Rea: "La Ninja 2016 è preparata per Tom, ma non in molti possono battermi!"

Jonathan Rea fa il punto sulla stagione 2016 di Superbike, che lo vede in testa al Mondiale con 46 punti di vantaggio sul compagno di squadra Tom Sykes. Rea bacchetta Tom: "La Ninja è preparata su di lui, eppure...".

46 in Superbike non ha nulla a che fare con Valentino Rossi, ma è una cifra comunque molto importante, perché - a 4 round dal termine del Mondiale 2016 - rivela il distacco che c'è tra Jonathan Rea e Tom Sykes.

Il nord-irlandese della Kawasaki ha rilasciato interessanti dichiarazioni al sito ufficiale della Superbike, WorldSBK.com, parlando del suo inizio di stagione ma anche delle difficoltà incontrate in sella alla Ninja 2016, una moto molto differente da quella che gli ha permesso di vincere il primo titolo mondiale nel campionato dedicato alle derivate di serie.

"Onestamente non avrei potuto chiedere di più ad inizio anno perché avevamo una nuova moto", ha detto Rea. "È una moto completamente nuova, motore, telaio e per noi essere competitivi fin da subito a Phillip Island e fare una doppietta è stato incredibile. Questa stagione è stata molto più di quanto ci potessimo aspettare, ma abbiamo dovuto anche affrontare alcune difficoltà".

"La nuova moto ha un carattere completamente diverso. È una moto che è uscita dopo molti anni di sviluppo e i feedback e la maggior parte delle cose provengono da Tom Sykes, perché io sono arrivato solo l’anno scorso. Quando ho guidato la moto a Jerez l'anno scorso siamo stati super veloci, ma è stato un test strano perché c'era molta gomma sull’asfalto e la pista è così veloce a novembre".

La Ninja 2016, infatti, sembra essere nata più per le esigenze di Sykes che per quelle dell'iridato. Questo però è normale, perché Rea è in Kawasaki da poco più di una stagione.

"Questo test ci aveva dato un senso della realtà non veritiero e da allora abbiamo avuto difficoltà. Non è un segreto per nessuno che il carattere del motore non è per il mio stile convenzionale - il mio stile di guida normale. È stata una moto che è stata sviluppato da Tom e per Tom. Mi sento come se fossi stato abbastanza forte per capirlo e cercare di ottenere che il pendolo battesse in un altro modo per farmi innamorare nuovamente della moto".

Nonostante qualche problema di troppo al cambio della Ninja e alle iniziali difficoltà riguardo all'adattamento alla nuova moto, Rea è riuscito a reagire alla grande e ora è a soli 4 round - e otto manche di gara - dal conquistare il secondo titolo mondiale consecutivo.

"Certo in alcuni giorni Tom è più forte di me, ma io credo davvero in me stesso e nella mia moto. Credo che quando tutte le cose sono uguali, posso fare un lavoro migliore. Devo avere questa convinzione da pilota e non pensare se dietro di me c’è Tom o Chaz, perché non ha importanza per me. So che devo essere fiducioso per la gara".

"Ogni pilota nella notte di sabato o nelle loro interviste pre-gara è super fiducioso. Non sono sicuro che questo sia tutta spavalderia o alcuni hanno bisogno di parlare di sé stessi. Io cerco solo di andare a correre la gara con un atteggiamento fiducioso. Non ho la necessità di parlarne, ma quando il semaforo si spegne so che quando ho un buon feeling con la moto, con la Kawasaki, non ci sono molti piloti che mi possono battere".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Jonathan Rea
Team Kawasaki Racing
Articolo di tipo Intervista