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WRC | Neuville trionfa al Rally Italia Sardegna. Doppietta Hyundai

Neuville vince il Rally Italia Sardegna e si rilancia. Lappi regala a Hyundai la doppietta, mentre Rovanpera completa il podio. Solo 4 Rally1 alla fine. Mikkelsen trionfa in WRC2 in extremis.

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Chi si aspettava un Rally Italia Sardegna duro, impegnativo, interessante e non banale è sicuramente rimasto più che soddisfatto, perché il sesto appuntamento del WRC 2023 ha regalato emozioni e colpi di scena in serie, dal primo all'ultimo giorno di gara.

Un evento che ha avuto un finale scontato, ossia con la vittoria ottenuta da Hyundai Motorsport, ma non bisogna soffermarsi solo a leggere la classifica finale. Dietro alla mera tabella dei risultati c'è stato tanto altro tra incidenti, pioggia, fango, errori, scelte ardite e grandi prove sotto l'aspetto della guida.

In tutto questo a portare a casa il successo, il primo stagionale, sono stati Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, autori di un fine settimana eccezionale per guida e scelte fatte al momento giusto, che li hanno portati a vincere con merito l'evento italiano e a rilanciarsi nella lotta per il titolo mondiale Piloti.

Dopo una partenza in sordina - come spesso gli capita - Neuville ha letteralmente cambiato marcia al sabato mattina vincendo 3 speciali su 4 al giro mattutino, ma è stato al pomeriggio dove ha realmente fatto la differenza. L'arrivo della pioggia. la scelta gomme (5 Soft, molte di queste nuove per trarre il meglio dal fondo fangoso) e una guida decisa ma attenta sono stati tutti elementi fondamentali per recuperare 27 secondi di svantaggio da Sébastien Ogier e poi andare in fuga una volta ritirato l'8 volte campione del mondo.

A decidere le sorti della 20esima edizione del Rally Italia Sardegna - a proposito, complimenti all'organizzazione e Tiziano Siviero e collaboratori per aver tracciato speciali così belle sotto tutti i punti di vista - è stata la PS14. Sotto una pioggia battente, Neuville ha attaccato, mentre Sébastien Ogier è stato vittima di un momento caotico poco prima della stage.

A pochi minuti dal via Ogier ha deciso di cambiare una gomma, perché aveva avvertito una foratura lenta. Evidentemente l'operazione di sostituzione della gomma è stata fatta su un tratto reso fangoso dalla pioggia e, dopo appena 1,2 chilometri dal via della speciale, Séb ha provato a frenare in un tratto abbastanza innocuo, ma il suo piede sinistro è scivolato via dal pedale del freno.

A quel punto la sua Yaris è finita fuori strada, senza la possibilità di poter essere rimessa in prova in breve tempo. Neuville ha avuto la strada spianata verso la prima posizione (e alla terza vittoria al Rally Italia Sardegna dopo quelle ottenute nel 2016 e nel 2018), con Esapekka Lappi buon secondo dopo aver capito la situazione. Il pilota di Hyundai che deve dare la caccia al titolo è evidentemente Thierry, così il finlandese ha evitato di spingere e prendersi rischi per lottare con il compagno di squadra.

A quel punto ha preso forma la doppietta che Hyundai Motorsport ha portato a casa con grande merito, in un evento che continua a sorriderle. Nel corso degli ultimi 8 anni l'ha vinta per ben 6 volte (3 successi di Neuville, 2 di Sordo e 1 di Tanak). Oltre ai meriti del belga, che vanno sottolineati per aver saputo cambiare marcia nel momento decisivo della gara, vanno sottolineati anche quelli di Esapekka Lappi, eccellente al venerdì quando si è scambiato a più riprese la leadership dell'evento con Ogier, in un duello a dir poco esaltante, come non se ne vedevano da tempo.

Per Neuville e Wydaeghe si tratta della prima vittoria stagionale. L'ultimo successo nel WRC era stato ottenuto al Rally del Giappone, ultima gara del Mondiale 2022. L'ultima vittoria ottenuta su terra, invece, era arrivato pochi mesi prima al Rally dell'Acropoli. Inoltre, questo hurrà è il 18esimo della carriera per il belga, il quinto con Martijn Wydaeghe a dettargli le note.

Dopo l'abbuffata Hyundai, che torna a casa avendo riaperto anche il Mondiale Costruttori, ecco il terzo posto di Kalle Rovanpera in una gara, per lui, da sempre ostica per il tipo di fondo e disegno delle speciali. Non è un segreto che il campione del mondo in carica non abbia mai amato il rally sardo, ma il susseguirsi di eventi e di ritiri davanti a lui ha fatto in modo che chiudesse con un podio molto importante nella rincorsa al secondo titolo della carriera.

Il distacco dalle due Hyundai, addirittura 1 minuto e 55 secondi nei confronti di Neuville, la dice lunga sulle difficoltà incontrate dal giovane Kalle, il quale ha anche evitato il ritiro nonostante un forte impatto contro una mucca che si è trovato in mezzo alla speciale nel corso della prima giornata di gara. Inoltre va sottolineato come, in questo fine settimana, la pioggia non lo abbia penalizzato più di tanto nella prima tappa, pur avendo aperto tutte le 6 speciali previste.

Dietro di lui e ai piedi del podio ecco Elfyn Evans, giunto in buona posizione solo per via dei numerosi ritiri tra le Rally1. Il gallese ha preso quasi 6 minuti dai migliori, un'enormità. E' stato rallentato a più riprese da perdite di potenza in seguito al passaggio dentro ai guadi delle prove del sabato, un guaio che ha rallentato o fatto ritirare anche le altre Toyota. Il team diretto da Jari-Matti Latvala dovrà pensare a una soluzione entro breve, perché tra poche settimane sarà tempo di Safari Rally e in Kenya la situazione potrebbe essere la medesima.

Toyota si lecca le ferite anche per il ritiro di Sébastien Ogier mentre si trovava in testa e di cui abbiamo già parlato poco sopra, ma anche di Takamoto Katsuta, il primo a pagare un prezzo alto dopo un passaggio troppo rapido in un guado, da cui è uscito con il sistema di raffreddamento del motore andato in pezzi.

Tremendo fine settimana anche per M-Sport, con entrambi i suoi piloti fuori causa. Pierre-Louis Loubet aveva iniziato molto bene, occupando subito la terza posizione della classifica generale. Nel corso della giornata di venerdì è stato prima costretto a prendere il via in ritardo di una prova per un problema al cambio della sua Ford Puma. Poi, nell'ultima prova della prima tappa, è uscito di strada probabilmente a causa di un altro guasto ed è stato costretto al ritiro.

Anche Ott Tanak ha vissuto un altro weekend da incubo. L'estone ha prima denotato cali di potenza del motore dopo aver attraversato un guado, poi è stato costretto a fermarsi per un problema elettrico causato proprio dall'acqua che ha invaso il vano motore della sua Ford Puma nel passaggio sull'acqua. Così il team ha potuto fare anche poche valutazioni sulle nuove sospensioni che hanno debuttato proprio in Sardegna.

Al termine dell'evento isolano, quindi, sono arrivate senza ritiri solo 4 vetture. Dani Sordo, quinto sino al termine della PS17, è stato fermato dal team per un guasto ai collettori dello scarico. Questi avrebbero potuto provocare incendi alla vettura e per questo il team ha deciso di non correre inutili rischi. Sordo, infatti, non avrebbe potuto prendere punti per il Mondiale Costruttori considerando le posizioni dei due compagni di squadra.

4 Rally1 al traguardo all'interno della Top 10 è quindi un record negativo per questa generazione di vetture. Mai così poche al traguardo da quando è stato introdotto l'attuale regolamento tecnico. Non a caso al quinto posto della classifica generale troviamo il vincitore della classe WRC2, ovvero un incredulo Andreas Mikkelsen.

Il norvegese si è trovato la vittoria nelle mani avendo già terminato la Power Stage e sicuro del secondo posto. Adrien Fourmaux, vero dominatore della categoria in questo fine settimana, ha perso il controllo della sua Ford Fiesta Rally2 in uscita da una curva sinistrorsa ed è uscito di strada, rimanendo bloccato tra la vegetazione e una sorta di fossato. A nulla è servito l'intervento del poco pubblico presente in quel tratto di strada.

L'uscita di Fourmaux si unisce così ai ritiri di Tanak e Loubet, rendendo ancora più nero il fine settimana di gara di M-Sport. Unica, parziale consolazione, l'aver capito quanto sia forte la Ford Fiesta Rally2 dopo averla dotata degli aggiornamenti. Ma perdere una vittoria meritata in questo modo fa male al team e ad Adrien.

Stando a quanto accaduto proprio nell'ultima speciale, Mikkelsen porta a casa una vittoria molto importante per la sua rincorsa al titolo di categoria. Dietro di lui si è piazzato Teemu Suninen con la Hyundai i20 N Rally2, bravo a rintuzzare gli attacchi finali di un Kajetan Kajetanowicz deciso a prendersi la posizione su di lui. Teemu, però, ha portato a casa il secondo posto di classe e sesto assoluto, con Kajetanowicz che è salito terzo per via del ritiro di Fourmaux.

Fine settimana molto complicato per Oliver Solberg. Partito molto bene, da leader di classe, il norvegese è stato rallentato dalla rottura di un ammortizzatore in una frenata dopo un rettilineo. Da quel momento in poi il calvario si è prolungato con la rottura di una sospensione. Non è andata meglio al campione in carica della categoria, Emil Lindholm Sebbene il finnico non fosse iscritto al WRC2, dunque invisibile ai fini della distribuzione punti per il titolo, si è dovuto fermare alla fine della seconda tappa per un problema a una sospensione trovato dai meccanici di TokSport durante il Service di fine giornata del sabato.

Il Rally Italia Sardegna dal punto di vista di Pirelli

Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli, ha commentato: "I pneumatici Scorpion Soft, protagonisti assoluti anche nelle gare su sterrato dello scorso anno, hanno dimostrato ancora una volta di essere altamente versatili e polivalenti, anche in condizioni così imprevedibili e in un rally come quello di Sardegna dove di solito i protagonisti sono i pneumatici duri, nominati anche questa volta come prime, in accordo con i team e la FIA, come da prassi".

"Il bello dei rally, del resto, è proprio l'imprevedibilità e la conseguente capacità di piloti e team di adattarsi alle situazioni più diverse. In sostanza, anche se soggetti a un'usura elevata, i pneumatici morbidi hanno fornito prestazioni eccellenti, sia in termini di aderenza che di affidabilità su un terreno così fangoso e irregolare".

"Non deve sorprendere che tutti gli equipaggi abbiano preferito perseverare con le gomme morbide anche quando erano, inevitabilmente, molto affaticati: in queste condizioni, con molto fango e numerose pozze d'acqua, nemmeno un pneumatico duro nuovo può mai garantire l'aderenza di un pneumatico di mescola morbida, anche se molto usurato".

Rally Italia Sardegna - WRC 2023 - Classifica finale

Pos. Pilota/navigatore Vettura Tempo/distacco
1 Neuville/Wydaeghe Hyundai 20 N Rally2 3h40'01”4
2 Lappi/Ferm Hyundai 20 N Rally2 +33"0
3 Rovanpera/Halttunen Toyota GR Yaris Rally1 +1'55"3
4 Evans/Martin Toyota GR Yaris Rally1 +5'20"5
5 Mikkelsen/Eriksen Skoda Fabia RS Rally2 +9'33"3
6 Suninen/Markkula Hyundai 20 N Rally2 +11'48"9
7 Kajetanowicz/Szczepaniak Skoda Fabia RS Rally2 +12'46"1
8 Rossel/Dunand Citroen C3 Rally2 +12'53"5
9 Marczyk/Gospodarczyk Skoda Fabia RS Rally2 +15'33"8
10 Cais/Tesinsky Skoda Fabia RS Rally2 +16'49"4

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