WRC | Ogier vince il Rally del Giappone e ora Evans è a soli 3 punti
Ogier controlla Evans nell'ultima tappa e vince il Rally del Giappone. Ora l'8 volte iridato ha soli 3 punti di ritardo dal gallese nel Mondiale Piloti a 1 rally dalla fine della stagione. Primo podio in carriera per Sami Pajari. Disastro Hyundai.
Sebastien Ogier, Vincent Landais, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota
Sébastien Ogier aveva ancora velleità di titolo iridato dopo il ritiro al Rally dell'Europa Centrale e in Giappone ha mostrato perché non si deve mai, ma proprio mai abbassare la guardia se lui è convinto di poter recuperare e vincere.
Il campione di Gap ha vinto il Rally del Giappone e ha riaperto ancora una volta la lotta per il titolo Piloti. Lo ha fatto con un rally non dominante come spesso ci ha abituati, ma con una gara accorta, in cui ha attaccato solo nei momenti più opportuni e gestito in tutti gli altri. Ha tenuto un ritmo alto, perché Elfyn Evans lo ha costretto a farlo per tutto l'arco del fine settimana, ma non ha mai ecceduto.
D'altronde, anche questa è una caratteristica che i grandi campioni hanno e Ogier si è mostrato ancora una volta quello che è: uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, almeno per ciò che riguarda i rally. Alla fine il distacco con cui ha battuto Evans è di 11"6, ma ciò che più conta è essere tornato a 3 punti di distacco dalla leadership del Mondiale quando manca un solo evento alla fine della stagione.
Questo non è un risultato negativo: in Arabia Saudita, Evans sarà costretto ad aprire tutte le prove del venerdì. Questo significa che Ogier avrà la possibilità di usufruire delle linee fatte da Evans e avere un grip maggiore in prova. Potrà così provare a staccarlo e a guadagnare una posizione tale da permettergli di recuperare i 3 punti che lo separano dal titolo mondiale e arrivare a 9, pareggiando il connazionale ed eterno rivale Sébastien Loeb.
Evans, dal canto suo, è stato comunque eccellente in un fine settimana partito non bene, ma migliorato prova dopo prova. Alla fine, sfruttando anche gli errori dei rivali, ha concluso secondo. Un piazzamento di tutto rispetto, che gli consentirà di arrivare in Arabia Saudita da leader del Mondiale.
La tappa domenicale in Giappone ha riservato l'ultimo colpo di scena con il ritiro di Adrien Fourmaux. Nella prima speciale prevista per oggi il francese è stato beffato dal fango, creatosi a causa della forte pioggia, ed è scivolato fuori strada, colpendo degli alberi. Nell'impatto non si è solo crepato il parabrezza, ma ha perso addirittura la portiera del navigatore - Alex Coria - e gran parte della carrozzeria sul lato destro.
Una volta conclusa la prova, Fourmaux non ha potuto fare altro che ritirare la sua vettura: impossibile continuare senza poter rimontare la portiera e garantire la sicurezza al suo navigatore. Questo ritiro ha consentito a Sami Pajari di guadagnare una posizione nella classifica generale e di cogliere il primo podio assoluto in carriera nel WRC. Per il giovane finlandese un'iniezione di fiducia dopo una prima stagione altalenante nelle prestazioni e nei risultati.
Per Hyundai l'ennesimo fine settimana di una stagione tragicomica. Thierry Neuville, così come ieri, non è nemmeno riuscito a prendere il via della tappa, questa volta a causa di un guasto elettrico che bloccava i tergicristalli. Impossibile entrare in prova con la pioggia intensa e senza l'aiuto dei tergitori.
Ott Tanak, invece, ha patito una foratura ma è comunque riuscito a completare l'evento al quarto posto, staccato di quasi 3 minuti e 20 secondi da Ogier. Un'enormità. Dietro di lui Gregoire Munster, stavolta in Top 5 più per demerito di chi non ha completato la gara che per merito suo. Kalle Rovanpera non è andato oltre il sesto posto dopo aver danneggiato la sospensione posteriore sinistra sin dalle prime prove della prima tappa del venerdì. Il finlandese potrebbe avere dato l'addio a ogni speranza di terzo iride, essendo distante 24 punti da Evans.
Tremenda delusione per Takamoto Katsuta, costretto al ritiro nella giornata di ieri a causa di un errore di guida che lo ha portato a rompere il servosterzo mentre si trovava comodamente sul podio. Per l'idolo di casa si tratta dell'ennesimo dispiacere della carriera davanti ai suoi tifosi e continua a incrementare l'elenco di errori che ora ne conta una serie sempre più significativa.
Oliver Solberg chiude al settimo posto assoluto, miglior pilota tra quelli al volante di una Rally2. Ma è Alejandro Cachon a poter esultare: lo spagnolo ha vinto nella classe WRC2 davanti a Nikolay Gryazin e al connazionale Jan Solans. Una vittoria convincente, quella di Cachon, arrivata con quasi un minuto di vantaggio nei confronti del russo che corre con licenza bulgara.
WRC 2025 - Rally del Giappone - Classifica finale
| Pos. | Pilota/navigatore | Vettura | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Ogier/Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | 3h21'08”9 |
| 2 | Evans/Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +11"6 |
| 3 | Pajari/Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +2'16"6 |
| 4 | Tanak/Jarveoja | Hyundai i20 N Rally1 | +3'18"1 |
| 5 | Munster/Louka | Ford Puma Rally1 | +6'48"7 |
| 6 | Rovanpera/Halttunen | Toyota GR Yaris Rally1 | +7'01"5 |
| 7 | Solberg/Edmondson | Toyota GR Yaris Rally2 | +9'35"5 |
| 8 | Cachon/Rozada | Toyota GR Yaris Rally2 | +10'41"6 |
| 9 | Gryazin/Aleksandrov | Skoda Fabia RS Rally2 | +11'36"2 |
| 10 | Solans/Sanjuan | Toyota GR Yaris Rally2 | +12'26"0 |
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments