WRC | Rally Portogallo: Ogier chiude in testa il venerdì sfruttando gli errori di Fourmaux, ma la lotta è aperta
Il sette volte vincitore del Rally del Portogallo, Sebastien Ogier, si è ripreso da una mattinata difficile portandosi in testa, ma la Hyundai resta in lotta.
Il campione del mondo rally in carica Sebastien Ogier ha chiuso un venerdì ricco di colpi di scena al comando del Rally del Portogallo, approfittando dell’uscita di strada che ha causato una doppia foratura alla Hyundai di Adrien Fourmaux. Ogier aveva iniziato la giornata faticando a trovare il ritmo con la sua Toyota GR Yaris Rally1, ma gli interventi effettuati durante il service remoto di metà giornata hanno trasformato il pomeriggio, permettendogli di ritrovare velocità e fiducia.
Il nove volte campione del mondo è rientrato al parco assistenza con 3,6 secondi di vantaggio sulla Hyundai di Thierry Neuville, mentre la Toyota di Sami Pajari occupava la terza posizione (+15,2s). Dopo una mattinata complicata, in cui aveva faticato con la vettura e si era ritrovato terzo alle spalle del compagno di squadra Pajari e del leader Fourmaux, Ogier ha iniziato la rimonta nel pomeriggio: è salito rapidamente al secondo posto vincendo la speciale 7 (Arganil 2) con 2,7 secondi di margine su Neuville.
La prova è stata interrotta con bandiera rossa dopo il passaggio delle Rally1 per motivi di sicurezza. Quel che si sa è che Elfyn Evans, primo sulla strada, si è ritrovato davanti un carro attrezzi entrato in speciale verso la fine del tratto. Il mezzo ha lasciato rapidamente la prova, ma il gallese ha comunque perso tempo a causa della polvere rimasta sospesa nell’aria.
Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, Hyundai Shell Mobis World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Photo by: Philip Fitzpatrick / Sportsfile via Getty Images
Ogier è balzato al comando quando la sfortuna ha colpito Fourmaux nella speciale 8, la prima passata su Gois. Un tratto particolarmente accidentato di roccia viva ha sbalzato la sua i20 N fuori traiettoria e poi fuori strada complice un errore. Il francese è riuscito a rimettere la vettura in prova, ma ha rimediato una foratura all’anteriore e una al posteriore destro, perdendo 29,3 secondi.
Così Fourmaux ha dovuto cedere il comando che deteneva dalla speciale 4, dopo una serie di prestazioni molto convincenti nelle prove del mattino. Ogier ha ereditato un margine di 4,2 secondi su Neuville, che per tutta la giornata aveva dovuto fare i conti con problemi di sovrasterzo e sottosterzo. Il francese ha poi ampliato il vantaggio a 5,0 secondi vincendo la speciale 9, dove ha rifilato 0,8 secondi al belga.
Neuville, però, ha chiuso la giornata in crescendo, conquistando la sua seconda vittoria di speciale dopo quella nella SS6. Il campione del mondo 2024 ha recuperato 1,3 secondi su Ogier, riducendo il distacco a 3,6 secondi in vista del sabato, quando la pioggia attesa potrebbe rendere la situazione ancora più imprevedibile.
La coppia Toyota formata da Pajari e Oliver Solberg ha continuato a mettere pressione sui primi due, chiudendo la giornata rispettivamente al terzo e al quarto posto (+16,4s). Pajari era stato il protagonista del mattino, vincendo due delle tre prove e salendo secondo assoluto, ma nel pomeriggio il finlandese ha perso terreno.
Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Photo by: Toyota Racing
Solberg si era presentato alla tappa del venerdì da leader del rally, ma ha faticato a ritrovare il feeling al volante per confermare l’ottimo avvio. Il vincitore del Monte Carlo ha perso altro tempo uscendo nello stesso punto dell’incidente di Fourmaux nella speciale 8. Per sua fortuna il tempo lasciato sul piatto è stato limitato a 8,7 secondi e, soprattutto, è riuscito a evitare forature.
L’uscita di Fourmaux è stata invece molto più pesante: il francese ha chiuso soltanto sesto. Il pilota Hyundai ha terminato alle spalle del leader del campionato Evans, al quale sono stati restituiti 4,4 secondi per il tempo perso a causa del carro attrezzi nella SS7. Considerando lo svantaggio di dover aprire la strada, il quinto posto rappresenta comunque un risultato più che positivo per Evans.
Takamoto Katsuta ha vissuto una giornata frustrante, penalizzato dall’effetto pulizia dovendo partire secondo sulla strada. Il giapponese ha chiuso settimo davanti alla Hyundai di Dani Sordo, rallentato da una scelta di gomme non ideale per le prove del mattino. Sordo è stato anche fortunato a salvarsi da un momento molto rischioso nella SS8.
È stata una giornata complicata per M‑Sport Ford: Jon Armstrong, Josh McErlean e Martins Sesks hanno dovuto fare i conti con diversi problemi. Armstrong ha compiuto un’autentica impresa riuscendo a completare le prove del pomeriggio senza servosterzo. McErlean ha chiuso nono assoluto, ma ha rimediato 50 secondi di penalità per essere uscito dal service remoto con cinque minuti di ritardo, a causa di un problema di avviamento sulla sua Puma.
Sesks aveva faticato a trovare ritmo al suo primo rally dal febbraio scorso, ma nel pomeriggio ha ritrovato velocità firmando tempi da top 4. Nell’ultima speciale della giornata, però, ha rimediato una doppia foratura all’anteriore nello stesso punto in cui, un anno fa, era stato costretto a cambiare una ruota.
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