Melandri: "Pata mi vuole, ora dipende da Yamaha. Io sono pronto!"

Marco Melandri ci ha concesso un'intervista alla vigilia dell'appuntamento di Imola del Mondiale Superbike. Lo sponsor della Yamaha lo vuole, ora tocca al team di Iwata. Nel frattempo sta per partire un progetto motociclistico...

Nonostante sia in astinenza da corse professionistiche da quasi un anno, Marco Melandri è ancora in grande forma. Sorridente e sereno, eccolo presenziare alla presentazione della mostra "Yamaha Superbike Temple" a Villanova di Castenaso, comune che sorge a pochi minuti dal centro di Bologna.

A margine dell'evento, il pilota ravennate ha concesso un'intervista a it.Motorsport.com. Abbiamo avuto l'occasione di parlare del suo presente, del progetto che partirà a breve messo in piedi con la sorella, delle gare con gli amici per pura passione, ma anche e soprattutto del futuro.

Marco, raccontaci il tuo presente lontano da MotoGP e Superbike. cosa stai facendo in queste settimane?
"Per il momento sono in vacanza, mi sto divertendo. Faccio giusto qualche gara, ma solo per divertimento personale di cross, per fare campeggio con gli amici, la famiglia. Mi godo la mia famiglia, mia figlia e mia moglie".

Hai progetti nel breve periodo nel Motorsport o anche al di fuori?
"Sì, ho un progetto con mia sorella, sempre nel mondo delle moto ma non nelle corse. Se tutto va bene fra un paio di mesi partiremo con questa nuova cosa. E... Sarei il capo. E' una mia idea, in coabitazione con mia sorella e siamo capi al 50%".

Tra quanto sapremo qualcosa di più a tal riguardo?
"Ci vorrà almeno un mese direi...".

Ma la Superbike proprio non ti manca in questo momento?
"Certo che mi manca! Non posso negarlo. Le moto sono sempre state la mia vita. Io avrei voluto correre anche quest'anno, ma in una situazione valida. Dopo due anni difficili non ho più voglia di scendere a compromessi. O trovo una situazione in cui so che posso stare bene, che mi piace e in cui ogni volta che mi sveglio lo faccio con la voglia di fare il mio lavoro al meglio o altrimenti farla tanto per farla non è una cosa che mi interessa. Non ho più 20 anni".

Hai proposte attualmente per quest'anno?
"Delle gran chiacchiere, a dire la verità. Tutto quello che si dice adesso... Insomma, di proposte concrete sul tavolo non o proprio nulla. So però che ci sarebbe l'interesse di qualcuno...".

Pata, ad esempio?
"Ecco, esatto. Pata so che vorrebbe partire con un progetto interessante per la prossima stagione. Aspettiamo e vediamo che succede. Perché da parte di Pata la disponibilità e la voglia c'è eccome. Bisogna però vedere se queste intenzioni ci sono anche dalle altre componenti che dovrebbero far parte del progetto (Yamaha, ndr)".

Yamaha ha messo su un progetto molto interessante in questa stagione, non sarebbe affatto male entrare a farne parte...
"Certo, ma io infatti sono pronto. Sono sicuro di essere quello di fine 2014. Mi serve sicuramente un po' di tempo per togliermi un po' di ruggine, ma se ci fosse l'opportunità di rendere reale questo progetto mi piacerebbe davvero molto".

Come vedi l'approccio di Yamaha nell'anno di rientro in SBK? In Endurance sono molto competitivi, sul giro singolo anche, ma nelle manche di gara invece faticano. Che idea ti sei fatto?
"Devo dirti la verità: non sto guardando nulla della Superbike. Però secondo me è sempre il pacchetto che fa il risultato, un'insieme di cose".

Immagino ti sia fatto comunque un'idea del team. Pensi che entro la fine dell'anno potranno avvicinare Kawasaki, Ducati e Honda?
"La storia delle corse parla per Yamaha. Yamaha sa fare le cose fatte bene e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quindi non sono tornati per fare numero. Credo che un anno di rodaggio possa starci, poi dal prossimo anno dovranno fare di più e meglio".

Per quanto riguarda la MotoGP, invece?
"Non guardo nemmeno quella! (ride). Come ti dicevo, sto approfittando di questo periodo per vedere cosa c'è là fuori, nel mondo. Quello che non ho fatto nella mia vita precedente. O meglio, precedente... Come dicevo, io spero sempre di tornare a correre e tornare a fare la vita di prima. Ora però sono fermo e voglio approfittarne per capire cosa c'è oltre a quello nella vita".

E con MV Agusta? Storia chiusa dopo il test?
"Sì sì, storia chiusa. Non è stato altro che un test e basta".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Evento Imola
Circuito Imola
Piloti Marco Melandri
Articolo di tipo Intervista