WRC | Rally di Svezia: le Hankook chiodate saranno il vero punto di domanda
Hankook arriva alla prova svedese: farà esordire i pneumatici chiodati per la neve, su cui imperversano dubbi di tenuta dei chiodi su superfici ghiacciate.
Hankook tire
Foto di: Toyota Racing
I primi dubbi erano già sorti lo scorso dicembre, quando Hyundai e Toyota avevano preso parte al Rallye du Devoluy rispettivamente con Adrien Fourmaux e Kalle Rovanpera. Ora, gli stessi dubbi tornano a sorgere quando manca poco più di una settimana al Rally di Svezia.
Hankook è sotto la lente d'ingrandimento. Diventata fornitore unico di gomme del WRC dal 1 gennaio sostituendo Pirelli, la Casa sudcoreana aveva avuto problemi di logistica al Devoluy e, soprattutto, di prestazione e durata.
Al Rallye Monte-Carlo hanno avuto un comportamento buono per ciò che riguarda l'ultimo aspetto citato, presentando poche forature (anche per via del tipo di fondo trovato nelle prove sulle Alpi francesi). Certo è difficile - se non impossibile - provare a compararle dal punto di vista prestazionale con le Pirelli utilizzate sino al 2024 dalle vetture del Mondiale.
Se l'esame Monte-Carlo è stato superato, ora ne arriva un altro che sarà ancora più probante: il Rally di Svezia. L'appuntamento sulla neve è unico nel suo genere per quanto riguarda il WRC, perché si tiene su un fondo che si trova una sola volta nel corso della stagione e Hankook ha avuto sino a oggi pochi riferimenti.
Lo scorso fine settimana Kalle Rovanpera e Toyota Gazoo Racing hanno preso parte al Rally Arctic Lapland, sempre su neve, con l'intento di capire meglio le Hankook chiodate, le stesse che avranno a disposizione il prossimo fine settimana per il Rally di Svezia.
Il 2 volte iridato ha perso subito oltre 7 minuti nella PS1 per essere finito in un banco di neve dopo aver schivato un folle rimasto sul percorso. Il recupero di Kalle c'è stato, ma non è stato veemente nonostante avesse tra le mani una Rally1 contro Rally2.
Stando poi alle informazioni raccolte da Motorsport.com, ci sono dubbi sulle gomme a chiodi pronunciati quando dovranno affrontare un fondo ghiacciato e più compatto di quello visto al Lapland.
Al termine dell'evento della scorsa settimana Kalle Rovanpera non ha voluto commentare le prestazioni delle gomme. Un vero e proprio rifiuto, che però non ha celato i timori verso le coperture sudcoreane dedicate alla neve.
E anche i primi commenti post Monte-Carlo dei piloti sono apparsi una difesa d'ufficio alle uniche gomme che il WRC ha a disposizione. Non ci sono alternative: dunque per loro e per i team è bene difendere ciò che hanno a disposizione, anche se può non convincere per nulla, né almeno in parte.
Archiviato Monte-Carlo, arriva la Svezia. Un'altra sfida. E questa, almeno sulla carta, ha i crismi del livello più difficile da superare. Sempre che le gomme per lo sterrato siano all'altezza delle aspettative.
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