WRC, Pirelli: bilancio 2021 positivo. Ora le sfide Acropoli e 2022

Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Motorsport.com con cui ha fatto il punto della situazione sui primi 8 mesi dal rientro nella classe regina del WRC, ma anche sul futuro targato dalle vetture ibride Rally1 del 2022.

WRC, Pirelli: bilancio 2021 positivo. Ora le sfide Acropoli e 2022

Pirelli ha festeggiato pochi giorni fa i primi 8 mesi da fornitrice unica del WRC, arco di tempo in cui ha dovuto prendere nuovamente confidenza con la classe regina del Mondiale Rally, con le vetture WRC Plus e con i migliori piloti della categoria, con le loro richieste, le loro osservazioni e i loro punti di vista.

8 mesi in cui la Casa milanese - grazie alla varietà degli eventi presenti in calendario sino a ora, ha potuto usare tutte le gomme presenti nella sua gamma 2021, preparate e realizzate lo scorso anno grazie all'apporto di una Citroen C3 WRC Plus, l'aiuto del team Sainteloc e dell'equipaggio formato da Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger.

Ma come sono andati questi mesi dal punto di vista della Pirelli? Motorsport.com ha intervistato in esclusiva Terenzio Testoni, rally activity manager della Casa italiana produttrice di pneumatici.

Testoni, qual è il bilancio di Pirelli dopo i primi 8 mesi dal rientro nella classe regina del WRC?
"Il bilancio è positivo. Positivo perché ogni gara che facciamo in più, per noi è tutto in discesa. Iniziamo a conoscere le macchine in maniera più approfondita e i team conoscono sempre meglio i nostri prodotti. Siamo contenti. Il prossimo step che ci porterà a essere ancora più contenti è legato alle macchine ibride. Siamo in attesa che i team riescano a provare con il pacchetto definitivo. I team, attualmente, non stanno provando con le vetture definitive, ma sono vetture test".

"I team ci hanno detto che in settembre ci saranno vetture molto più simili a quelle che correranno la prossima stagione, per cui siamo in attesa di capire come andranno per poi preparare le nostre gomme alle esigenze delle nuove vetture. Però posso dire che al 90% le gomme dell'anno prossimo, stando agli studi fatti assieme alle squadre, saranno simili a queste. Dovremo solo capire quale effetto avrà il peso delle Rally1, perché saranno vetture più pesanti rispetto alle attuali. Nessuno dei team sa ancora quale sarà il peso effettivo della macchina".

Le vetture 2022 dovrebbero avere meno carico aerodinamico delle vetture attuali, anche se non si sa quanto. Questo comporterà modifiche sostanziali sulle gomme dell'anno prossimo?
"Devo dire che è ancora tutto sulla carta, riguardo i valori aerodinamici. Noi sappiamo questo: le macchine hanno carico aerodinamico. Hanno minor corsa delle sospensioni, quindi avranno meno grip e quindi andranno più piano. Va anche detto che dal punto di vista aerodinamico andranno più piano. Però dall'altra parte c'è l'effetto del peso e l'effetto coppia. Solo che da questo punto di vista è ancora in studio quando, quanto e come si potrà utilizzare l'ibrido nel corso delle prove speciali".

"Il supporto dell'ibrido non sarà utilizzato per tutta la durata della prova, ma solo in determinati punti e per un determinato tempo. Solo in alcune sezioni. Quindi, da una parte le macchine saranno meno veloci, con le gomme che saranno meno stressate, dall'altra parte avere una coppia maggiore data dall'ibrido potrebbe indurre a uno stress maggiore rispetto a quest'anno. Si deve trovare un equilibrio tra i fattori. Da quello che sappiamo è che le vetture 2022 non saranno più veloci di quest'anno. Certo, non sappiamo quanto più lente saranno, però di certo non saranno più veloci".

Avete fatto già esordire tutte le gomme pensate per il WRC 2021. Nel corso delle prime 7 gare del Mondiale avete riscontrato qualche criticità? E quali sono stati i punti forti?
"I punti di forza sono stati certamente legati alle poche forature che abbiamo avuto. Abbiamo visto qualche foratura in Kenya, ma è un rally in cui le forature sono all'ordine del giorno. Per quanto riguarda le forature siamo abbastanza contenti. Ma anche i team lo sono. A inizio anno sono stati un po' dubbiosi perché venivano da Mondiali aperti per ciò che riguarda i gommisti e avevano a disposizione 3 tipi di mescole per gomma. Ora invece c'è un mono fornitore e 2 mescole per tipo di gomma. Hanno dovuto adattarsi, ma lo hanno fatto. Ora poi alcuni i team hanno capito quali sono le finestre di utilizzo delle gomme Hard e quelle Soft, altri invece stanno ancora collezionando dati per capire bene come e quando utilizzare quelle mescole. La finestra di utilizzo delle gomme cambia da vettura a vettura. Però, sicuramente siamo contenti".

Per quanto riguarda le difficoltà incontrate?
"Abbiamo visto qualche problemino in Portogallo e in Sardegna con le gomme da terra. Poi, con un nuovo approccio, in Kenya ed Estonia le cose sono andate bene. Le gomme da terra non hanno riscontrato pareri negativi. Anzi. Abbiamo avuto come detto qualche problema di delaminazione in Portogallo e Sardegna, ma poi abbiamo trovato un approccio per sistemare le cose. Su asfalto abbiamo fatto solo una gara e vogliamo avere più dati. Stiamo già lavorando per migliorare il pacchetto Pirelli asfalto e nuove vetture, le Rally1, anche se preferiamo avere altri dati con le vetture ibride, perché i team sono ancora nel pieno dello sviluppo".

Chi è il pilota che ha interpretato meglio le gomme in questa prima parte della stagione, al di là della classifica?
"Credo proprio che la classifica dica tutto. perché se si va a vedere Ogier è quello che ha sfruttato meglio tutto quello che è successo, anche le gomme. Alla fine Hyundai hanno perso tante gare per rotture alle sospensioni posteriori. Hyundai è la vettura che ha mostrato di avere le prestazioni migliori, al di sopra delle altre. Però c'è anche la questione affidabilità. Il weekend di gara è fatto di tante cose. La prestazione è solo una delle componenti".

Tornando al 2022, i team non hanno ancora provato le vetture definitive Rally1. Quanto vi sta mettendo in difficoltà questa situazione? Avete una dead line per definire e produrre le gomme per la prossima stagione?
"Partiamo dalla deadline. Quest'anno il Mondiale non finirà a dicembre a Monza come nel 2020, ma finirà a metà novembre. Poi vedremo cosa succede al Rally del Giappone. Noi speriamo di avere le gomme 2022 deliberate a ottobre per poi produrle e averle pronte per il mese di novembre, quando i team faranno i test per il Rallye Monte-Carlo. Va anche detto che noi, rispetto allo scorso anno, abbiamo un anno di esperienza alle spalle e quello ci aiuterà. Il prodotto attuale sarà abbastanza in linea con le gomme che produrremo per il prossimo anno, però avremo certamente bisogno di fare degli aggiustamenti per il mese di ottobre e aver gomme pronte per novembre".

Cosa ti aspetti dalla seconda parte di stagione?
"Il Belgio sarà una gara anomala, sarà il meteo a creare enorme incertezza. Questo andrà a confondere la prestazione pura delle gomme. La gara sarà decisa dalla scelta gomme che faranno i vari piloti a seconda delle condizioni che troveranno. La chiave della gara sarà quella".

C'è un rally che Pirelli attende più di altri? E per quale motivo?
"Dal punto di vista delle gomme, il nostro prossimo esame, nonché la gara che aspetto, è l'Acropoli. E' una gara molto dura per le gomme e le macchine. Tanti piloti, quasi tutti, non conoscono la gara. Per cui devo dire che la difficoltà sarà andare su una gara molto dura e capire quale sarà la strategia e la velocità da utilizzare".

"Posso dirvi che se un pilota pensa di andare in Grecia ed essere primo a ogni prova speciale, non arriverà a fine gara. L'Acropoli sarà anche il vero banco di prova delle Hard. Le condizioni saranno molto dure. Noi siamo abbastanza preparati, perché l'anno scorso abbiamo provato le gomme in condizioni durissime proprio per essere pronti in gare come queste".

Rovanpera ha vinto il primo rally WRC dopo 14 gare con Toyota. Cosa ne pensi e dove deve migliorare?
"Devo dirti la verità, pensavo che Rovanpera vincesse prima di quanto sia riuscito effettivamente a fare. Avevo scommesso che riuscisse a vincere prima. Sia quest'anno che l'anno scorso era andato molto forte sulla neve. Non dimentichiamo che in Finlandia è stato di gran lunga il miglior pilota di Toyota. Poi è vero che Tanak ha avuto un grande passo. Quello che Kalle deve migliorare... Direi l'esperienza".

"Quella sicuramente gli manca. Ma la farà strada facendo. Certo non è una cosa che puoi avere da un giorno all'altro. Nei rally è un elemento che conta tanto. Con l'esperienza diventerà ancora più competitivo. Ha già mostrato di essere veloce, di avere controllo dell'auto, una buona gestione gomme. Gli manca solo esperienza per essere veloce e prendersi meno rischi di quanto non si prenda ora".

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