Il crollo di Rea: “Non possiamo battere Ducati, siamo troppo lontani”

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Il crollo di Rea: “Non possiamo battere Ducati, siamo troppo lontani”
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14 apr 2019, 18:55

Il Campione del mondo in carica chiude il rocambolesco round olandese con un secondo ed un terzo posto. Annichilito ancora una volta da Bautista e dalla Ducati, ammette di non averne per vincere, ma ad Imola proverà a ridurre il distacco.

Jonathan Rea arrivava ad Assen pronto a fermare il dominio Ducati, eppure ne esce completamente demolito. Il Campione del mondo in carica non è riuscito a mettere un freno al binomio Bautista-Panigale V4 R, restando a guardare ancora una volta l’avversario vincere. La pista olandese, storicamente favorevole alla Kawasaki e su cui è andato sempre forte, non ha aiutato nell’impresa e, nonostante i giri motori limitati alla Casa di Borgo Panigale, Rea non è riuscito a rosicchiare il distacco in classifica.

Anzi, se in Gara 1 aveva conquistato la seconda posizione, in Gara 2 si è piegato anche a Michael van der Mark, che lo ha beffato al traguardo per soli 18 millesimi. Nonostante nelle prime fasi si fosse portato al comando, sorpassando Bautista con una gran prova di forza, ha poi perso terreno a favore dello spagnolo. Il britannico lascia l’Olanda con un secondo ed un terzo posto, arrivando così ad Imola, prossimo appuntamento del mondiale, con 53 punti di distacco da Bautista. Non è la fine di weekend che aveva sperato e nemmeno le condizioni particolari di questo strano fine settimana hanno aiutato il campione in carica.

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Rea nella seconda manche è stato protagonista di un grande duello con van der Mark per la seconda posizione, che lo ha visto perdere al traguardo. Il pilota Kawasaki commenta così la bagarre ed il weekend nel suo complesso: “Lo aspettavo, sapevo che sarebbe arrivato. La mia moto non era così forte in quarta e quinta marcia, quindi non sono stato sorpreso di vederlo così vicino. Comunque mi sono divertito molto a disputare le due gare in un giorno. L’unico aspetto negativo è che ho avuto meno tempo per pranzare e per concentrarmi in vista di Gara 2”.

Nonostante fosse contento della particolarità del fine settimana, che nella programmazione ricordava il passato, Rea analizza le sue gare, commentando anche il gap ridotto con Bautista: “La moto era competitiva in alcuni settori, ma la temperatura era decisamente troppo fredda. Ho saputo che alcuni piloti hanno optato per la gomma 0, ma io ho usato la 1. All’inizio il grip era perfetto, ma quando si è consumata ne ho perso tanto e la moto era diventata più fisica da guidare”.

 

“Il gap si è ridotto solo per via della conformazione della pista”, confessa Rea. “A parte curva 4 e curva 5 è sempre la stessa storia. Il mio team mi ha dato una buona moto, ma mi sono reso conto che non possiamo vincere. Quando l’ho capito in gara, la parte più riflessiva del mio cervello mi ha detto di non prendere rischi e portare la moto al traguardo”.

È un Rea che sembra quasi rassegnato e arrendevole. Si dirige verso Imola, in programma il prossimo mese, con la voglia di riscatto, ma cauto e consapevole che non sarà facile, nonostante Bautista e la Panigale V4 R non abbiano mai corso sul tracciato italiano: “Dobbiamo cercare di ridurre ancora di più il distacco, sono sicuro che ad Imola possiamo essere veloci. È una pista unica e vedremo come andranno le prime due sessioni di prove libere. Al momento però non possiamo battere le Ducati, siamo troppo lontani”.

Informazioni aggiuntive di: Mark Bremer

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Jonathan Rea, Kawasaki Racing

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Foto di: Gold and Goose / LAT Images

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Alvaro Bautista, Aruba.it Racing-Ducati Team, Jonathan Jonathan Rea, Kawasaki Racing

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Jonathan Rea, Kawasaki Racing valuta le condizioni

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Serie WSBK
Evento Assen
Sotto-evento SBK Gara 2
Location Assen
Autore Lorenza D'Adderio
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