Rea: "Ora è il pilota a fare la differenza, non più solo la Kawasaki"

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Di: Lorenzo Moro
15 apr 2018, 17:27

Johnny Rea, primo in Gara 1 e secondo in Gara 2 ci tiene a specificare che tutto quello che stiamo vedendo in queste prime gare è tutta farina del suo sacco, è tutto frutto di un enorme lavoro suo e della sua squadra.

Podio: il secondo classificato Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing, il vincitore della gara Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team, il terzo classificato Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Podio: Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Podio: Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Podio: Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team, Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing, Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team

Un weekend particolare quello dalla Kawasaki. Se negli altri team abbiamo visto una certa uniformità di risultati, pensate alle Ducati ufficiali entrambe a podio, alle Yamaha R1 in battaglia per il quarto e quinto posto o - peggio - alle MV Agusta, nessuna delle due al traguardo, possiamo anche affermare che questa uniformità non si è per niente vista nel team della verdone.

Da un lato uno strepitoso Johnny Rea, primo ieri e secondo oggi, capolista nella classifica mondiale e vero uomo da battere per tutti i contendenti al trono, dall'altro un Tom Sykes invisibile durante tutto il weekend ad Aragon. Sesto ieri con il freddo, sesto oggi con il caldo, con una moto decisamente in deficit di velocità rispetto agli altri (la massima velocità raggiunta dalla ZX-10RR di Sykes è sempre stata di circa 301 Km/h mentre le moto degli altri, Rea compreso, sono sempre state attorno i 307 Km/h) ad evidenziare le difficoltà avute dal pilota inglese nel trovare il giusto setup alla sua Kawasaki, una situazione che permette a Rea di cavarsi qualche sassolino dalle scarpe e di specificare che gli ultimi campionati dominati da lui non sono solo stati frutto di una buona - ottima - moto.

Ai nostri microfoni il campione nord irlandese ha dato una risposta che non ha lasciato spazio a dubbi: "I nuovi regolamenti anno mischiato le carte in tavola, anche quest'anno combattiamo con le Ducati ma ce ne sono di più davanti assieme a noi... sono l'unico 'uomo in verde' in mezzo a loro! Tutto questo è eccitante, ora è molto dura per noi essere competitivi con le Ducati e, comunque sia, questi nuovi regolamenti stanno mettendo in mostra chi sono i migliori piloti con le migliori moto. È il pilota a fare la differenza".

Per quanto riguarda la gara, queste le dichiarazioni di Rea: "Ce l'ho messa tutta sul finale per stare con Cahz ma sono andato largo in curva 12... ma è stato comunque divertente! Il setup era a posto anche se ho avuto qualche problema in staccata dopo che la gomma posteriore è crollata, per questo sul finale ho dovuto ridurre la forza sulle gomme in ingresso di curva".

"Sembrava che Davies avesse lo stesso problema ma nonostante tutto riusciva a fare gli stessi tempi. Quest'anno siamo obbligati ad essere molto precisi durante tutta la gara. Non sapevo come sarebbe andata oggi con la scelta di gomme che abbiamo fatto rispetto all'aumento di temperatura che c'è stato; non sapevo cosa aspettarmi ma alla fine è andata bene, le gomme sono andate bene e sono stato capace di combattere."

Ora non ci resta che aspettare Assen per vedere come si comporteranno le due Kawasaki in una pista sulla quale probabilmente sarà più freddo.

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Serie WSBK
Evento Aragon
Location Motorland Aragon
Piloti Jonathan Rea
Team Kawasaki Racing
Autore Lorenzo Moro
Tipo di articolo Intervista