Jerez, Davies furioso attacca Melandri: “È ridicolo, ma non mi stupisce”

Il pilota Ducati si scaglia contro l’italiano della Yamaha a seguito dell’incidente di cui sono stati protagonisti in Gara 2 a Jerez de la Frontera. Ma la risposta di Melandri non si è fatta attendere: “Non mi interessa cosa dice, è stato un normale incidente di gara”.

Jerez, Davies furioso attacca Melandri: “È ridicolo, ma non mi stupisce”

C’è grande delusione in casa Ducati al termine di Gara 2, con i due piloti ufficiali costretti al ritiro in una domenica pomeriggio difficile. Chi però è decisamente infuriato è Chaz Davies, protagonista incolpevole di un incidente con Marco Melandri e per cui quest’ultimo è stato penalizzato. Il gallese è stato travolto dal pilota Yamaha, che ha perso l’anteriore in un tentativo di sorpasso facendo finire entrambi sulla ghiaia.

La Direzione Gara ha inflitto a Melandri una penalità di sei posizioni in meno da scontare nella prossima Superpole Race, ma questo non cambia il pensiero di Chaz Davies nei suoi confronti. Il britannico infatti ha attaccato duramente l’avversario al termine della gara, definendo la sua manovra stupida e folle. È un Davies furioso quello che si presenta ai microfoni, parla senza mezzi termini e si scaglia contro colui che è stato il suo compagno di squadra proprio in Ducati.

Il portacolori del team Aruba non si spiega il motivo di quel tentativo di sorpasso, a suo dire, decisamente azzardato ed in un punto della pista pericoloso ed impossibile. Nella caduta non ha riportato conseguenze, se non una contusione all’anca, ma ha affermato che sarebbe potuto andare molto peggio. Secondo Davies, Melandri non ha scuse, considerando anche il fatto che si tratta di un pilota con grandissima esperienza.

“È stata una fortuna rialzarsi senza conseguenze, perché potevamo farci molto male entrambi”, commenta Davies. “Ha fatto una manovra veramente stupida, nessuno ha mai superato in quel punto, né in Superbike né in MotoGP. Se mi avesse attaccato in un altro punto avrei capito, non sarei stato contento, ma lo avrei accettato. Ma un sorpasso in quel punto lo può fare solo un pazzo”.

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“Una manovra del genere me la aspetto da un debuttante, non da un pilota di 37 anni che ha già una buona esperienza. Marco è ridicolo, ma è così e non mi sorprende. Quello che mi dà più fastidio è che non chiederà nemmeno scusa, lo conosciamo tutti”.

Il weekend di Davies si conclude in maniera amara, ma già dal venerdì aveva sofferto e non si sentiva a suo agio come invece aveva dimostrato ad Imola: “Sapevo che quello di Jerez sarebbe stato un weekend difficile, ma speravo almeno che con l’atteggiamento giusto avrei potuto ottenere buoni risultati. Su una pista come quella di Jerez, con molte curve lunghe, per l’intero weekend non siamo riusciti a trovare un setup ottimale”.

“Dopo la Superpole Race, durante la quale ho avuto un problema di vibrazione, i ragazzi del team hanno fatto un ottimo lavoro per prepararmi una buona moto per la seconda gara. Infatti sono riuscito a guidare come volevo, rimontando molte posizioni prima di essere coinvolto nell’incidente con Melandri alla curva 5. Sto bene fisicamente, ho soltanto rimediato una contusione all’anca.”

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La risposta di Marco Melandri non si è fatta attendere. L’italiano ha risposto agli attacchi di Davies, dando le sue ragioni ed esprimendo il proprio punto di vista dell’incidente. Secondo il pilota Yamaha è stato addirittura il suo avversario ad andargli addosso, colpendolo e rendendo la caduta inevitabile.

Il ravennate, giudicato colpevole dalla Direzione Gara nella collisione di Jerez, si giustifica così: “Non voglio nemmeno sapere cosa abbia detto Davies perché non mi interessa. Si è trattato di un normale incidente di gara, lui è andato largo ed io mi sono infilato, ma c’era lo spazio per passare. Quando sono entrato credo che non mi abbia visto, perché ha chiuso la porta e poi mi ha colpito. Mi è partita la ruota anteriore e non ho potuto farci nulla, non potevo accorgermene, però io i miei calcoli li avevo fatti bene. Inoltre quando mi ha toccato, io con mezza moto ero già davanti a lui”.

“Al contrario di quello che dice, quello lì era l’unico punto in cui potevo sperare di superarlo. La Ducati è velocissima e Chaz frena fortissimo, quindi non avevo altre possibilità se non in quel punto della pista. Mi dispiace, perché era un buon weekend, la nostra moto è migliorata molto e la squadra sta lavorando davvero bene”.

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