Hayden: "Deluso per non aver conquistato il podio"

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Marco Di Marco
Di: Marco Di Marco
28 feb 2016, 11:09

Amarezza nelle parole di Hayden per aver visto sfuggire il podio all'ultima curva superato da Giugliano a causa di una impostazione errata del traction control.

Nicky Hayden, Honda WSBK Team e Leon Camier, MV Agusta
Nicky Hayden, Honda WSBK Team e Davide Giugliano, Aruba.it Racing - Ducati Team
Davide Giugliano, Aruba.it Racing - Ducati Team, Chaz Davies, Aruba.it Racing - Ducati Team, Nicky Hayden, Honda WSBK Team et Sylvain Guintoli, Pata Yamaha

Il primo weekend in Superbike per Nicky Hayden ha lasciato l'amaro in bocca all'ex campione del mondo della MotoGP.

L'americano, dopo aver colto il nono posto in Gara 1 a causa di un elevato degrado delle gomme, ha visto sfumare il terzo posto in Gara 2 all'ultima curva superato da Davide Giugliano.

Nicky si è mostrato deluso del risultato colto ed ha parlato di un suo errore nel non aver impostato correttamente il traction control nei due giri conclusivi: "Nel corso dell'ultimo giro sapevo che Giugliano era dietro di me ed ho provato a difendere la posizione ma ho perso la traiettoria ideale tra la curva 10 e la 11. Grazie a questo piccolo errore è riuscito a superarmi. Ho provato a dare gas ma è intervenuto il traction control a tagliare la potenza. Avrei dovuto regolare diversamente il traction control negli ultimi due giri. Certamente sono dispiaciuto per non essere andato a podio, sarebbe stato grandioso celebrare la mia prima gara in Superbike finendo nei primi tre".

L'amarezza di Hayden viene comunque mitigata dalle parole del manager Honda Pieter Breddels: "Nicky ha portato a casa un buon risultato ed ha dimostrato quanto abbiamo migliorato rispetto al sabato. Dobbiamo poi ricordare che si trattava della sua prima gara con questa moto e con le Pirelli".

Opposte sensazioni, invece, per van der Mark abile a chiudere Gara 1 e Gara 2 sul podio: "E' stato un grande weekend ed il team ha fatto un lavoro eccezionale per migliorare la moto. Non potevamo sperare in un inizio migliore. Sono soddisfatto della competitività della moto, abbiamo imparato molto qui a Phillip Island e non vedo l'ora di correre in Tailandia". 

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