WRC: Ogier vince il Rallye Monte-Carlo. E' il re del Principato

Ogier diventa il pilota più vincente nella storia del Rallye Monte-Carlo, raggiungendo inoltre le 50 vittorie nel WRC. Podio anche per Evans, che regala la doppietta a Toyota, e a Neuville e al nuovo navigatore Martijn Wydaeghe. Mikkelsen trionfa in WRC2.

WRC: Ogier vince il Rallye Monte-Carlo. E' il re del Principato

50 vittorie nel WRC. L'ottavo successo della carriera al Rallye Monte-Carlo. Sébastien Ogier e Julien Ingrassia sono i re del Principato. L'equipaggio 7 volte campione del Mondo Rally è diventato oggi il più vincente nella storia del Rallye Monte-Carlo lasciando a 7 i rivali e connazionali Sébastien Loeb e Daniel Elena.

Un successo senza storia. Neanche una foratura arrivata nella giornata di venerdì ha messo in difficoltà Ogier, che ha mostrato in questo fine settimana di avere un passo eccezionale. Ha vinto più speciali di tutti, è sempre stato in controllo della situazione e, ciliegina sulla torta, ha anche vinto la Power Stage con un'altra prova da scrivere negli annali di questo sport.

Elfyn Evans, ottimo secondo, ha regalato a Toyota una grande doppietta, pur non dando mai l'impressione di poter impensierire Ogier. Per Jari-Matti Latvala, nuovo team principal di Toyota Gazoo Racing, un avvio di nuova carriera indimenticabile. Vittoria a Monte-Carlo, doppietta e 4 Yaris nelle prime 6 posizioni. Solo un ottimo Neuville ha bruciato la tripletta alla Casa giapponese, che però ha mandato un segnale chiaro ai rivali di Hyundai.

Splendida la lotta per il gradino più basso del podio, che proprio oggi ha visto prevalere Thierry Neuville nei confronti di Kalle Rovanpera. Il belga della Hyundai non è solo risultato ancora il pilota migliore - risultati alla mano - della Casa coreana a Monte-Carlo, ma ha anche colto un podio difficile da pronosticare dopo la prima giornata.

A sottolineare l'ottima seconda parte di gara di Neuville, bisogna ricordare che in questo weekend è stato navigato per la prima volta da 10 anni a questa parte da un navigatore che non avesse il nome di Nicolas Gilsoul. Dopo un avvio difficile, Martijn Wydaeghe ha preso confidenza con Neuville (e vice versa), firmando 2 vittorie di speciale e portando a casa un podio molto importante.

Per Rovanpera, al di là di un quarto posto amaro dovuto anche a una foratura arrivata nella prima prova di questa mattina, la parziale consolazione di aver firmato la seconda prestazione nella Power Stage alle spalle del compagno di squadra Sébastien Ogier.

Dani Sordo non è andato oltre il quinto posto, al volante della seconda Hyundai i20 Coupé WRC al traguardo. Lo spagnolo ha pagato caro un inizio di rally a dir poco al di sotto delle aspettative. Un errore nella scelta gomme nella giornata di venerdì ha fatto il resto. Sabato e domenica lo spagnolo, navigato per l'ultima volta in carriera da Carlos Del Barrio, ha trovato un ritmo migliore, ma ha recuperato posizioni solo grazie al ritiro del compagno di squadra Ott Tanak.

L'estone della Hyundai si conferma sfortunato, ma anche poco lucido nel Principato. Dopo il terribile incidente dello scorso anno, nel 2021 ha forato per ben 2 volte nella stessa prova speciale ed è stato costretto al ritiro non avendo più gomme una volta rientrato al Parco Assistenza. Inoltre, considerando il ritiro nella giornata di sabato, il regolamento del Rallye Monte-Carlo non consente di poter tornare in gara la domenica. Un altro inizio molto difficile per il campione del mondo 2019.

Toyota ha portato al traguardo tutte e 4 le Yaris WRC schierate, perché Takamoto Katsuta ha colto il sesto posto finale con la miglior prestazione della carriera. Il giapponese è stato autore di una gara convincente, che mostra ancora una volta la sua crescita intrapresa a dire il vero già dalla seconda parte del corto Mondiale WRC 2020. Al di là di qualche errore, che però non gli sono costati caro come in altre occasioni, Katsuta si è preso l'applauso del team per aver completato un fine settimana molto importante per sé, ma anche per il team stesso, che continua a credere in lui.

Inizio di stagione da dimenticare per M-Sport. Il rally era partito nel migliore dei modi, con Teemu Suninen subito in grado di sfiorare il miglior tempo di speciale, ma nella prima prova, a poche centinaia di metri dalla fine, è finito per perdere aderenza sull'asfalto bagnato e colpire la parete della collina. La sua Fiesta si è capottata ed è finita nel burrone, dall'altra parte della sede stradale. Questo ha subito messo fine alla sua gara.

Gus Greensmith, invece, è riuscito ad arrivare al traguardo, ma non è andato oltre l'ottava posizione assoluta. Il britannico ha firmato tempi altalenanti, ma certamente per la maggior parte al di sotto delle aspettative. Per M-Sport si prospetta una stagione molto difficile, con l'unico pilota a tempo pieno che ha poca esperienza e una seconda vettura che dovrà essere condivisa da Suninen e Adrien Fourmaux.

Per Pierre-Louis Loubet, pilota del team 2C Competition al volante di una Hyundai i20 Coupé WRC, un Rallye Monte-Carlo complesso a causa della poca esperienza. Il francesino ha fatto vedere buone cose a sprazzi, ma ha anche capito quanto possano essere infide le strade scelte per il percorso del rally più celebre al mondo. Per lui sarà una gara di cui dovrà fare tesoro per gli anni a venire. Ultimo errore in ordine temporale quello arrivato nella Power Stage, in cui è rimasto piantato in un banco di neve. L'aiuto del pubblico è stato fondamentale per fargli chiudere la gara.

Mikkelsen domina in WRC2

Andreas Mikkelsen è arrivato a Monte-Carlo con l'intento di vincere la categoria WRC2. Anzi, di dominarla. E così è stato. Il norvegese del team Toksport è riuscito nel suo intento, portando a casa la seconda vittoria di classe dopo quella ottenuta nel 2017 (da pilota ufficiale con una livrea evocativa), sempre al volante di una Skoda Fabia R5.

Il norvegese, assieme al navigatore Ola Floene, è stato in testa dalla prima all'ultima prova, mostrando di avere un passo inarrivabile per tutti e un pilota di categoria superiore. Peccato che nella classe regina non sia riuscito a trovare un posto che, a conti fatti, meriterebbe.

Nell'ultima prova, la Power Stage, Andreas è stato protagonista di un errore nell'approccio di un tornante sinistrorso in discesa, finendo per baciare un banco di neve con il muso della sua Fabia. Fortunatamente l'impatto non gli ha creato problemi. Adrien Fourmaux, al volante della Ford Fiesta R5 MKII è riuscito a inseguire Mikkelsen solo in parte, per poi dover alzare il piede anche a causa di una foratura.

Il francese, però, è stato autore di una gara convincente che lo ha portato a chiudere al secondo posto di classe e al nono assoluto. Chiude il podio Eric Camilli al volante di una Citroen C3 R5. Il francese è stato superato nella PS14 da Oliver Solberg al volante della prima Hyundai i20 New Generation R5. Il norvegese è stato bravo a incrementare il suo passo nel corso del fine settimana sino a recuperare tante posizioni tra ieri e oggi. Nella Power Stage, però, Solberg è stato autore di un incidente che lo ha messo fuori dai giochi proprio sul più bello.

Per quanto riguarda il WRC3, tripletta per la Citroen con 3 C3 R5 nelle prime 3 posizioni. Yohan Rossel ha trionfato con oltre un minuto e mezzo di vantaggio nei confronti del suo connazionale Yoann Bonato. Podio tutto transalpino grazie al terzo posto di Nicolas Ciamin, mentre il migliore degli italiani è Giacomo Ogliari, navigato da Lorenzo Granai. I due hanno terminato la corsa al nono posto di classe.

Rallye Monte-Carlo 2021 - Classifica finale

 Pos. Pilota/navigatore Vettura Tempo/distacco Penalità
1 Ogier/Ingrassia Toyota Yaris WRC 2.56'33”7  
2 Evans/Martin Toyota Yaris WRC +32"6  
3 Neuville/Wydaeghe Hyundai i20 Coupé WRC +1'13"5 +5"0
4 Rovanpera/Halttunen Toyota Yaris WRC +2'33"6 +20"0
5 Sordo/Del Barrio Hyundai i20 Coupé WRC +3'14"2 +5"0
6 Katsuta/Barritt Toyota Yaris WRC +7'01"3  
7 Mikkelsen/Floene Skoda Fabia R5 Evo +7'23"6 +10"0
8 Greensmith/Endmondson Ford Fiesta WRC +8'21"1 +10"0
9 Fourmaux/Jamoul Ford Fiesta R5 MKII +9'15"8 +10"0
10 Camilli/Buresi Citroen C3 R5 +9'48"9 +45"0
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