembrava potesse averne per lottare per il podio, ma si è dovuto accontentare della quarta posizione. Il sei volte iridato non riesce a trarre il massimo dalla sua Kawasaki e commette diversi errori nella bagarre con Toprak e con i portacolori Ducati Rinaldi e Bassani. Il nordirlandese resta comunque ai piedi del podio e scivola a -67 da Bautista, che consolida così il proprio primato nella generale.

Gara da dimenticare invece per i rispettivi compagni di squadra di Toprak e Johnny: sia Alex Lowes sia Andrea Locatelli concludono nella ghiaia la loro Gara 2, lasciando Barcellona con l’amaro in bocca. Domenica difficile anche per Scott Redding, caduto alla Curva 14 ad altissima velocità. Il pilota BMW si è recato al centro medico, dove un chekup ha diagnosticato un’abrasione al petto, ma fortunatamente sta bene.

Weekend agrodolce per Honda, che vedeva Iker Lecuona partire dalla pole nelle prime due gare, ma è rimasto impantanato nella Superpole Race, dovendo partire più indietro in Gara 2. Lo spagnolo, che a Barcellona è incredibilmente acclamato, non va oltre l’ottava piazza, dietro al compagno di squadra e connazionale Xavi Vierge. Tra i due portacolori Honda si inserisce Philipp Oettl, settimo con la Ducati del team Go Eleven. Chiudono le top 10 Loris Baz e Roberto Tamburini, nono e decimo rispettivamente.

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