A Silverstone c'è la doppietta di Cal Crutchlow

A Silverstone c'è la doppietta di Cal Crutchlow

Grande impresa di Leon Camier, risalito dalla sedicesima alla terza posizione finale

Nel pollaio britannico sono stati i galletti della Honda e della Yamaha a cantare per primi anche in gara-2. Rea e Crutchlow ancora una volta hanno animato una manche da repertorio della superbike con un ritmo elevatissimo e insostenibile per tutti gli inseguitori. Tra loro l'ha spuntata stavolta Leon Camier con l'Aprilia RSV4, sorprendentemente a suo agio sul circuito inglese e capace di una rimonta dal 16esimo posto al terzo che ha i contorni dell'impresa. Ma torniamo ai primi due. Nonostante Rea sia stato autore di una gara strepitosa, con tempi sempre di assoluto rilievo, la sensazione è stata che Crutchlow abbia semplicemente marcato "a uomo" l'avversario della Honda per tutta la gara: traiettorie strette, affiancamenti in prossimità delle staccate e in generale una scioltezza nel seguire il pilota del team Ten Kate abbastanza sospetta. Infatti a quattro giri dalla fine Cal ha tolto l'ultima visiera dal suo casco (perdendo anche un paio di metri dall'avversario) e da quel momento ha dato l'idea di voler strappare il comando del gas. Con un sorpasso perfetto ha messo le ruote della sua R1 davanti a quelle della Fireblade ed ha fatto tre giri record impressionando per aggressività e feeling nella guida al limite. Nulla ha potuto il "povero" Rea, protagonista assoluto ma quasi figurante di fronte allo strapotere di Crutchlow che con questa doppietta entra nell'olimpo dei piloti inglesi vittoriosi dalla porta principale. Una cattiveria agonistica degna del miglior Spies - che finalmente oggi il team manager Meregalli non ha rimpianto - e che darà sicuramente al Campione del Mondo SuperSport in carica lo slancio per affrontare le ultime tre gare del Mondiale da protagonista assoluto. Bellissima la rimonta di Camier. Il "vice-Biaggi" è risalito con determinazione dalla 16esima posizione in griglia fino a conquistare con autorità un podio che la dice lunga sulla motivazione dei piloti inglesi quando corrono in casa. Ha avuto la meglio su un bravo Haslam, stavolta "medaglia di legno", ma comunque davanti ancor a Biaggi, a cui recupera altri punti (-8 nel week-end), portandosi ora a -60 dalla vetta. Il romano ha fatto ancora un piccolo errore in staccata e in un colpo solo è stato superato da Toseland e Haslam i quali si sono "sportellati" più volte fino alla bandiera a scacchi. Ha avuto la meglio il pilota Suzuki ma il pianista della Yamaha sembra aver ritrovato la grinta che lo ha reso famoso. Fino al decimo posto di Checa i distacchi al traguardo sono minimi: dopo Biaggi, sesto, troviamo molto ravvicinati Guintoli con la Suzuki, Byrne con la Ducati Althea e Smrz con l'Aprilia Pata B&G, fino allo stesso Checa. Il plotone dei "secondi" è guidato da Xaus, undicesimo, seguito da un bravo Brookes con la Honda HM Plant e da uno spento Haga. Corser con la più veloce delle BMW è caduto in un eccesso di agonismo nelle prime battute dopo un bel sorpasso ai danni di Biaggi. Ritirato per problemi tecnici Fabrizio che con la Ducati ufficiale, nonostante un bel tasso di aggressività, non è mai riuscito ad essere davvero veloce come i primi. Ora i piloti vanno in vacanza, i team un po' meno. Appuntamento al Nurburgring il 5 settembre per il GP di Germania.

Mondiale Superbike - Silverstone - Gara 2

Mondiale Superbike - Silverstone - Classifica Piloti

Mondiale Superbike - Silverstone - Classifica Costruttori

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Campionati WSBK
Piloti Cal Crutchlow
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