Kubica: "Il pubblico si goda i passaggi ma al riparo"

Il campione polacco fa un appello agli spettatori per contribuire alla sicurezza dei rally

Sono molto contento di tornate a indossare casco e tuta dopo una lunga pausa. La mancata partecipazione al Rally d’Australia, che non era nei miei programmi sin da inizio anno, ha reso il mio periodo di inattività di cinque settimane. Ora è tempo di rimettersi al volante, e per di più per essere al via di un “classico” come il rally di Corsica. Una gara che è il simbolo stesso della guida rallistica su asfalto, un appuntamento che gli amanti di questa specialità attendono sempre con ansia. Nelle prime ricognizioni mi hanno colpito alcune caratteristiche specifiche di questa tappa del Mondiale.

AL TOUR DE CORSE PROVE SPECIALI MOLTO LUNGHE
Per prima cosa le speciali sono davvero lunghe, parliamo dai trenta chilometri in su, ma con parecchie che superano anche i quaranta. Poi come tipologia di percorso c’è davvero tutto quello che ci si può attendere. Si passa dai tornanti alle curve veloci, dai tratti guidati ai curvoni, con la carreggiata a tratti strettissima ed in altri più in linea con altri percorsi.

IN CORSICA C'E' UNA GRANDE VARIETA’ DI ASFALTO
Sul fronte fondo c’è la stessa varietà: nella stessa speciale (e quasi in tutte le speciali!) si trova asfalto con ottimo grip che poco dopo diventa scivoloso, poi fondo sconnesso che qualche curva dopo diventa liscio. Non ho ancora un’idea precisa di come si adatterà la mia Fiesta a queste caratteristiche, considerando che parliamo di un rally molto tecnico definito da tutti per “specialisti”. Vedremo in gara, posso solo dire che ho molta voglia di iniziare questa esperienza.

PREVISTA MOLTA PIOGGIA, MA SENZA GOMME RAIN
C’è però una variabile che rischia di condizionare pesantemente il weekend di gara. I metereologi ci hanno allertato perché è prevista una lunga serie di precipitazioni che rischiano di portare sulle strade più di quindici centimetri d’acqua. Gli appassionati lo sanno bene, ma è meglio ricordare a tutti che il regolamento non ci permette di avere a disposizione degli pneumatici per fondo bagnato. Abbiamo due specifiche di mescole, una più dura ed una più morbida, e hanno lo stesso disegno. Ovviamente sono orientate al loro utilizzo sull’asciutto, e quando piove parecchio… beh, allora son dolori.

CON L’ACQUA? SUPERATO DAI PULLMAN IN AUTOSTRADA!
Due anni fa arrivò un forte acquazzone durante il rally di Francia, e ricordo che mi colpì mentre ero nel corso di un trasferimento, in autostrada. Ora ci si immagina che in quelle condizioni si debba solo assicurarsi che i tergicristalli funzionino come previsto, ed invece a solo ottanta chilometri orari mi ritrovai in forte difficoltà a controllare la vettura, con i pullman che mi sfilavano sulla sinistra.

SI RISCHIA L'AQUAPLANING CON LE GOMME DA STAMPO
Il motivo? C’era troppa acqua sull’asfalto, e le gomme semplicemente non ce la facevano a scaricarla, e di conseguenza ero costantemente in acquaplaning! Speriamo di non imbatterci in Corsica nelle stesse condizioni, perché renderebbe tutto una lotteria con un notevole tasso di pericolosità anche se i tecnici della Pirelli hanno certamente fatto il meglio per garantirmi le coperture più adatte.

UN CONSIGLIO AGLI SPETTATORI: RIPARATEVI PERCHE’ IL RISCHIO C’E’
Prima di salutarvi e darci appuntamento al bilancio sul prossimo weekend, c’è un messaggio che ci tengo a lanciare attraverso questo mio punto di incontro con voi appassionati. Recentemente il tema della sicurezza del pubblico che assiste ai rally è tornato d’attualità. Una problematica molto datata, che purtroppo non ha mai trovato una soluzione definitiva. Il rally è indubbiamente affascinate per chi lo pratica come per il pubblico che arriva sui percorsi ad assistere dal vivo al passaggio delle vetture, ma è anche uno sport pericoloso: pure per gli spettatori. Ci sono punti più pericolosi di altri, ma mai al cento per cento. Nella mia esperienza ancora breve nel mondo dei rally, mi sono reso conto che in certe gare il pubblico corre decisamente più rischi rispetto ad altre. Credo che le vie d’accesso facciano la differenza.

IL CONTROLLO DELLE PS NON E’ FACILE: USATE LA TESTA!
Laddove ci sono solo poche strade che portano alle speciali, tipico aspetto collinare come può essere la Corsica, gli organizzatori e le forze dell’ordine riescono a controllare di più la situazione. Filtrano, spiegano e monitorano. Al contrario in rally pianeggianti, come in Polonia, la gente arriva attraverso i campi, quindi potenzialmente in ogni punto del percorso, con tutti i rischi del caso. Ed in questo contesto il lavoro di prevenzione e controllo diventa molto più difficile. C’è un aspetto però che può fare la differenza ovunque: usare la testa.

DATE INFORMAZIONI A CHI NON CONOSCE I RALLY
Spesso accade che una persona non conosca bene questa disciplina, e ci si avvicina occasionalmente, magari per seguire degli amici. Serve attenzione, magari qualche consiglio proprio da parte di quel pubblico che i rally li conosce bene e sa come vederli senza prendersi rischi inutili. Credo che basti poco per poter godersi un momento di sport senza far correre rischi a voi stessi e chi vi accompagna. Grazie…

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Campionati WRC
Piloti Robert Kubica
Articolo di tipo Preview