WRC | Solberg-Edmondson dominano il Rally del Cile, Toyota è Campione Costruttori 2026
Gara perfetta per lo svedese che chiude davanti ad Ogier regalando il titolo a TGR. Terza la Hyundai di Fourmaux, una foratura nella penultima PS fa scendere amaramente Evans quinto dietro a Pajari, anche se il gallese resta leader del Mondiale. In WRC2 torna a vincere Rossel con la Lancia.
Oliver Solberg ed Elliott Edmondson hanno letteralmente dominato il Rally del Cile, dove la Toyota ha festeggiato una bella doppietta grazie al secondo posto ottenuto da Sébastien Ogier e Vincent Landais in rimonta, consentendo al marchio giapponese di laurearsi Campione del Mondo Costruttori.
Notizie meno buone, invece, per la classifica piloti e in particolare il suo leader, Elfyn Evans, il quale subisce una foratura alla penultima Prova Speciale e scivola indietro terminando quinto, ma soprattutto perdendo punti preziosi nei confronti dei rivali che ora si fanno più insidiosi.
In questo dodicesimo evento della stagione 2026 del WRC, le strade sudamericane illuminate dal sole si erano presentate bagnate e a tratti insidiose per via del fango nella giornata di venerdì, poi la corsa è proseguita sull'asciutto, ma senza che la coppia griffata TGR subisse battute d'arresto o commettesse errori.
In grado di attaccare quando era necessario farlo, ma bravissimo pure nella gestione per non incappare nelle temute forature, lo svedese ha condotto la propria Yaris al successo con merito, mettendo la firma su 6 PS, comprese le due 'BioBio' odierne da 8,78km (PS14 e PS16-Power Stage), finendo con 16"6 di vantaggio sugli inseguitori in quella che è la sua terza vittoria iridata.
Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
La domenica mattina si era aperta con il successo di Evans/Martin lungo i 26,82km della 'Carampangue' valida come PS13, il che aveva riacceso qualche speranza per il duo leader del campionato, in quel momento secondo, di poter riprendere i colleghi.
Ma nella ripetizione della medesima tratta (PS15) è arrivata l'atroce beffa della foratura all'anteriore sinistra, cosa che ha fatto perdere oltre 2' al gallese nella sostituzione, scivolando addirittura ad un mestissimo quinto posto in classifica generale.
Se non altro, i punti presi con il secondo crono nella Power Stage lo mantengono ancora primo del Mondiale, ma la graduatoria si accorcia ulteriormente (Solberg sale terzo a -21 da Evans) a due round dalla fine dell'anno.
Una sfortuna di una Yaris è diventata notizia positiva per un'altra, ovvero quella condotta da Ogier/Landais, che hanno spinto per tutto l'ultimo giorno di gara arrivando a vincere la PS15 e completando fino alla piazza d'onore una risalita cominciata dopo alcune prove iniziali poco brillanti, ma portata a termine con un grande sabato, per un totale di 6 vittorie cronometriche.
Sébastien Ogier, Vincent Landais, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
In casa Hyundai il rally si è rivelato agrodolce, prima di tutto per il brutto K.O. di Neuville/Wydaeghe, al capottamento nella PS7 abbandonando una gara che li vedeva tentare il recupero verso il podio, dopo essersi aggiudicati la PS3 e aver stretto i denti nelle altre tratte.
Le speranze sono state riposte su Fourmaux/Coria in lizza per il podio, fino all'errore di montare 3 gomme morbide nel giro pomeridiano del sabato vedendosi allontanare le possibilità di portare a casa un trofeo scendendo al quarto posto, poi tramutatosi nuovamente terzo grazie alla foratura di Evans.
Con tre successi di fila all'attivo in altrettanti rally, ci si poteva aspettare qualcosina in più da parte di Pajari/Salminen, stavolta piuttosto in difficoltà nell'adottare le soluzioni ideali per trovarsi a proprio agio con la loro Toyota, la quale conclude quarta ad oltre 1'30" dai migliori e in maniera piuttosto anonima. Di contro, il finlandese guadagna qualcosa su Evans ed è sempre secondo a -27 dalla vetta.
Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, Hyundai Shell Mobis World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Hyundai
La Hyundai aveva portato anche una terza i20 N per i rientranti Lappi/Mälkönen, i quali hanno però faticato a trovare il ritmo nelle prime Speciali e senza poter andare oltre il sesto posto con ritardo di oltre 5'.
Termina settima l'unica Ford di M-Sport superstite condotta da McErlean/Treacy, accusando un distacco pesante di oltre 7' dai migliori e mai in partita, complici anche una foratura nella PS7 e un errore ad un bivio alla PS13 che ha danneggiato il frontale della Puma.
L'altra Ford affidata ad Armstrong/Byrne è finita fuori gioco nella PS8 a causa di un errore del pilota irlandese, ribaltatosi su un fianco quando era ormai molto lontano dalle posizioni che contano. Il duo è rientrato domenica.
Fuori subito pure la Toyota di Katsuta/Fulton, finita a cavallo di un burrone già nella PS1 e costretta a saltare tutto il primo giorno, tornando in gara e concludendo da fanalino di coda.
In questo modo, la Top10 generale annovera anche i migliori della Classe WRC2 che vedono tornare al successo la Lancia grazie a Yohan Rossel ed Arnaud Dunand: dopo aver perso tempo nelle prime prove, la coppia francese si è velocemente rifatta andando a riprendere i rivali e quando nella PS7 i loro compagni di squadra Gryazin/Aleksandrov si sono ribaltati - buttando alle ortiche il primato - questo è finito in mano alla Ypsilon gemella senza che nessuno potesse impensierirla.
A 53" dalla vettura del marchio Campione 2026 si classifica la Škoda di Toksport WRT guidata da Virves/Viilo e ancora primi in campionato, mentre il podio viene completato dalla Toyota di Greensmith/Andersson dopo un lungo braccio di ferro con Gill/Brkic armati di Škoda, che si devono accontentare del quarto posto davanti a Martínez/García (Škoda), e Domínguez/Peñate (Toyota), questi ultimi a superare Heller/Allende (Toyota) nelle ultime prove.
Infine, in Classe WRC3, giornata memorabile tra vittoria di gara e titolo Junior per Ali Türkkan, affiancato da Bilge Ayan sulla Ford Fiesta Rally3 del Castrol Ford Team Türkiye.
WRC - Rally del Cile: Classifica Finale
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