Melandri: "La Ducati è stata un richiamo irresistibile"

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Redazione
Di: Redazione
07 ago 2016, 09:13

Il ravennate è carichissimo per questa nuova avventura con la Rossa, che inizierà il 22 agosto con un test a Misano sulla Panigale R SBK. Ma la sorpresa potrebbe essere una wild card da qui alla fine della stagione...

Marco Melandri, Aruba.it Racing - Ducati
Marco Melandri, MV Agusta
Vincitore di Gara 1 Marco Melandri
Podio di Gara 1: Marco Melandri, Sylvain Guintoli e Tom Sykes
Marco Melandri
Marco Melandri, Aprilia Racing Team Gresini
Marco Melandri, Aprilia Racing Team Gresini
Marco Melandri, Aprilia Racing Team Gresini

Marco Melandri è pronto a rimettere in moto... Anzi, lo ha già fatto. A pochi giorni dall'annuncio del suo ingaggio da parte della Ducati, che lo riporterà nel Mondiale Superbike con un contratto di un anno ed un'opzione per il secondo, il ravennate non ha resistito al richiamo della pista e nei giorni scorsi ha iniziato a prendere le misure alla Panigale R, provando la versione stradale ad Adria.

In un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, infatti, non ha nascosto di essere davvero carichissimo per questa nuova avventura: "Ducati è la moto che mi fa sognare. Ho viaggiato con lei tante notti con la mente, è l’inizio di una nuova storia".

Ed ha raccontato anche tutta la sua incredulità quando l'offerta da Borgo Panigale è stata formalizzata: "Ne parlavamo da mesi, ma quando mi hanno chiamato ero incredulo. Credo che le mie statistiche in Superbike siano state convincenti. Sanno che posso fare bene".

Tra le altre cose, l'opportunità con la Rossa è arrivata quando ormai era ai dettagli per un altro programma: "Il progetto più concreto era andare in Kawasaki con la squadra di Manuel Puccetti. Stava lavorando per mettere in piedi un progetto interessante. Ma la Ducati è stata un richiamo irresistibile".

Nel 2008 ebbe già un'esperienza difficile in Ducati, ma in MotoGP. Questo però non sembra preoccuparlo particolarmente: "Ritorno a mente sgombra. E’ un altro campionato, ci sono ingegneri diversi, il team manager (Serafino Foti, ndr) ha già lavorato con me e sa come prendermi. Trovo la squadra già fatta, ma avrei preso esattamente le stesse persone".

E non sembra preoccuparlo neppure il fatto che la Panigale è una moto che ha ancora tanto da dimostrare: "Salirò in moto senza pregiudizi, da fuori è difficile capire a che punto stanno. Chaz Davies in alcune giornate è imbattibile, altre volte arriva dietro, ma è molto vicino".

In questo modo si è regalato un'ultima occasione per chiudere bene la carriera, dopo la separazione dolorosa dall'Aprilia dello scorso anno, in seguito ad una metà di campionato disastrosa in MotoGP: "Prima o poi sai che la carriera finisce, ma così era un epilogo anomalo, brutto. Colpa di scelte sbagliate, non mie. Avevo dentro tanto male".

Al momento i piani della Ducati per Marco prevedono un test a Misano il 22 agosto, quando salirà per la prima volta sulla versione SBK della 1199 Panigale R. Ma non è da escludere una sorpresa di fine anno, perché alle porte di Bologna potrebbero decidere di regalargli almeno una wild card da qui a fine stagione su una terza moto ufficiale accanto a quelle di Chaz Davies e del partente Davide Giugliano. Questa opportunità però è ancora al vaglio.

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