WRC | Rally di Croazia, PS13-16: Neuville va in fuga grazie alle forature di Pajari e Katsuta
Il pilota della Hyundai è uno dei pochi che riescono a passare indenni alla PS14 "tritagomme" e arriva a fine tappa con un margine di 1'14" sul giapponese e di 1'46" sul finlandese, che vede molto probabilmente sfumare l'occasione di regalarsi la prima vittoria in Rally1.
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Hyundai
In teoria, il Rally di Croazia dovrebbe essere una gara su asfalto. Le condizioni di alcuni tratti del percorso però lo hanno reso quasi un fondo sterrato, a causa dell'enorme quantità di ghiaino che veniva portato sulla strada dalle vetture quando tagliavano le curve.
E questo ha reso la PS14, la più lunga del giro pomeridiano, un vero e proprio calvario per tutti, nel quale la cosa più importante era quasi preservare le gomme piuttosto che provare ad essere veloci. Sono stati infatti questi 22,48 km, che erano già stati percorsi anche in mattinata come PS11, a segnare probabilmente le sorti della corsa.
Dei big rimasti ancora in corsa per la vittoria, solamente Thierry Neuville è riuscito infatti a riuscito a rimanere lontano dai guai. Il pilota della Hyundai è stato estremamente prudente, come testimoniato dal distacco di oltre 20" rimediato nei confronti del miglior tempo messo a referto da Oliver Solberg.
L'approccio del campione del mondo 2024 però è stato quello vincente, perché Sami Pajari ha visto molto probabilmente andare in fumo le sue chance di regalarsi la prima vittoria in classe Rally1. Il pilota della Toyota ha infatti forato l'anteriore destra dopo pochi chilometri ed è stato costretto a fermarsi per sostituirla.
Il finlandese, che iniziava il giro pomeridiano con 12"4 di margine nei confronti di Neuville, a fine tappa si ritrova quindi con 1'46"4 da recuperare sul rivale della Hyundai. Davanti a lui poi si è infilato anche il compagno di squadra Takamoto Katsuta, che come lui ha forato nella PS14, ma nella parte finale del percorso, quindi è riuscito a limitare i danni ed ora è secondo con la sua GR Yaris, a 1'14"5 da un Neuville che sembra avere tutte le carte in regola per dare alla Casa coreana il primo trionfo stagionale. La chiave per riuscirci però sarà riuscire a stare lontano dai guai anche domattina.
Cosa che invece, per esempio, non è riuscita al suo compagno di marchio Hayden Paddon, che pure lui si è iscritto all'elenco di quelli che hanno forato nella PS14. Poco male comunque per il neozelandese, che viaggia sempre solitario in quarta posizione, staccato di 3'28"2 dal leader. La PS14 poi ha colto in fallo anche le due Ford Puma di Jon Armstrong e di Josh McErlean, che però ormai erano lontani da qualunque velleità di classifica.
E' sopravvissuto indenne alla PS14 invece il già citato Solberg, che però non è riuscito a fare percorso netto in questa seconda tappa proprio a causa di due forature, arrivate nella PS13 e nella PS16. Lo svedese della Toyota è tornato in gara oggi dopo che ieri era stato costretto al ritiro addirittura nella PS1 e oggi si è portato a casa ben sei delle otto speciali, candidandosi così alla possibilità di portarsi a casa un buon bottino di punti tra Super Sunday e Power Stage.
Nelle due speciali che il figlio d'arte ha lasciato agli avversari, a spuntarla nella PS16 è stato il leader iridato Elfyn Evans, che come Solberg è ripartito oggi in seguito al KO della prima tappa. Ad aprire alla grande il giro pomeridiano nella PS13 era stato invece Katsuta, prima di incappare nella foratura della prova successiva. La cosa curiosa, dunque, è che oggi le vittorie di speciale sono andate tutte alla Toyota, ma a comandare a fine giornata è una Hyundai.
Passando alla classe Rally2, il discorso è simile, perché Yohan Rossel è saldamente al comando della classifica con la sua Lancia Ypsilon e ha preso il largo sulla vettura gemella di Nikolay Gryazin proprio nella PS14. A rallentare quest'ultimo, però, non è stata una foratura, ma un problema ad un manicotto del turbo che è stato risolto comunque per le due prove successive.
Il pilota di passaporto bulgaro è quindi precipitato al quarto posto nella classifica di classe, l'ottava assoluta, ma la lotta per la piazza d'onore potrebbe essere davvero caldissima domani. I fratelli Rossel ora formano un 1-2, con la Lancia di Yohan che precede di oltre un minuto la Citroen di Leo. A seguire però la Toyota di Roope Korhonen è solo 15"5 più indietro e a sua volta Gryazin lo tallona a 13".
In lotta per il podio poi c'è ancora anche lo spagnolo Alejandro Cachon, che ha pagato però una foratura sulla sua Toyota nella famigerata PS14. Grande rischio nella PS16 invece per l'italiano Roberto Daprà, la cui Skoda Fabia è letteralmente decollata su una roccia che era in traiettoria, ma fortunatamente è riuscito a proseguire la sua corsa e al momento è decimo nella classifica assoluta.
WRC 2026 - Rally di Croazia - Classifica dopo la PS16
| Pos. | Pilota/navigatore | Vettura | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Neuville/Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | 2h20'20”8 |
| 2 | Katsuta/Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | +1'14"5 |
| 3 | Pajari/Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +1'46"4 |
| 4 | Paddon/Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | +3'28"2 |
| 5 | Rossel/Dunand | Lancia Ypsilon Rally2 HF | +5'14"1 |
| 6 | Rossel/Mercoiret | Citroen C3 Rally2 | +6'17"3 |
| 7 | Korhonen/Viinikka | Toyota GR Yaris Rally2 | +6'32"8 |
| 8 | Gryazin/Aleksandrov | Lancia Ypsilon Rally2 HF | +6'45"8 |
| 9 | Cachon/Rozada | Toyota GR Yaris Rally2 | +6'56"2 |
| 10 | Daprà/Guglielmetti | Škoda Fabia RS Rally2 | +7'52"4 |
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