WRC | Neuville racconta il suo venerdì nero al Rallye Monte-Carlo
Il belga, campione del mondo in carica e tra i favoriti per la vittoria a Monte-Carlo, ha vissuto un venerdì tremendo che lo ha portato a uscire quasi subito dalla lotta per il successo. Proverà a rifarsi in Svezia a metà febbraio.
Thierry Neuville, Hyundai World Rally Team
Foto di: Red Bull Content Pool
Thierry Neuville si è presentato al Rallye Monte-Carlo 2025 da vincitore della passata edizione - 2 successi, per lui, nel Principato - e, soprattutto, da campione del mondo in carica dopo aver conquistato il primo iride della carriera a fine novembre.
Le aspettative su di lui erano tante e, lui per primo, aveva dichiarato di avere come obiettivo quello di concedere il tris a Monte-Carlo e partire al meglio anche in questa stagione dove sarà chiamato a difendere il suo Mondiale vinto in Giappone.
Al giovedì, infatti, il belga era partito bene. Pur non avendo vinto alcuna speciale delle tre in notturna, la sua costanza lo aveva portato a chiudere da leader la prima delle 4 giornate di gara. Venerdì, però, le cose sono cambiate in modo drastico e, senza alcun dubbio, in peggio.
Nella Prova Speciale 6, l'ultima del giro mattutino, Neuville ha sbagliato la frenata nell'approccio a un tornantino destrorso in discesa, scivolando all'esterno e colpendo un terrapieno. Nell'impatto si è rotta la sospensione posteriore sinistra, ponendo fine alle sue speranze di vittoria.
"E' stato ovviamente un giorno da dimenticare", ha dichiarato un deluso Neuville. "Ho fatto un errore al mattino giudicando male la frenata su gomme chiodate. L'obiettivo per il pomeriggio, a quel punto, era diventato capire se fosse possibile recuperare del tempo".
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Fabien Dufour / Hyundai Motorsport
Peccato che al pomeriggio, sempre nello stesso punto, Neuville sia finito lungo, evitando però di rovinare la sua i20 N Rally1. A innescare l'errore, in questo caso, è stata una foratura lenta, verificatasi al terzo chilometro della speciale.
"Ma poi, nella stessa speciale dell'errore, ho forato una gomma (l'anteriore destra, ndr) dopo tre chilometri dal via e, non conoscendo le gomme molto bene, ho esitato sul continuare con la foratura o fermarmi per cambiare la ruota. Abbiamo deciso di continuare con la foratura".
"A quel punto, arrivato alla solita frenata, la ruota ha ceduto definitivamente e, fortunatamente, al mattino avevamo già visitato quell'area... (scherza). Dunque sapevamo come evitare danni alla macchina".
"Sono davvero dispiaciuto per l'errore fatto al mattino. La foratura può capitare a tutti e dobbiamo analizzare cosa sia successo. Le gomme sono nuove e non so dove si sia forata. Non abbiamo tante informazioni perché la gomma era distrutta. Non possiamo imparare molto dalla carcassa".
Ora Neuville avrà una buona posizione di partenza al Rally di Svezia avendo terminato sesto assoluto a Monte-Carlo. Sulla neve - in cui ha vinto nell'ormai lontano 2018 - dovrà provare a riprendere quella strada che nel 2024 lo ha portato a vincere il tanto sospirato titolo WRC.
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