Melandri: "Non ho potuto far altro che farmi portare fino al traguardo"

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Melandri:
Di: Lorenzo Moro
28 mag 2018, 09:13

Delusione palpabile all'interno del team Ducati Superbike dopo i deludenti risultati portati a casa a Donington Park. Ora tutti a guardare a Brno per cercare di limitare la fuga di Rea.

Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team, Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Michael Ruben Rinaldi, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team

Due gare piene di sorprese e di colpi di scena quelle che sono andate in scena a Donington Park questo weekend. Con le due vittorie in serie di van der Mark ed il bellissimo secondo posto di Toprak Razatlioglu in Gara 2 battendo il leone Jonathan Rea ci sono più di un pilota e di un team che possono essere soddisfatti del proprio lavoro. Chi è purtroppo escluso da questo "club dei soddisfatti" è invece la Ducati. 

È stato un weekend deludente per tutta la squadra in trasferta da Borgo Panigale, con risultati al di sotto delle aspettative e con un weekend che poteva trasformarsi in un disastro se non ci fosse stato uno stoico Chaz Davies che è riuscito a mettere una piccola pezza ad un weekend da dimenticare.

Donington rimane quindi un tabù per Ducati che ha faticato a trovare il ritmo fin dalle prime prove del venerdì. Se Davies è stato il migliore della triade Ducati (ottavo in Gara 1 e quinto in Gara 2 dopo aver fatto una bella rimonta dalla 12esima posizione) gli altri due piloti, Marco Melandri e Michael Rinaldi, non sono stati mai in grado di guidare in maniera efficace la propria bicilindrica. Rinaldi addirittura non è riuscito nemmeno a partire in Gara 2, abbandonato dalla propria Panigale sullo spegnersi di semafori (si è parlato di problemi alla frizione).

Un vero peccato perché sarebbe stato opportuno portare a casa più punti specialmente in un weekend come quello che è andato in scena che ha visto il capolista Jonathan Rea in leggera difficoltà, sarebbe stata un occasiona da sfruttare, specialmente considerando che Rea arriverà a Brno con la dichiarata intenzione di, testuali parole, "portare a casa 50 punti".

Al termine della gara abbiamo intercettato i piloti Ducati con Melandri che, ai nostri microfoni, ci ha confessato che Brno sarà un altro tracciato ostico con cui fare i conti: "È andata male... per noi è una pista difficile, abbiamo provato a cambiare per fare meglio ma abbiamo fatto peggio. La moto è diventata nervosissima e difficile, dopo 5 giri avevo le braccia durissime, non riuscivo a tenere aperto il gas nemmeno in rettilineo, non riuscivo più frenare, non riuscivo più a far niente. Non ho potuto far altro che farmi portare fino al traguardo. Sapevo di essere più lento di Chaz qua ma non credevo così tanto, speravo di far meglio ma mi son trovato a lottare con la moto. Per Brno... non saprei, nei test siamo andati benino ma non come Kawasaki e Yamaha".

Più ottimista Davies che, con il quinto posto finale, è riuscito a contenere entro un certo limite la fuga del suo diretto avversario in classifica mondiale: "Oggi ha marcato sicuramente un passo avanti rispetto a Gara 1, anche se i nostri obiettivi sono più ambiziosi. Penso di aver fatto una buona gara tutto sommato. Quando hanno esposto le bandiere per segnalare gocce di pioggia ero deciso a tenere il gas spalancato, ma le condizioni non erano tali da impensierire quelli davanti a noi. Ho fatto il possibile per colmare il gap, e in parte ci sono riuscito, ma eravamo un po' in difficoltà qui. Ho dovuto chiedere molto alla gomma posteriore all'inizio, e non avrei potuto fare di più. Speriamo di sfruttare l'esperienza accumulata questo weekend e trarre lezioni importanti da mettere in pratica a Brno".

Infine il debuttante Rinaldi che purtroppo non  riuscito a prendere parte a Gara 2 per la quale si sentiva particolarmente carico: "Avevamo raccolto il massimo a nostra disposizione in Gara 1 ed oggi nel WUP avevamo fatto alcuni passi avanti, ma purtroppo un problema tecnico non mi ha permesso di partire, chiudendo anzitempo un fine settimana un po' difficile per noi. È un peccato, perché eravamo in crescita, ma anche le difficoltà vanno sfruttate per migliorarsi quindi guardo a Brno fiducioso".

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