Sordo prova una Hyundai i20 WRC 2016 evoluta

Sordo prova una Hyundai i20 WRC 2016 evoluta

Lo spagnolo compie un test su asfalto con le nuove evoluzioni all'avantreno e al retrotreno

Pioggia e condizioni dell'asfalto tutt'altro che semplici hanno accolto i test di questa settimana svolti da Dani Sordo al volante della nuova Hyundai i20 WRC che debutterà al prossimo Rally di Monte-Carlo, prologo del World Rally Championship 2016.

Il team di Alzenau sta procedendo con prove sempre più specifiche sulla nuova cinque porte che dovrà consentire alla line up piloti Hyundai di lottare per i titolo mondiali 2016 con le Volkswagen Polo R WRC di Ogier, Latvala e Mikkelsen. Proprio per questo motivo, il pilota spagnolo è stato incaricato di svolgere lo sviluppo su asfalto, perché da sempre è uno specialista di quel fondo.

La i20 WRC ha mostrato evidenti evoluzioni rispetto alla versione che è stata utilizzata nei test di settembre. Partendo dall'anteriore, è facile notare il nuovo fascione, più spigoloso e definito prima dei passaruota e la nuova presa d'aria anteriore. La griglia è "ribaltata", con il lato inferiore divenuto ora più stretto di quello superiore, per un evidente passaggio di flussi concentrato più sulla parte superiore per migliorare il raffreddamento del motore. 

Se la zona centrale del corpo vettura non ha fatto segnare cambiamenti visibili ad occhio nudo, diverso è il discorso per il retrotreno. Qui le modifiche abbondano e sono immediatamente riscontrabili. I passaruota posteriori sono stati modificati e allungati nella zona di congiunzione verso il telaio, probabilmente per diminuire le turbolenze provenienti dalla zona anteriore.

La componente che però ha subito le modifiche più sostanziose è stata l'ala posteriore. In questi mesi Hyundai ha provato già due tipi di ala: la prima molto piccola e sicuramente provvisoria, mentre la seconda, montata sino ai test di settembre, presenta un doppio profilo asimmetrico, con quello superiore più piccolo rispetto a quello più in linea con il tettuccio della i20. Quella nuova è sempre sdoppiata, ma i profili risultano più sottili e sinuosi rispetto a quello precedente. Inoltre due parti che compongono l'ala sono simmetriche ed entrambe formano un cuneo, volto a creare deportanza nella zona posteriore della Hyundai. 

Questa soluzione assomiglia a una già utilizzata da Citroen-DS nel Rally di Monte-Carlo 2015 sulle vetture di Sébastien Loeb e Kris Meeke, mentre Mads Ostberg si è dovuto accontentare della versione 2014. Che Hyundai si stia approntando per disputare il prologo del Mondiale 2016? 

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