Da Séb a Séb: Ogier ha numeri da Loeb

Ogier ha confermato ancora una volta di essere il pilota da battere nel WRC. E' il "Cannibale 2.0"?

Il terzo titolo mondiale di Sébastien Ogier sembrava ormai divenuta una mera formalità nelle ultime settimane e al Rally d'Australia ha centrato l'obiettivo, facendolo nel migliore dei modi: vincendo il decimo appuntamento del World Rally Championship 2015. La Francia ha trovato il degno erede di un altro fenomeno dei rally, Sébastien Loeb?

OGIER, IL "CANNIBALE 2.0" E LA POLO R, L'ARMA PERFETTA
Le fortune e i successi del trentenne transalpino sono arrivate di paripasso con l'avvento nel WRC della Volkswagen, che gli ha prima fatto sviluppare la Polo R WRC per poi accompagnarlo alla vittoria per tre anni di fila, con un dominio paragonabile a quello messo in scena da Loeb nella sua decade d'oro. La Polo R ha mostrato a più riprese di essere, a oggi, la vettura migliore del lotto in WRC, complici anche le difficoltà di Hyundai a far debuttare la nuova i20 e la discontinuità àdi Kris Meeke, pilota di punta della Citroen-DS. Latvala e Mikkelsen, non a caso, si trovano in seconda e terza posizione nel mondiale piloti, ma Ogier ha inflitto a loro distacchi pesantissimi. Un "Cannibale 2.0" il pilota di Gap, ma per spiegare la sua superiorità possiamo far riferimento a numeri che, se contestualizzati, rendono Ogier il degno erede di Loeb.

LA CARICA DEI 101 DI OGIER. LATVALA E MIKKELSEN SCHIANTATI
101. Un numero a tripla cifra molto importante e certamente grande se pensiamo che si tratta del vantaggio che Sébastien Ogier ha nei confronti del pilota che lo segue nella classifica generale piloti 2015. Il numero fa ancora più scalpore se pensiamo che il secondo in classifica è Jari-Matti Latvala, suo compagno di squadra in Volkswagen che dispone della medesima vettura del transalpino. 124 invece i punti su Andreas Mikkelsen, terzo pilota di Wolfsburg, il quale ha potuto correre con l'ultima versione della Polo R solo da poche gare. A parità di vettura, Ogier si è dimostrato per il terzo anno consecutivo il pilota Volkswagen più consistente e veloce. 7 le vittorie si Séb su 10 rally nel 2015, a fronte delle due affermazioni di Latvala e zero di Mikkelsen. 

7 VITTORIE SU 10 RALLY E 67 SPECIALI VINTE NEL 2015
Come detto, Ogier ha numeri irraggiungibili per tutti in questo 2015. Ben 7 le vittorie sui 10 rally corsi, colte a Monte-Carlo, Svezia, Messico, Italia, Polonia, Germania e Australia, a cui vanno aggiunti due secondi posti in Portogallo e Finlandia. Solo un arrivo fuori dai punti, avvenuto in Argentina, che ha coinciso con l'unica gara non vinta dalla Volkswagen nel corso di questa stagione. Un altro numero che può supportare la grande annata di Sébastien sono le speciali vinte, 67. Inutile sottolineare sia il pilota con più stage nel carniere dell'anno corrente.  

OGIER E LOEB, I DUE SEB A CONFRONTO
Quindi, il paragone tra i due campioni è un azzardo? I numeri delle rispettive carriere dicono di no. Entrambi hanno centrato il primo titolo mondiale al terzo anno completo al volante di una vettura WRC e le vittorie di Ogier sono solo 5 in meno rispetto a quelle di Loeb al medesimo punto della carriera (36 contro 31). Da sottolineare che, dopo 7 anni di WRC, il 9 volte iridato poteva vantare un titolo in più, ma bisogna ricordare che Ogier ha dovuto saltare una stagione in WRC - il 2012 - per preparare la Polo R in vista dell'anno successivo, tenendosi in allenamento correndo con una non certo competitiva Skoda Fabia S2000. Di numeri che possono raccontare il cammino di Ogier nel WRC ne esistono tanti, ma uno balza all'occhio con estrema facilità. Ogier ha disputato 94 rally nel World Rally Championship, vincendone ben 31. La media vittorie del pilota di Gap rasenta il 33,3%, una cifra difficilmente pensabile, ma già realizzata proprio da Loeb: tra il 2001 e il 2007 ha infatti centrato 34 vittorie in 94 gare. In quest'ultimo aspetto, va però considerato che Ogier ha corso un anno con una S2000, mentre Loeb non ha avuto questa sorta di interruzione.

Dopo questa analisi, anche con il supporto dei numeri risulta difficile poter comparare le carriere di questi due fenomeni dei rally. Quello che però appare certo è che la scuola francese abbia una marcia in più nello scoprire e formare talenti in grado di dominare per lustri nel WRC. Avere due talenti del calibro di Loeb e Ogier in grado di dominare per 20 anni il Mondiale Rally non può essere considerato solo un episodio fortuito. Non si tratta di casistica, ma attenta pianificazione. Quella che a noi, ormai da anni, manca.

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A proposito di questo articolo
Campionati WRC
Evento Rally d'Australia
Piloti Sébastien Ogier
Articolo di tipo Curiosità