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Analisi

Alex Lowes, la spalla preoccupa Kawasaki. Quando rientrerà?

L’infortunio alla spalla di Alex Lowes resta ancora da chiarire e la squadra dovrà fare a meno del pilota nei test di Portimao. Ma qual è l’entità della lesione del portacolori Kawasaki? Riuscirà a rientrare per l’inizio della stagione?

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

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Kawasaki, il team più vincente degli ultimi anni nel mondiale Superbike, la squadra che sembra imbattibile per chiunque. Eppure il team campione del mondo si presenta ai test di Portimao, in programma questa settimana, con un grande assente: Alex Lowes non sarà in pista. Il britannico, al suo secondo anno ‘in verde’, sta recuperando da un infortunio alla spalla rimediato durante un allenamento di flat track qualche settimana fa.

L'assenza, confermata dalla squadra stessa, arriva dopo molti interrogativi nati dal velo di mistero che era calato sui precedenti test effettuati a Jerez de la Frontera e sulle scarse informazioni circa il recupero di Lowes. Nel momento in cui Kawasaki aveva poi diramato il comunicato, lo scorso 10 febbraio, tempi di recupero erano di circa tre settimane. Dunque il pilota britannico non sarà presente ai test di marzo in Portogallo, anche per verificare lo stato effettivo della spalla, a distanza di esattamente tre settimane dall’incidente che gli ha procurato la lesione.

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Eppure la squadra non si è mai sbilanciata sulla reale entità dell’infortunio, affermando in occasione dei test di Jerez che in poche settimane lo avremmo rivisto in sella, senza però entrare nel dettaglio del tipo di lesione che l’incidente in flat track gli avesse procurato. Per Lowes si tratta comunque di una battuta d’arresto importante nel suo percorso in Kawasaki: già nei test di gennaio era stato costretto (così come tutti gli altri) a restare ai box a causa del maltempo che aveva impedito a tutti di scendere in pista. I due giorni di prove erano stati così annullati per preservare le poche ore a disposizione, come da regolamento.

Squadre e piloti del mondiale Superbike hanno così perso due giornate preziose, che in qualche modo stanno recuperando attraverso test privati, in attesa dei test collettivi che si svolgeranno fra due settimane al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Tuttavia, se gli altri piloti proseguono il lavoro salendo in sella alle proprie moto per effettuare delle giornate di prove, Lowes è costretto a restare a guardare, in attesa del responso dei medici, che daranno o meno l’ok per rientrare.

Lo scorso febbraio, durante i due giorni di test a Jerez, Kawasaki è comunque scesa in pista con Jonathan Rea, a cui in questo momento è interamente affidato il lavoro di sviluppo della nuova ZX-10RR. Anche in quell’occasione il meteo non era stato favorevole, ma la mezza giornata in pista per il campione del mondo in carica era stata fruttifera. Le sensazioni di Rea non sono però paragonabili a quelle di Lowes, che nel 2021 affronta la sua seconda stagione in Kawasaki e durante quest’inverno si sarebbe dovuto preparare al meglio per continuare a conoscere la moto per poter essere costantemente competitivo.

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Al termine dei test di Jerez dello scorso febbraio, Guim Roda, Team Manager Kawasaki, aveva parlato della situazione di Lowes: “Alex aveva fatto dei test e degli allenamenti nei dintorni di Barcellona per prepararsi all’inizio della stagione, ma ha avuto un piccolo incidente mentre correva in flat track. Ha colpito la spalla e si è fatto un po’ male. Poiché non poteva essere al 100%, abbiamo considerato che non sarebbe stato utile per lui fare dei giri se non poteva correre al massimo delle sue prestazioni. Preferiamo che si riprenda per le prossime due settimane. Il prossimo test di Portimao sarà un’altra occasione per lui”.

Ma nei test di Portimao Alex Lowes sarà presente? Il britannico è molto enigmatico anche sui suoi profili social, in cui non si esprime circa il suo stato di salute. Si evince però da una storia pubblicata su Instagram l’incertezza della sua presenza in Portogallo: nel video postato si ritrae le gambe mentre fa cyclette, ma la didascalia recita “si lavora sodo per tornare pienamente in forma il prima possibile”. Tutto lascia pensare che Kawasaki si affiderà totalmente a Jonathan Rea anche nei test di giovedì e venerdì, dove saranno presenti solamente il team ufficiale e Orelac.

Kawasaki non si è ancora espressa e il responso dei medici dovrebbe arrivare presto, per permettere a Lowes di viaggiare, considerando anche il momento storico particolarmente difficile che si sta affrontando anche in ambito sanitario. L’ipotesi che possa scendere in pista dunque diventa assai poco probabile, ma ciò che desta maggiore preoccupazione non è semplicemente il fatto che possa saltare i due giorni di test privati, quanto l’idea che lo stop possa prolungarsi ancora per lungo tempo.

Se inizialmente si parlava di tre settimane di recupero, con un barlume di speranza per la presenza a Portimao, in questo momento gli interrogativi sono molti. In un primo momento l’infortunio sembrava una cosa da niente, una semplice lesione che richiedeva un piccolo stop per poter tornare pienamente in forma. Eppure c’è chi parla di frattura alla clavicola con interessamento del tendine: in questo caso lo stop sarebbe decisamente lungo e metterebbe a rischio non solo l’inverno, ma anche l’inizio della stagione.

Quest’anno, a causa del Covid-19 ancora in piena espansione, il mondiale partirà all’inizio di maggio con il round di Estoril, che però è ancora da confermare. L’appuntamento inaugurale di Assen, programmato per la fine di aprile e che avrebbe dato il via alla stagione, è stato spostato a luglio, così come il consueto round di Phillip Island, addirittura posticipato ad ottobre e soggetto a conferma. La stagione che inizia così tardi potrebbe giocare a favore di Lowes, che spera di recuperare il prima possibile per potersi schierare sulla griglia di partenza alla prima gara dell’anno.

Se però la frattura dovesse essere confermata, le ipotesi di un rientro nell’immediato si fanno sempre meno concrete. Con il calendario attuale, la stagione inizierebbe il 9 maggio in Portogallo, ma essendo ancora soggetto a conferma, l’avvio del 2021 potrebbe addirittura slittare al 23 maggio, quando la carovana della Superbike si sposterà ad Aragon per quello che a quel punto sarebbe l’appuntamenti inaugurale della stagione. Se i tempi di recupero lo permettessero, Lowes avrebbe la possibilità di schierarsi in griglia di partenza senza troppi affanni, ma bisogna considerare i tempi di recupero per evitare ricadute o peggioramenti.

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Senza conferme è difficile sapere se effettivamente è in condizione di pensare ad un rientro per l’inizio della stagione, ma se così non dovesse essere, Kawasaki dovrà pensare ad un sostituto nel caso in cui l’assenza si protraesse per un tempo più lungo. Il regolamento recita: “Le squadre devono fare ogni ragionevole sforzo per fornire un qualificato sostituto, approvato dalla FIM e dalla DWO, per adempiere ai loro obblighi di iscrizione entro 10 giorni dalla comunicazione dell’assenza. Tuttavia una sostituzione del pilota iscritto può essere fatta fino a un’ora prima della terza sessione di prove libere. Nello stesso tempo, le squadre devono comunicare per iscritto alla Direzione di Gara il nome del sostituto. Un sostituto non può essere un pilota attualmente sotto contratto nel Campionato, a meno che non sia approvato dalla Direzione di Gara che farà attenzione che tale sostituzione non sia motivata da ragioni diverse da sportive o mediche”.

Non si potrebbe dunque ‘attingere’ ad un pilota di squadre indipendenti del mondiale Superbike, in quanto già impegnate con i team supportati da Kawasaki. A quel punto si potrebbe pensare ad un pilota impegnato in campionati nazionali, come spesso avviene e come già accaduto in passato. È stato questo il caso del team Barni, per esempio, che ha portato in pista Samuele Cavalieri nel 2020 per sostituire Marco Melandri, a sua volta sostituto dell’infortunato Camier.

Proprio Leon Camier è stato costretto a chiudere la sua carriera a causa dell’infortunio alla spalla che lo ha tenuto a lungo fuori dalle gare. Il caso del britannico è sicuramente estremo e la speranza è che Alex Lowes confermi di poter tornare in pista il più presto possibile. Ma, alla luce di casi estremi come quello di Camier, la prudenza non è mai troppa.  

Guim Roda conferma la cautela con cui si affronta la situazione attuale: "È un peccato che Alex non possa svolgere il test, ma non è al 100% per poter spingere sulla moto, quindi abbiamo preferito dargli un po' più di tempo, soprattutto perché il campionato inizierà più tardi rispetto al previsto. Vogliamo essere sicuri che quando tornerà in moto sarà in grado di spingere al massimo. Speriamo di poter fare un altro test prima di quelli pre-stagionali a Barcellona, per permettergli di riprendere un po' confidenza. Vedremo". 

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team, Marcel Dunker

Alex Lowes, Kawasaki Racing Team, Marcel Dunker

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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