WRC | Siviero ci svela i segreti del Rally di Monza 2021

Tiziano Siviero, 2 volte iridato WRC e oggi autore del percorso dell'ACI Rally Monza Italia 2021. ha raccontato in esclusiva a Motorsport.com i segreti dell'ultimo evento del Mondiale Rally 2021.

WRC | Siviero ci svela i segreti del Rally di Monza 2021

Per il secondo anno consecutivo Monza sarà teatro dell'ultimo appuntamento del WRC e, così come nel 2020, sarà il luogo in cui saranno assegnati i titoli iridati della classe regina. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di rally e del motorsport.

Imperdibile in tutti i sensi, perché per la prima volta sarà un'evento aperto al pubblico. Un'occasione unica di godersi lo spettacolo fuori e dentro l'Autodromo Internazionale di Monza anche perché, almeno al momento, il rally brianzolo non fa e probabilmente non farà parte del calendario 2022 del WRC.

L'ACI Rally Monza Italia 2021 sarà disputato dal 18 al 21 novembre, dunque fra poco meno di un mese. Per scoprire i segreti del percorso di quest'anno abbiamo contattato Tiziano Siviero, 2 volte campione del mondo WRC assieme a Miki Biasion e oggi autore del tracciato che delineerà chi saranno i campioni del mondo 2021 del WRC.

Siviero ha rilasciato un'intervista esclusiva a Motorsport.com, con cui, come detto, ha spiegato punto per punto tutte le prove speciali dell'ACI Rally Monza Italia, ma non solo. Ha svelato anche i criteri con cui sono state pensate e scelte le prove speciali. Ma anche molto, molto di più.

Siviero, torna per il secondo anno consecutivo l'ACI Rally Monza Italia e hai disegnato nuovamente il percorso. Rispetto all'anno scorso, è stato più facile costruire il percorso o invece più difficile, considerando la natura mista delle giornate (metà fuori e metà in autodromo)?
"Prima di tutto desidero approfittare dell’opportunità che mi offri per parlare di sicurezza. Quest’anno ci sarà il pubblico e agli spettatori occorre fare un appello: rispettate le regole del Campionato del mondo, altrimenti non saremo in grado di far partire le prove speciali. Significa guardare la gara soltanto all’interno delle zone spettatori, significa non camminare sulla prova speciale 30 minuti prima della partenza, significa dare una mano alla nostra organizzazione. Per spiegare le regole daremo a breve il via a una campagna di informazione piuttosto capillare e sono convinto che il pubblico italiano darà prova di grande maturità aiutando chi lavora duramente per offrire un grande spettacolo".

"Ma veniamo alla tua domanda. Fuori Autodromo a 2 facce, più facile considerando che una buona parte del lavoro di "scrematura" delle possibili SS esterne l'avevo già fatto lo scorso anno, più difficile invece realizzare un percorso 'che stia in piedi' al venerdì mattina, giornata totalmente lavorativa, in una delle zone più densamente popolate d'Italia. Per quanto riguarda le SS in autodromo, dove mi baso soprattutto sulla grande esperienza di chi lavora in autodromo e conosce perfettamente tutte le possibili alternative di percorso, anche qui 2 facce, più facile perché ora conosco bene le varie possibilità di percorso e più difficile perché quest'anno ci saranno gli spettatori e quindi la difficoltà stava nel portare qualche punto spettacolare vicino alle tribune per poter far godere gli spettatori".

Quali sono stati i criteri per disegnare e scegliere le speciali fuori e dentro l'autodromo?
"Per quelle esterne ho confermato le 3 dello scorso anno, che erano state particolarmente gradite, con l'aggiunta di una che mi è piaciuta "a prima vista", la San Fermo. Il criterio di base è il piacere di guidare quando "ci sei dentro"... Se mi "gaso" quando le valuto (anche rispettando totalmente il codice stradale perché basta sia la mente che corre, non l'auto in cui stai) hanno buone probabilità che le scelga. Ovviamente anche la distanza da Monza ha avuto il suo peso nella scelta. Quelle dentro l'autodromo sono state riviste ma di base, essendo lo spazio limitato, avranno la stessa impostazione alternando continuamente pista, strade interne asfaltate e strade interne sterrate, ovviamente a parte la Grand Prix che è 'Pura Pista'".

Tra le nuove prove, qual è quella che potrebbe far maggiormente la differenza e perché?
"Credo che l'unica SS nuova esterna, San Fermo, non sia quella che farà la differenza, probabilmente sarà ancora la Selvino che avrà più chances di "far classifica" per i suoi continui cambi di ritmo. All'interno, la nuova versione della Junior, che si fa al venerdì, potrebbe riservare qualche sorpresa avendo dei tratti dove bisognerà trattenere "la foga" per non rischiare cerchi e braccetti anche se, a rigor di logica, la Serraglio (che sarà anche la Power Stage), con la sua elevata percentuale di sterrato, rimarrà quella che ha più probabilità di far cambiare la classifica".

Partiamo ad analizzare lo Shakedown, che scatterà giovedì 18 novembre dai piazzali della Curva Alboreto (ex Parabolica).
"Un piccolo ma completo riassunto in notturna di quello che gli equipaggi vedranno nelle SS del circuito".

Puoi raccontarci le speciali della prima giornata di gara, dunque venerdì, dal punto di vista tecnico?
"Esterno in mattinata con 2 SS già fatte lo scorso anno, Gerosa e Costa Valle Imagna, che si ripeteranno 2 volte senza assistenza tra i 2 passaggi. Gerosa è di poco più di 11 km, con una salita iniziale veloce e insidiosa perché la larghezza della sede stradale varia continuamente seguita, dopo l'attraversamento del paese di Gerosa (dove abbiamo allestito una sezione per la Zona Pubblico), da un tratto sulla costa della montagna non facile da interpretare causa continui cambi di larghezza e fondo stradale, è la SS che è costata il Mondiale a Evans lo scorso anno proprio in quest'ultimo tratto".

 

"Costa Valle Imagna, 22km, è quella che a me piace di più delle SS fuori autodromo perché è un continuo aumento del piacere di guida fino a fine PS: inizio lento in salita perfetto per mettere in temperatura gomme, freni e muscoli del corpo; successivo tratto molto veloce, dov'è basilare la massima concentrazione per non sbagliare traiettorie; per ultimo una lunga discesa finale "da pelo" dove il coraggio e il rispetto dei freni la farà da padrone. Dentro l'autodromo si faranno 2 passaggi della Junior rivista ed allungata rispetto allo scorso anno, 14,5 km di cui 2,3 di vari tratti sterrati dove si dovrà tenere a freno l'adrenalina specialmente se dovesse piovere e per chiudere la giornata in notturna con i fari accesi la Grand Prix, quasi uguale allo scorso anno, che ripercorrerà in versione Rally, quindi con chicanes, tutta le piste storicamente presenti a Monza e cioè Junior, sopraelevata e F1.

Quali sono i segreti delle stage della seconda giornata?
"Al mattino si inizia con l'unica SS completamente nuova, la San Fermo di poco più di 14km, tipica prova di montagna, metà in salita decisamente veloce e metà in discesa piuttosto tortuosa con in mezzo un passaggio sul Colle dal quale si può vedere un bel tratto di SS, prova da asfaltisti puri".

"A seguire la Selvino, la SS più lunga e complessa del rally, nel menù ci sono salite, discese, largo, stretto, continui cambi di ritmo e di tipologia di strada, secondo me una vera università del rally su asfalto, la vincerà chi saprà adattarsi più velocemente possibile ai cambi di ritmo che esige. Anche queste 2 si ripeteranno senza assistenza in mezzo per cui il minimo errore o toccata potrebbe costare caro a chi dovesse osare troppo".

 

"Pomeriggio in circuito con 2 passaggi sulla SS Roggia, 14,6km di cui 1,7 su tratti sterrati, anche questa SS è stata rivista tenendo conto della presenza degli spettatori in tribuna lì ad ammirare le acrobazie dei migliori del WRC, da far attenzione al secondo passaggio che sarà in notturna, non facilissimo nelle strette stradine interne al circuito tra gli alberi".

Le stage dell'ultima giornata?
"Giornata totalmente in autodromo, si comincia con la ripetizione della Grand Prix, già fatta al venerdì sera come ultima SS, questa volta di giorno, per continuare(e finire) con 2 passaggi sulla Serraglio che al secondo passaggio sarà anche la Power Stage. Una SS di 14 km di cui 4 su tratti sterrati, che potrebbe far cambiare la classifica anche all'ultimo momento, per me è la più bella di quelle in autodromo ma bisognerà portargli rispetto perché sfruttare una WRC+ su tutto quello sterrato con gomme da asfalto, specie se piove, non è un esercizio facile facile".

Il meteo potrebbe essere un fattore importante anche per le prove in circuito?
"Certamente, come lo è stato lo scorso anno dove alla fine hanno messo le gomme da neve anche con la pioggia al posto delle rain...".

Qual è stata la sfida più grande per disegnare l'edizione 2021?
"La sfida più grossa è stato cambiare il formato per renderlo "appetibile" agli spettatori, che, a differenza dello scorso anno, quest'anno saranno presenti. Per questo, invece di fare come lo scorso anno un solo giorno all'esterno con 3 SS una volta e tornare a Monza per poi rifarle nel pomeriggio, ho cercato di mettere 2 SS esterne da ripetere in mattinata per poter avere il pomeriggio con delle SS in autodromo sia al venerdì che al sabato fermo restando che la domenica sarebbe stata tutta in autodromo. Il risultato è che uno spettatore, freddo permettendo, potrà vedersi 5 SS al venerdì, 4 SS al sabato e 3 alla domenica... Mica male...".

 

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