WRC | Neuville butta via tutto: sbatte e Katsuta concede il bis, vincendo il Rally di Croazia
Neuville commette un errore e rompe la sospensione anteriore destra, regalando così la vittoria a Takamoto Katsuta. Doppietta per Toyota con Pajari secondo, mentre Paddon completa il podio. Rossel fa vincere Lancia in WRC2.
Takamoto Katsuta, Aaron Johnston, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
Dopo il buio, ecco un raggio di luce. Per Hyundai Motorsport sembrava ormai essere tempo di tornare alla vittoria dopo l'ultima arrivata nel mese di novembre 2025, ma così non è stato. Un errore di Thierry Neuville, scivolato con il posteriore della sua i20 N Rally1 sulla ghiaia di un taglio, lo ha portato a uscire di strada e a colpire un contenitore di cemento.
Nell'impatto si è distrutta la sospensione anteriore sinistra, costringendo l'equipaggio belga al ritiro. La cosa sportivamente drammatica è l'incidente di Neuville è occorso nella Power Stage, l'ultima delle 20 prove in programma, con il belga che aveva oltre 1 minuto di vantaggio nei confronti del primo dei rivali.
Una beffa tremenda per l'ex campione del mondo e per il team che si trova in un limbo da cui vedremo come uscirà - se ne uscirà - al termine del 2025. Sembrava tutto fatto per il primo successo della stagione, invece l'incidente dell'equipaggio che corre con il numero 11 messo in ombra anche il solo spiraglio di luce che sembrava poter arrivare da questo fine settimana.
Oltre alla beffa, anche il dispiacere per il team nel non poter celebrare nel modo più opportuno il ricordo di Craig Breen, scomparso in un test sulla i20 Rally1 proprio in Croazia, mentre era intento a preparare l'evento a cui avrebbe dovuto prendere parte.
Il clamoroso ritiro di Neuville nella power stage ha letteralmente spianato la strada a un incredulo Takamoto Katsuta. Il giapponese ha così vinto anche il Rally di Croazia, facendo il bis dopo il successo ottenuto poche settimane fa al Safari Rally.
Katsuta, grazie al primo posto di oggi, vola in testa al Mondiale (con 81 punti contro i 74 di Evans e i 68 di Solberg). Un sogno per Toyota, che schiera un giapponese su una vettura giapponese e li vede davanti a tutti in una delle classifiche che contano maggiormente. Secondo posto per un Sami Pajari beffato dalla foratura, ma che avrebbe meritato la prima vittoria della carriera. Per lui, però, è arrivato il terzo podio consecutivo ed è sempre più tra i protagonisti di questa stagione.
Dopo il ritiro di Neuville, la prima Hyundai i20 N Rally1 è quella di Hayden Paddon, terza grazie a una serie di disavventure che hanno colpito i colleghi più che per le prestazioni che il neozelandese ha saputo mettere in strada. A partire da Adrien Fourmaux, frenato da 2 forature e un errore al sabato che lo ha costretto al ritiro. Il francese, per altro, ha patito altre due forature che gli hanno fatto perdere punti preziosi della Super Sunday e la Power Stage.
Un altro pilota che ha mostrato potenziale sull'asfalto e che avrebbe meritato di più è Jon Armstrong. L'irlandese di M-Sport Ford ha mostrato di avere il passo adeguato per lottare per il podio in questo fine settimana, ma un errore al venerdì lo ha privato di questa possibilità. Rimangono però le grandi prestazioni in tante prove speciali, sintomo che il ragazzo ha margine di crescita. E' andato peggio Joshua McErlean, il quale è stato frenato da un guasto sulla sua Ford Puma Rally1.
Meritano un capitolo a parte i due grandi favoriti al titolo di quest'anno. Stiamo parlando di Oliver Solberg ed Elfyn Evans. Il norvegese è uscito dopo appena 4,8 dal via del Rally, ovvero nella PS1, dopo aver perso il posteriore della sua Yaris e il conseguente impatto contro un banco di terra. Evans, invece, è stato beffato da un'incomprensione tra lui e il navigatore Scott Martin, finendo la sua corsa bloccato tra la vegetazione croata. Se vorranno cercare di lottare con il rientrante Ogier, dovranno essere molto più precisi di così.
Con sole 4 Rally1 al traguardo, al quinto posto assoluto troviamo una Rally2. Si tratta della vettura di Yohan Rossel, grande dominatore del WRC2 in questo fine settimana. Il francese ha regalato a Lancia il ritorno al successo in una categoria del WRC precedendo il fratello Leo su Citroen C3 e il compagno di squadra Nikolay Gryazin. Un podio tutto firmato da Stellantis Motorsport, che può vantare una macchina al momento eccezionale su asfalto, sebbene abbia due carrozzerie differenti e poco di più.
Da segnalare, inoltre, l'ottimo nono posto assoluto di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti al volante di una Skoda Fabia RS Rally2. L'equipaggio italiano fatto segnare alcuni tempi interessanti tra le Rally2 nel corso del fine settimana e la posizione finale ripaga di un weekend buono.
| Pos. | Pilota/navigatore | Vettura | Tempo/distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Katsuta/Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | 2h51'15”8 |
| 2 | Pajari/Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | +20"7 |
| 3 | Paddon/Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | +2'07"7 |
| 4 | Rossel/Dunand | Lancia Ypsilon Rally2 HF | +5'19"9 |
| 5 | Rossel/Mercoiret | Citroen C3 Rally2 | +5'58"7 |
| 6 | Gryazin/Aleksandrov | Lancia Ypsilon Rally2 HF | +6'17"8 |
| 7 | Cachon/Rozada | Toyota GR Yaris Rally2 | +6'42"8 |
| 8 | Korhonen/Viinikka | Toyota GR Yaris Rally2 | +6'54"0 |
| 9 | Daprà/Guglielmetti | Skoda Fabia RS Rally2 | +7'38"1 |
| 10 | Lindholm/Morales | Skoda Fabia RS Rally2 | +9'20"5 |
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