Flammini: no ai motori di serie in MotoGp

Flammini: no ai motori di serie in MotoGp

"Se i nostri diritti verrano lesi siamo pronti a portare tutti in tribunale" ha tuonato

Negli ultimi mesi si erano sparse parecchie voci circa una possibile apertura della MotoGp ai motori derivati dalla serie. Dopo aver atteso un pò per capire l'evolversi della situazione, ieri sono intervenuti sulla vicenda i fratelli Maurizio e Paolo Flammini, organizzatori del Mondiale Superbike, facendo capire che si opporranno in tutti i modi a questa possibilità. La Infront Motor Sports, infatti, ha chiesto alla FIM un chiarimento riguardo ai regolamenti e la Federazione ha confermato che c'è una distinzione importante tra il termine prototipo ed il termine derivata di serie. "Non ci sarà nessuna derivata di serie sulla griglia di partenza della MotoGp: ce lo ha assicurato la Federazione Internazionale. A Ginevra sanno che il contratto di gestione ci offre totali garanzie. Se verranno lesi i nostri diritti siamo pronti a portare la Federazione stessa in tribunale" ha tuonato Maurizio Flammini in una conferenza stampa organizzata a Brno. Chiaro anche il messaggio che è stato mandato alla Suter, che nei prossimi mesi dovrebbe portare in pista una MotoGp dotata di un motore BMW molto simile a quello della Superbike: "Se c'è qualche squadra che sta pensando a questo progetto, sta gettando i suoi soldi fuori dalla finestra".
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