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WRC | Oliver Solberg vince il Rallye Monte-Carlo: è il più giovane a riuscirci

Il norvegese vince a Monte-Carlo e diventa il primo leader del Mondiale Rally 2026. Per Toyota è subito tripletta grazie al secondo posto di Evans e il terzo di Ogier. Hyundai giù dal podio e lontanissima. Leo Rossel trionfa nel WRC2, mentre Lancia delude. Super Fontana nella PS15.

Oliver Solberg Elliott Edmondson, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1

Oliver Solberg Elliott Edmondson, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1

Foto di: TOYOTA GAZOO Racing

Oliver Solberg riscrive la storia. Oggi il pilota di Toyota Gazoo Racing, ossia colui che ha raccolto la pesante eredità di Kalle Rovanpera, è diventato il pilota più giovane della storia (da quando l'evento fa parte del WRC) a vincere il Rallye Monte-Carlo, l'evento più importante del WRC e dei rally in generale.

Lo ha fatto a 24 anni, 4 mesi e 2 giorni. Lo ha fatto alla sua seconda apparizione assoluta al volante di una vettura Rally1, impreziosendo il fatto che già all'esordio riuscì a vincere il Rally d'Estonia 2025. Questo significa che il norvegese ha uno score per ora straordinario: 2 vittorie su 2 rally al volante dell'attuale versione top delle vetture WRC.

Una vittoria non arrivata affatto per fortuna, ma grazie a una gara strepitosa sin dal primo giorno, giovedì, in cui è riuscito a prendere il comando della classifica generale nella PS2 senza più lasciarlo. Da quel momento in poi, il figlio d'arte non ha fatto altro che aumentare il suo vantaggio nei confronti dei diretti rivali, per poi gestirlo sino al traguardo della Prova Speciale 17, la Power Stage, l'ultima.

Come paradosso, Oliver ha regalato i maggiori brividi tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Eppure è riuscito a gestirli con freddezza, aspetto che sino allo scorso anno è parso mancargli. La conquista del rally in Estonia prima e il titolo WRC2 poi gli hanno evidentemente dato qualche certezza in più, che lo hanno portato oggi a vincere il Rallye Monte-Carlo davanti a due compagni di squadra ben più navigati di lui.

Non solo Solberg, perché anche Toyota può festeggiare un avvio di stagione praticamente perfetto. Oltre al successo del norvegese, è arrivata la tripletta grazie al secondo e al terzo posto artigliati da Elfyn Evans e Sébastien Ogier. Né il gallese, né tanto meno il 9 volte iridato sono riusciti a infastidire Solberg. Anzi, hanno dovuto lottare tra loro per la posizione d'onore, finita poi nelle mani di Evans grazie a una posizione di partenza migliore nelle speciali di sabato e domenica, in una versione "vintage" del Monte-Carlo grazie a tanta neve, a ghiaccio e a una pioggia a tratti torrenziale.

Se Toyota ride e ha tutti i motivi per farlo, Hyundai Motorsport torna a casa con le pive nel sacco e la consapevolezza di dover fare molto, ma molto di più per tenere fede alle dichiarazioni battagliere di quest'inverno. Le i20 N Rally1 sembrano di una categoria inferiore rispetto alle superiori Toyota GR Yaris Rally1. Un dominio giapponese che in Corea non sono ancora riusciti ad arginare.

In tutte le condizioni le i20 sono apparse molto più appesantite delle vetture rivali, molto meno precise e, probabilmente, non ancora a loro agio con le Hankook da asfalto. Il quarto e il quinto tempo finale di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville ne sono lo specchio. Ma se il francese non ha mai lottato per vincere nel Principato, il belga ha vinto addirittura due volte. Eppure non ha mai dato l'impressione di poter anche solo impensierire le Toyota per il podio. A oggi, dunque, sembra profilarsi un inizio di stagione molto simile a quello che abbiamo vissuto lo scorso anno, con le Yaris a giocarsi vittorie e podi, mentre Hyundai a rincorrere.

Debutto amaro per Jon Armstrong, il quale stava portando la prima Ford Puma Rally1 di M-Sport Ford al traguardo. L'irlandese, però, è uscito di strada nella penultima prova ed è stato costretto al ritiro. Tremendo fine settimana per Joshua McErlean, subito fuori dai giochi nella prima tappa. Hayden Paddon ricorderà il suo ritorno nel WRC non certo volentieri. Il neozelandese di Hyundai è parso ancora ben lontano dall'essere in sintonia con la i20, ed è risultato inoltre non ancora veloce a tal punto da potersi giocare la Top 5 con i migliori.

Completa la lista delle Rally1 in Top 10 Takamoto Katsuta, ma più per demeriti altrui che meriti propri. Il giapponese non ha mai ottenuto grandi risultati nel Principato e così è stato anche quest'anno: settimo a quasi 12 minuti e mezzo da Solberg.

Nel WRC2 è un vero e proprio trionfo francese con Leo Rossel e la Citroen C3 Rally2. Il transalpino, fratello del più celebre Yohan, ha vinto con merito dopo aver annichilito tutti gli avversari. Zero errori per lui, mentre tutti gli altri ne hanno accumulati a tal punto da essere costretti al ritiro o a lasciare spazio ad altri.

A tal proposito, arriva una grande soddisfazione per i colori italiani grazie al secondo posto di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. L'equipaggio azzurro ha battuto Eric Camilli (anche per via di una penalità di oltre 3 minuti al francese per essere arrivato 20 minuti in ritardo al controllo orario prima della Power Stage. Un'altra grande soddisfazione per l'Italia l'hanno regalata Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi. L'equipaggio che corre al volante di una Fiesta Rally3 ha vinto la PS15 sfruttando le condizioni favorevoli del fondo (innevato per chi è entrato prima e via via andato ad asciugarsi per quelli entrati dopo).

Il ritorno di Lancia Corse nel Mondiale Rally non è andato nel migliore dei modi. Anzi, è stato molto deludente. Non tanto per le prestazioni, perché le Ypsilon Rally2 HF Integrale hanno mostrato di avere potenziale, quanto per il risultato. Yohan Rossel si è ritirato dopo pochi chilometri dal via a causa della rottura della sospensione anteriore destra.

Il francese ha sbattuto contro un muretto ed è stato l'errore decisivo, incentivato anche dal poco grip del fondo per via della presenza della neve. Nikolay Gryazin, invece, ha commesso un errore poche prove più tardi, ma rimanendo in gara. Nella giornata di sabato, il russo è uscito di strada, rompendo a sua volta una sospensione. Questo lo ha messo fuori gioco e ha spento ogni possibilità di ottenere un buon risultato per il marchio italiano. La festa per un buon risultato è rimandata ai prossimi appuntamenti. 

WRC 2026 - Rallye Monte-Carlo - Classifica finale

Pos. Pilota/navigatore Vettura Tempo/distacco Penalità
1 Solberg/Edmondson Toyota GR Yaris Rally1 4h24'59”0  
2 Evans/Martin Toyota GR Yaris Rally1 +51"8  
3 Ogier/Landais Toyota GR Yaris Rally1 +2'02"2  
4 Fourmaux/Coria Hyundai i20 N Rally1 +5'59"3 +0'30"
5 Neuville/Wydaeghe Hyundai i20 N Rally1 +10'29"8  
6 Rossel L./Mercoiret Citroen C3 Rally2 +12'58"4  
7 Katsuta/Johnston Toyota GR Yaris Rally1 +13'05"4  
8 Daprà/Guglielmetti Skoda Fabia RS Rally2 +15'07"9  
9 Camilli/de la Haye Skoda Fabia RS Rally2 +15'16"4  
10 Paddon/Kennard Hyundai i20 N Rally1 +17'47"5  
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