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Analisi

Le migliori gare del 2021: Rinaldi e la Ducati tingono Misano tricolore

Quella di Michael Ruben Rinaldi è stata una stagione di alti e bassi, con una seconda metà decisamente complicata. Tuttavia il pilota romagnolo archivia il 2021 con la grande soddisfazione di aver conquistato una stratosferica doppietta a Misano, nel round di casa davanti al proprio pubblico. E battendo colui che sarebbe poi diventato campione del mondo, Toprak Razgatlioglu.

Il vincitore di Gara1 Michael Ruben Rinaldi, Aruba.It Racing - Ducati

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L’odore del mare, l’inizio dell’estate, la Romagna. Per Michael Ruben Rinaldi il round di Misano profumava di casa e, per la prima volta dopo molto tempo, poteva provare la gioia di correre davanti al suo pubblico. Il tracciato intitolato a Marco Simoncelli aveva dato uno sprazzo di normalità in questa stagione Superbike aprendo le tribune e permettendo agli appassionati di accorrere per tornare a godersi lo spettacolo dal vivo.

Rinaldi non si è lasciato sfuggire l’occasione dell’anno e, in sella alla Panigale V4R, ha reso onore all’appuntamento di casa per sé e per il suo team. Il pilota di Rimini arrivava al team ufficiale da seconda guida, era una spalla per Scott Redding, al suo secondo anno nel team Aruba e pronto a insidiare Jonathan Rea nel mondiale. Eppure Misano è stato teatro dell’esplosione del talento romagnolo. Su una pista che conosce come le sue tasche, Rinaldi ha stupito e impressionato, dando la conferma di non essere stato un fuoco di paglia nel 2020 ad Aragon, in cui aveva regalato la prima storica vittoria al privatissimo team Go Eleven.

La prova di forza del round aragonese e tutto ciò che aveva mostrato in quell’anno gli avevano garantito la promozione al team ufficiale, in cui sono aumentati gli onori ma anche gli oneri. La responsabilità di correre in una squadra factory era molta, le aspettative su di lui erano piuttosto alte, ma già dal terzo round della sua prima stagione da pilota ufficiale è esploso. Pronti, via: tutti gli occhi erano puntati sulla lotta mondiale che iniziava a delinearsi, con Jonathan Rea, Toprak Razgatlioglu e Scott Redding in lizza per il titolo.

Ma a spuntarla in Gara 1 è proprio Michael Ruben Rinaldi, autore di un ottimo spunto in partenza e subito in lotta con i grandi favoriti. Con un Rea in Superpole e pronto all’attacco, era difficile aspettarsi il guizzo di Rinaldi, che non si è fatto scrupoli portandosi al comando e stabilendo le gerarchie dalle prime tornate. Come in qualsiasi gara che si rispetti nel 2021, le battaglie al vertice non sono mancate, ma l’esito è stato sicuramente inaspettato, sotto certi versi.

La prima manche si è conclusa per Rinaldi con un trionfo, arrivava la prima vittoria della stagione, la prima da ufficiale e, sperava, la prima di una lunga serie. Il resto dell’anno è stato sicuramente più avaro di soddisfazioni, ma i presupposti per poter disputare un 2021 all’altezza dei grandi favoriti si stavano presentando proprio sulla sua pista di casa. Misano, Gara 1: Rinaldi vince con più di tre secondi di vantaggio su Toprak Razgatlioglu, inconsapevoli del fatto che avrebbe battuto proprio il campione del mondo.

Michael Ruben Rinaldi, Aruba.It Racing - Ducati

Michael Ruben Rinaldi, Aruba.It Racing - Ducati

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Una vittoria di cuore quella di Rinaldi, che lo consacra tra i grandi e che lo porta ad essere tenuto in considerazione quando si tratta di lottare. Con il successo di Gara 1 a Misano, il romagnolo del team Aruba mette a tacere chi non aveva avuto fiducia nelle sue potenzialità e aveva creduto che il passaggio al team ufficiale fosse affrettato, dopo il trionfo di Aragon. Quella gara è stata uno spartiacque della sua carriera, è vero. Però nella prima manche del round di casa Rinaldi è riuscito a confermarsi dissipando ogni dubbio.

Come se non bastasse, l’italiano si è confermato nella Superpole Race, regolando tutti gli avversari non solo nella gara lunga che si gioca di strategia e consumo gomme, ma anche in quella sprint in cui si dà il tutto per tutto nei 10 giri. Anche nella gara della domenica mattina, le lotte non sono mancate, duelli senza sconti hanno caratterizzato la Superpole Race. Rinaldi però non solo non si è tirato indietro, ma è riuscito a contenere gli attacchi di un arrembante Razgatlioglu, apparso comunque in grandissima forma e lontano meno di mezzo secondo al traguardo.

In Gara 2 è arrivata “solo” una seconda posizione alle spalle di quello che poi sarebbe diventato il campione del mondo, ma Rinaldi si è ritenuto deluso per non essere riuscito a conquistare una tripletta sulla pista di casa e concludere in grande stile un weekend memorabile. Tuttavia, Misano è stato il round più incredibile della sua stagione, e anche della sua carriera. Al Misano World Circuit Marco Simoncelli si è reso protagonista restando anche davanti al più blasonato compagno di squadra.

 

Diverse difficoltà hanno condizionato il weekend di Scott Redding, chiamato alla corsa mondiale e frenato a Misano a tal punto da dichiarare “sarebbe stato meglio andare in spiaggia”. Il round di Misano è fatto di gioie e dolori per Ducati ed è un po’ lo specchio di quella che è stata la stagione del costruttore di Borgo Panigale. Incostanza e mancanza di solidità nei risultati ha fatto sì che Rinaldi uscisse ben presto dalla lotta iridata, mentre Scott Redding provasse in tutti i modi a recuperare terreno. I tanti punti conquistati con una Panigale V4R che si è mostrata decisamente all’altezza di Yamaha e Kawasaki sono stati divisi tra i due piloti ufficiali, con il piatto della bilancia che da Donington in poi ha iniziato a pesare molto di più dal lato del box numero 45.

Dove faticava uno, brillava l’altro. Il 2021 di Ducati è stato un costante alternarsi di buoni risultati da parte dei due portacolori ufficiali. Con il passare dei round Rinaldi ha faticato sempre di più, ma sicuramente resta il bel ricordo di Misano, picco della sua stagione sotto alcuni aspetti deludente. Tante sono state le difficoltà incontrate dal romagnolo soprattutto nella seconda metà di stagione. Però il round dell’Emilia Romagna è una delle imprese di cui può andare fiero: pilota italiano su moto italiana che conquista una doppietta in casa. E Misano è stata tricolore per gran parte del weekend, il primo con il pubblico ad acclamare la Superbike.

Il vincitore di Gara1 Michael Ruben Rinaldi, Aruba.It Racing - Ducati

Il vincitore di Gara1 Michael Ruben Rinaldi, Aruba.It Racing - Ducati

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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