WRC | Neuville sulla i20: "Ha problemi che avrebbero dovuto già essere risolti"
Hyundai ha corso al Safari Rally con la vecchia specifica della i20 N Rally1 per avere più affidabilità, ma Neuville è andato incontro a una serie di problemi piuttosto lunga che non lo hanno certo fatto felice...
Thierry Neuville, Hyundai World Rally Team
Foto di: Austral / Hyundai Motorsport
Un problema tecnico nella PS2, 1 minuto di penalità a causa del ritardo a un Controllo Orario dopo aver sostituito il cambio al Service di venerdì mattina, 10 secondi di penalità per jump start nella PS5, 4 forature nel corso delle 21 speciali, 50 secondi di penalità per essere arrivato in ritardo a un Controllo Orario dopo aver riparato il sistema di raffreddamento della sua vettura, notte insonne tra venerdì e sabato a causa di una messere, problema al parabrezza durante il giro mattutino sotto la pioggia.
Questa è la incredibile lista di problemi ed errori messa insieme da Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe al Safari Rally, terzo appuntamento del WRC 2025 e - senza dubbi di eventuali smentite - il rally più duro dell'intera stagione.
Hyundai si era presentata in Kenya con la vecchia versione della i20 N Rally1, quella con cui aveva corso sino al Rallye Monte-Carlo 2025 compreso. L'obiettivo era avere una solida base per affrontare il rally più dispendioso e ad alto rischio di rotture meccaniche e problemi d'affidabilità.
Il doppio podio ottenuto con Ott Tanak secondo e i campioni del mondo terzi danno un quadro della buona scelta fatta dal team di Alzenau, anche se, in realtà, al termine della gara Neuville ha avuto delle cose da dire proprio riguardo l'affidabilità della i20 N Rally1 nella specifica più vecchia di quelle a disposizione in questa stagione.
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Fabien Dufour / Hyundai Motorsport
"Credo sia stata una buona mossa utilizzare la vecchia specifica della i20 N Rally1 e non quella aggiornata. Tuttavia, ancora una volta, ci sono alcuni piccoli problemi che si ripresentano sempre anno dopo anno, e che avrebbero dovuto essere risolti. Quindi è frustrante, e credo che faremo un buon debriefing. Ne parleremo con il team".
Nonostante tutti i problemi incontrati nei 4 giorni di gara, Neuville ha comunque portato a casa un podio importante per la classifica: è infatti riuscito a salire al secondo posto nella classifica generale del Mondiale Piloti, anche se staccato di 36 punti da Elfyn Evans.
"Se lo scorso fine settimana non fossimo stati premiati per tutti gli sforzi fatti, sarei stato molto deluso. Ma, ancora una volta, questo dimostra che il rally è lo sport automobilistico più duro al mondo, e forse uno dei più duri in generale".
"Si combatte per una settimana intera. Le ricognizioni sono già state dure e impegnative, ma quest'anno il rally è stato proprio di un'altra categoria in termini di condizioni, di sfide, difficoltà e, ovviamente, tanti problemi per noi. E anche dal punto di vista della salute non è stato dei più comodi".
"Abbiamo avuto una grande domenica. Avevo davvero paura che qualcosa potesse rompersi, ma non è successo. Di quello sono molto contento", ha concluso il belga.
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