WRC: si va verso un calendario europeo con 7 o 8 rally

In ballo ci sarebbe una seconda parte di Mondiale fatta da 4 o 5 eventi, da svolgere tutti in Europa. La crisi economica delle Case dovuta al COVID sconsiglia le trasferte fuori dall'Europa.

WRC: si va verso un calendario europeo con 7 o 8 rally

Anche il calendario 2020 del WRC, così come tutti quelli delle serie mondiali del motorsport, sarà purtroppo accorciato per via della terribile pandemia da COVID-19 che ha fatto migliaia di morti e contagiati in tutto il pianeta.

La crisi sanitaria, divenuta anche economica con il passare delle settimane di lockdown, ha messo in ginocchio tanti stati, ma anche le Case automobilistiche, che hanno dovuto e devono fare i conti con un numero decisamente inferiore di vendite.

Questo, inevitabilmente, provoca una disponibilità minore di risorse per i programmi sportivi e si riflette sulle varie categorie del motorsport, non ultima il WRC. Per questo motivo la FIA e i promotori del WRC stanno lavorando per comporre un calendario 2020 che sia il pù vicino possibile alle richieste delle squadre.

I tre team che si contendono i titoli principali del WRC, Hyundai, Toyota e M-Sport Ford, hanno tutti base in Europa. Per questo motivo il tentativo della Federazione e dei promotori del WRC sarà quello di creare un calendario che permetta alle Case coinvolte - ma anche ai team privati - di spendere il meno possibile in spostamenti di personale e logistica, mantenendo però una credibilità forte.

L'obiettivo è quello di avere un Mondiale con un totale di 7 o 8 rally. Ciò vorrebbe dire una seconda parte di stagione composta da 4 o 5 rally dopo i primi 3 già effettuati regolarmente tra gennaio e marzo (Monte-Carlo, Svezia e Messico). Le gare che saranno programmate da settembre saranno quasi certamente tutte in Europa.

L'idea della Federazione e dei promotori WRC è rinviare il Rally di Finlandia, ora fissato nel primo weekend di agosto, spostandolo a settembre od ottobre, sfruttando poi gare come il Rally di Turchia, il Rally di Germania, il Rally del Galles-Gran Bretagna e, probabilmente, anche il Rally Italia Sardegna, che dovrà però essere ricollocato dopo il rinvio arrivato qualche settimana fa.

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Stando alle ultime informazioni raccolte in questi giorni da Motorsport.com, sarà molto difficile che vengano mantenuti rally come quelli di Nuova Zelanda e Giappone proprio per i costi alti di viaggio e logistica. Questi eventi saranno probabilmente cancellati.

Ma ci sarà da discutere anche l'eventuale riposizionamento del Rally d'Argentina, rinviato diverse settimane fa e mai ufficialmente cancellato. Il suo destino, però, potrebbe seguire quello delle altre due gare al di fuori dal Vecchio Continente per i medesimi motivi.

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