La Superbike piange la scomparsa di Fabrizio Pirovano

Da qualche anno il due volte vice-campione del mondo stava lottando contro una malattia incurabile e si è spento questa mattina all'età di soli 56 anni. E' stato uno dei grandi pionieri delle derivate di serie.

Fabrizio Pirovano è sempre stato un grande combattente e per questo è sempre stato molto amato dai suoi tifosi. Da qualche anno lottava contro un male incurabile, ma non lo dava troppo a vedere. Oggi però si è dovuto arrendere alla sua malattia, andandosene a soli 56 anni.

Una morte che porta un grande lutto nell'ambiente del Mondiale Superbike, nel quale era molto amato ed ha lasciato un segno indelebile, nonostante abbia solamente sfiorato per due volte la corona iridata, nel 1988 e nel 1990 (che però ha vinto nella Supersport nel 1998), anche se spesso è stata la malasorte a mettergli i bastoni tra le ruote.

Dieci i suoi successi tra le derivate di serie, ma non sono stati quelli a fruttargli l'ingresso nella "Hall of Fame" della categoria, quanto la grinta che lo aveva reso uno dei piloti più amati della scena. Una grinta che a 50 anno lo aveva portato a rimontare in sella in un trofeo Suzuki, nel quale spesso e volentieri le suonava anche ai ragazzini.

Una cosa quindi è certa, il "Piro" farà sentire la sua mancanza a tanti amanti del mondo delle due ruote.

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