WRC
26 feb
Giorno 1 in
11 Ore
:
43 Minuti
:
40 Secondi
22 feb
Prossimo evento tra
54 giorni
G
Rally del Belgio
13 ago
Prossimo evento tra
167 giorni

WRC: Ogier, è il titolo di chi sa alzare il livello quando conta

La freddezza e il talento emergono soprattutto nel momento più difficile. E' così che Ogier ha vinto il settimo titolo iridato della sua straordinaria carriera, raggiungendo Hamilton e Schumacher nell'Olimpo degli epta-campioni del mondo FIA.

condivisioni
commenti
WRC: Ogier, è il titolo di chi sa alzare il livello quando conta

In questo 2020 così atipico, reso drammatico dalla pandemia da COVID-19 che ha sconvolto tutti e tutto, riesce difficile dare spazio a emozioni sportive. Eppure, oggi, Sébastien Ogier ha raggiunto 2 leggende del motorsport a quota 7 titoli iridati FIA.

Un titolo festeggiato con pacatezza, rispetto e intelligenza per tutto quello che è accaduto e che sta accadendo nel mondo, ma pur sempre una pietra miliare non solo nella carriera di un pilota, atleta straordinario, ma anche nel Mondiale Rally, che continua a vantare un pilota fuori dal comune, fuori dall'ordinario. Straordinario, appunto.

Arrivati a Monza per l'ultimo evento di un Mondiale decurtato in maniera pesante dalla pandemia da COVID, tutti erano concentrati a preparare orpelli, bottiglie di champagne e complimenti per l'erede di Colin McRae e Richard Burns. E invece, tutto ciò è servito per capire ancora una volta il disarmante talento di un pilota per cui ogni aggettivo risulterebbe riduttivo.

L'addio di Citroen, l'ultimo anno in Toyota

 

La Casa francese, per diversi motivi su cui non ci soffermeremo in questa analisi, ha lasciato a piedi Sébastien Ogier (ed Esapekka Lappi) dopo appena una stagione. Sebbene parte della stampa stentasse a credere alla notizia, Ogier si è presentato in fabbrica a Puuppola assieme ai nuovi compagni di squadra, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera, per aprire il nuovo corso di Toyota.

O meglio, sfruttarne la scia positiva dopo il titolo iridato Costruttori 2018 e quello Piloti 2019 arrivato con Tanak. Ogier era alla ricerca dell'ultima stagione, l'ultimo sussulto, quello del riscatto dopo aver perso il titolo interrompendo la striscia di 6 consecutivi in cui aveva già mostrato tutto. Makinen lo ha accolto con gioia, lui è arrivato in Toyota con gli occhi del cacciatore.

Sorpresa Evans e le prime difficoltà

 

Sébastien ha iniziato la stagione 2020 al Rally di Monte-Carlo da grande favorito: il pilota migliore sulla macchina migliore. Eppure il binomio ha stentato a spiccare il volo. Ne ha approfittato invece un silenzioso Elfyn Evans, arrivato in Toyota per dare il proprio contributo nella scalata al titolo iridato Costruttori e divenuto subito il riferimento prestazionale del Mondiale.

Ogier è andato subito a podio a Monte-Carlo, ma ha dovuto guardare dal basso Neuville ed Evans, quell'Evans che in Svezia trionfa e va in testa al Mondiale. Da quel momento non la lascerà più, sino al momento cruciale del Mondiale. Sébastien non è riuscito a ingranare come avrebbe voluto. Poi, però è arrivato il Rally del Messico, gara per lui porta fortuna avendola vinta per due anni di fila.

Primo successo in Messico, poi lo stop

 

E in Messico, Ogier, firma il suo personalissimo tris. Ogier ha vinto la gara tornando ad assaggiare i piani alti della classifica generale Mondiale. Qualcosa è cambiato. Ogier è apparso a proprio agio con la Yaris dopo mesi di adattamento, ma è cambiato qualcosa - anzi, tutto - anche a livello mondiale. Il COVID-19 è diventato più di un virus, è divenuto una pandemia devastante.

Il WRC si è fermato dopo 3 gare. Altri campionati non sono nemmeno iniziati. Da quel momento tutto si è fatto nebuloso sino all'inizio di luglio, con il ritorno alle gare e a calendari stravolti, ma pur sempre reali.

Podio in Estonia e fatal Turchia

 

Sébastien si è fatto subito valere al Rally d'Estonia portando a casa un podio molto importante. Poi, però, ecco il Rally di Turchia. E' stata la gara più dura di tutta la stagione per le condizioni atmosferiche, il clima e il fondo sterrato, che ha fatto da lama a tutte le coperture Michelin dei piloti di alta classifica. Tutti, meno Evans.

Elfyn vince la gara da quarto pilota più veloce in quel weekend, mentre i suoi avversari sono stati fermati da forature e rotture, Ogier compreso. Il gallese ha iniziato davvero a credere al titolo a 3 gare dalla fine, divenute 2 dopo la cancellazione del Rally di Ypres.

Ogier in missione: in Italia realizza l'impresa

 

Si arriva al Rally di Sardegna, ormai divenuto feudo Hyundai e le i20 non tradiscono. Sordo ha vinto la gara, Neuville ha battuto Ogier all'ultima speciale ed ha colto il secondo posto. Ma Séb ha recuperato punti fondamentali su Evans.

All'ACI Rally Monza Italia Ogier ci arriva con 14 punti di distacco. Non ha mai fatto proclami, ma gli occhi sono sempre stati quelli della tigre. Il campione di Gap ha gestito nelle prove in Autodromo, poi ha fatto la differenza in quelle di sabato, nella provincia bergamasca. Le condizioni sono state a dir poco difficili, ma è nelle difficoltà che i campioni vengono fuori.

Non a caso Ogier ha proprio vinto il titolo nella situazione più difficile. Evans ha commesso un errore grave per chi vuole vincere il titolo, mentre Ogier ha semplicemente fatto quello che sa fare meglio: andare al massimo, senza mai superare il limite. E' forse questo il pregio più grande dei francese, unito a una guida efficace ovunque e a una lettura di gara unica al mondo.

Nella PS11 Evans ha visto svanire tutto mentre la sua Yaris si era appena intraversata. Ogier ha solo pensato a chiudere la prova, ben sapendo quanto potessero essere difficili le prove su un fondo con acqua, asfalto, neve e fanghiglia.

La differenza tra un campione e un buon pilota

L'abbiamo vista proprio in questo weekend. Il settimo sigillo della carriera di Ogier è un inno al talento e a tutte le componenti che fanno di un pilota, un campione. E Ogier le ha sempre avute. Evans, invece, nel momento più difficile si è fuso come neve al sole. Ora Séb si trova a -2 titoli da Loeb. Ma, davvero, che importa? E' davvero un numero effimero, che offende il talento di un pilota che non ha bisogno di essere accostato a Loeb per essere giudicato, ma solo gustato sino a quando avrà voglia di correre.

E, la prossima stagione, ci sarà ancora e sfoggerà di nuovo il numero 1 dei campioni. Da campione qual è. Godiamocelo.

WRC: Ogier vince Monza e titolo Mondiale! Hyundai iridata

Articolo precedente

WRC: Ogier vince Monza e titolo Mondiale! Hyundai iridata

Prossimo Articolo

WRC: Hyundai, ecco il titolo della conferma. Quello più difficile

WRC: Hyundai, ecco il titolo della conferma. Quello più difficile
Carica commenti

Riguardo questo articolo

Serie WRC
Evento Rally Monza
Sotto-evento Giorno 4
Piloti Sébastien Ogier
Team Toyota Racing
Autore Giacomo Rauli
WRC: perché nel 2022 arriva l'ibrido, ma non nuove Case? Prime

WRC: perché nel 2022 arriva l'ibrido, ma non nuove Case?

Il nuovo regolamento che introdurrà le vetture Rally1 a partire dal 2022 non è stato posticipato a causa della pandemia da COVID-19. L'ibrido era necessario, ma non ha ancora attirato al WRC alcuna nuova Casa...

WRC
22 feb 2021
WRC: M-Sport con la Puma nel 2022 per avere più supporto da Ford? Prime

WRC: M-Sport con la Puma nel 2022 per avere più supporto da Ford?

Ford Performance è stata coinvolta in prima persona nello sviluppo della nuova vettura per il WRC 2022. Ecco perché M-Sport dovrebbe far correre la Puma: non è solo questione di regolamento.

WRC
19 feb 2021
WRC: scopriamo le vere insidie del Rally Arctic Finland Prime

WRC: scopriamo le vere insidie del Rally Arctic Finland

Un rally "sprint" fatto di 10 speciali e 260 chilometri cronometrati complessivi mai corsi prima, ma c'è molto di più. Il fondo potrebbe mutare rapidamente da un giorno all'altro di gara a causa di repentini e grandi sbalzi di temperatura, cambiando il grip e rendendo le cose molto più difficili del previsto...

WRC
14 feb 2021
Rovanpera vs Solberg: Il futuro del WRC è dei figli d'arte? Prime

Rovanpera vs Solberg: Il futuro del WRC è dei figli d'arte?

Al Rally Arctic Finland Oliver Solberg farà il suo esordio nel WRC raggiungendo il quasi coetaneo Kalle Rovanpera. Immergiamoci nel cammino fatto dai due talenti verso l'Olimpo dei rally, il WRC, di cui potrebbero essere i principali protagonisti (e rivali) della prossima decade.

WRC
12 feb 2021
WRC: Hyundai, 2022 in forse. Il Mondiale Rally non può perderla Prime

WRC: Hyundai, 2022 in forse. Il Mondiale Rally non può perderla

Il team Hyundai Motorsport non ha ancora ricevuto il budget e il nulla osta per correre nel WRC 2022 e per realizzare la vettura ibrida. Analizziamo cosa potrebbe comportare l'assenza del team di Alzenau nella prossima stagione WRC.

WRC
10 feb 2021
Il mercato piloti 2021 può sconvolgere presente e futuro del WRC Prime

Il mercato piloti 2021 può sconvolgere presente e futuro del WRC

Tutti i piloti della classe regina del WRC hanno il contratto in scadenza a fine 2021, in più Toyota dovrà cercare l'erede di Sébastien Ogier, senza contare che le Case inizieranno a testare le vetture ibride 2022 a breve. Ecco i possibili scenari per il presente e il futuro...

WRC
5 feb 2021
WRC, Ogier batte Rohrl: 5 vittorie a Monte-Carlo con 5 Case diverse Prime

WRC, Ogier batte Rohrl: 5 vittorie a Monte-Carlo con 5 Case diverse

Sébastien Ogier è diventato il pilota più vincente al Rallye Monte-Carlo con 8 successi complessivi, ma anche l'unico a vincere il rally del Principato con 5 Case differenti, infrangendo il precedente record di Walter Rohrl. Ripercorriamo assieme le 5 vittorie chiave del campione di Gap.

WRC
30 gen 2021
WRC: le pagelle del Rallye Monte-Carlo 2021 Prime

WRC: le pagelle del Rallye Monte-Carlo 2021

Il WRC 2021 è partito lo scorso fine settimana con il Rallye Monte-Carlo. Ecco le pagelle del prologo del nuovo Mondiale Rally stilate e commentate da Giacomo Rauli e Marco Congiu.

WRC
25 gen 2021