Ducati, Davies: "Ci manca qualcosa sul dritto. In Gara 2 cambierò strategia"

Buon esordio per la Ducati nel Mondiale Superbike 2017 grazie al secondo posto centrato da un Chaz Davies già in grande forma. Il gallese però ammette che le Ninja hanno più spunto sul rettilineo. Melandri K.O.

Ducati, Davies: "Ci manca qualcosa sul dritto. In Gara 2 cambierò strategia"
Jonathan Rea, Kawasaki Racing, Chaz Davies, Ducati Team
Podio: il vincitore della gara Jonathan Rea, Kawasaki Racing, il secondo classificato Chaz Davies, D
Chaz Davies, Ducati
Chaz Davies, Ducati
Chaz Davies, Ducati
Chaz Davies, Ducati
Marco Melandri, Ducati Team
Marco Melandri, Ducati Team
Marco Melandri, Ducati Team

La prima gara del Campionato Mondiale Superbike 2017, tenutasi come di consueto sull’iconico circuito di Phillip Island, si è conclusa con un risultato dolceamaro per il team Aruba.it Racing - Ducati. Da un lato, Chaz Davies è stato protagonista di una corsa molto tattica ed ha chiuso al secondo posto a soli 0.042 dal vincitore Jonathan Rea. Dall’altro, Marco Melandri è stato costretto al ritiro a 7 giri dal termine in seguito ad un incrocio di traiettorie che lo ha portato fuori pista.

Qualificatisi rispettivamente in quarta e terza posizione durante la Superpole, Davies e Melandri si sono portati al comando grazie ad una splendida partenza, per poi lottare stabilmente nel gruppo di testa. Come è spesso accaduto in passato, la pista australiana ha regalato una gara estremamente combattuta al vertice, con sette piloti in fila indiana e distacchi minimi. La bagarre ha però penalizzato Melandri, uscito di pista alla curva 2 in seguito ad un incrocio di traiettorie e costretto al ritiro, mentre Davies ha giocato d’attesa per poi scatenarsi sul finale, mancando la vittoria per soli 42 millesimi.

Il team Aruba.it Racing - Ducati tornerà in pista domani alle 11:25 locali (01:25 italiane) per il warm-up, mentre Gara 2 è fissata per le 15:00 (05:00 italiane). In virtù del nuovo regolamento riguardante la griglia di Gara 2, Davies e Melandri partiranno rispettivamente dall’ottava e decima posizione.

Chaz Davies, secondo assoluto nella prima gara stagionale: “Oggi abbiamo fatto un passo avanti sulla lunga distanza, ma la gara in sé è stata un gioco di attese, come spesso accade qui a Phillip Island. Abbiamo tutti cercato di gestire le gomme, giocando un po’ al gatto col topo, ed è stato un bello spettacolo. Ho cercato di non farmi coinvolgere troppo nella battaglia e semplicemente reagire a quello che succedeva intorno a me".

"Siamo andati vicini alla vittoria, ma ci è mancato qualcosa sul dritto. Ero in grado di sorpassare, ma solo dopo il traguardo, quindi dovremo tentare qualcosa di diverso. Ad ogni modo, abbiamo adottato una strategia nuova rispetto al passato, più conservativa, per non regalare punti ai nostri avversari. È la chiave in questa fase del campionato, perché presto arriveranno tracciati più favorevoli a noi. Detto ciò, non vedo l’ora di riprovarci domani”.

Marco Melandri, purtroppo ritiratosi al debutto con Ducati in Superbike, ha affermato: “Essendo una gara di gruppo, con un ritmo piuttosto lento, volevo temporeggiare e risparmiare le gomme per poi tentare la fuga con Rea e Davies negli ultimi giri. Ho sorpassato Lowes alla prima curva e sono andato leggermente largo, ma lui ha cambiato direzione in anticipo alla curva 2, chiudendomi la strada. Ho perso momentaneamente l’anteriore ed ho dovuto alzare la moto, finendo nella via di fuga".

"Sapevo che la battaglia di gruppo avrebbe rappresentato una criticità per me dopo tanto tempo lontano dalle gare. Oggi però eravamo davvero in tanti, e a volte le gare sono così. Sono amareggiato, ma anche consapevole del nostro potenziale e desideroso di rifarmi. Ho imparato tante cose, e domani sarà una gara diversa anche se partirò in quarta fila”.

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike: “Sicuramente è stata una gara un po’ strana, perché al vertice erano tutti impegnati a gestire le gomme ed hanno giocato in difesa, compattando il gruppo. In queste condizioni, il risultato finale è sempre incerto. A livello di risultati, da una parte siamo contenti perché Chaz si è giocato la vittoria in volata fino all’ultimo metro, mentre dall’altra abbiamo un po’ di amaro in bocca perché anche Marco avrebbe potuto fare lo stesso ma un contatto lo ha tolto dai giochi prematuramente. Entrambi hanno dimostrato di avere un ottimo potenziale, ma vogliamo continuare a lavorare e metterli in condizioni ancora migliori per giocarsela in Gara 2”.

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