Bautista risponde a Ciabatti: “Non lascio Ducati per i soldi”

Secondo nelle libere del venerdì, il pilota Ducati affronta il round di Portimao non al massimo della forma fisica, ma cerca di tenere vive le speranze per il mondiale. Risponde poi a Paolo Ciabatti, spiegando la scelta di lasciare Borgo Panigale, pur non rivelando i piani futuri.

Bautista risponde a Ciabatti: “Non lascio Ducati per i soldi”

Alvaro Bautista riparte da Portimao provando gli ultimi assalti al titolo mondiale, che gli sta sfuggendo dalle mani dopo le numerose cadute, l’ultima delle quali ha lasciato degli strascichi che si porta dietro. Nonostante le difficoltà fisiche ed una pista nuova, dove ha girato solamente in occasione dei test invernali e di fine agosto, l’alfiere Ducati è riuscito a restare in scia a Jonathan Rea nella prima sessione di prove libere per poi passare al comando nel secondo turno.

Un risultato non scontato per lo spagnolo, ancora dolorante e non al 100% della forma fisica. Tuttavia sta dando il massimo, cercando di preservarsi per la gara, per iniziare con il piede giusto l’ultima fase di campionato: “La spalla va meglio rispetto ai test, che ho dovuto interrompere perché mi mancava energia. Oggi non ho completato troppi giri, ma non sono ancora al 100%. Il problema sarà domani mattina, il giorno dopo è sempre più complicato. Faccio fisioterapia per rafforzare i legamenti. Dalle lastre non risulta nulla di rotto, solo che a volte è peggio una situazione del genere che una frattura, che si fissa ed è fatta”.

“La gara sarà complicata, perché questa pista è una dei più complesse del calendario e, soprattutto nelle mie condizioni, non c’è modo di riposare, ci sono saliscendi e bisogna lavorare molto sulla moto. Fisicamente sarà dura per me, ma dobbiamo cercare di essere il più forti possibili e faremo il massimo”.

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Questa fase finale di stagione sarà anche l’ultima con Ducati. Dalla prossima stagione infatti Bautista lascerà Borgo Panigale per tuffarsi in una nuova avventura con un team che ancora non vuole svelare. Le voci che lo danno con Honda si rincorrono in maniera sempre più insistente, ma lo spagnolo smentisce ed è irremovibile nella scelta di non voler rivelare il nome del team che lo accoglierà.

Il pilota di Talavera de la Reina inoltre risponde a Ciabatti, che in Austria aveva insinuato che l’addio fosse dipeso da un fattore economico: “No, non è corretto. Bisogna sempre trovare qualcosa che ti dia motivazione e sicuramente il progetto Ducati mi ha motivato, ma c’è una buona opportunità per me nel futuro, che è anche la squadra con cui correrò l’anno prossimo”.

Sarà dunque Honda? Bautista resta vago: “Ma chi ha detto che guiderò una Honda? Lo state dicendo tutti, ma io non ho mai detto che andrò lì. Certo, mi hanno mostrato il progetto, ma non ho detto che correrò con loro, ho firmato per il mio futuro ma non posso dire con chi. Rimango in Superbike? Ci sono delle possibilità”.

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L’annuncio potrebbe essere imminente, come afferma lo spagnolo. Conclude poi chiarendo il dubbio di Ciabatti, che non si spiega come possa lasciare Ducati con 11 vittorie in tasca da rookie nella categoria: “A volte nella vita bisogna prendere delle decisioni. È stato lo stesso lo scorso anno quando ho deciso di venire qui in Superbike, un campionato dove non avevo mai corso. Ma ho deciso di cambiare. Mi piacciono le sfide, non ho fatto una scelta folle per la prossima stagione, ma lo spiegherò quando sarà ufficiale. Spero di poterlo dire presto, forse la settimana prossima. Comunque spero prima di Magny-Cours. Se così non sarà, lo dirò in Francia”.

Informazioni aggiuntive di Sebastian Fränzschky

Alvaro Bautista, Aruba.it Racing-Ducati Team
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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

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