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WRC | Neuville, che storia: dai soli 256€ sul conto al titolo mondiale

Dagli inizi, dove, da figlio di genitori separati, ha messo tutto se stesso (e i suoi risparmi) per seguire il suo sogno. Un sogno diventato realtà lo scorso fine settimana, quando è diventato campione del mondo WRC per la prima volta.

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Foto di: McKlein / Motorsport Images

Thierry Neuville ha raggiunto il sogno di una volta lo scorso fine settimana quando, al Rally del Giappone, si è laureato per la prima volta in carriera campione del mondo WRC.

Un inseguimento durato molto più di una decade. Prima di conquistarlo, nel corso di una stagione di alto livello per lui e per il suo navigatore, Martijn Wydaeghe, Thierry ha dovuto sopportare e superare 5 piazzamenti da vice campione del mondo (2013, 2016, 2017, 2018, 2019) e tre da terzo assoluto (2021, 2022, 2023).

Ha dovuto anche superare il fatto di essere uno dei piloti più vincenti nella storia del Mondiale senza aver mai vinto un titolo Ha dovuto battere i rivali, che spesso hanno avuto a disposizione una vettura più prestazionale della sua, ma anche compagni di squadra scomodi - primo tra tutti Ott Tanak - i quali avevano già messo in cascina titoli, ma in altri lidi, ovvero con altri team.

Neuville, in un anno in cui è riuscito a comandare la classifica dal primo all'ultimo rally, è riuscito a mettere assieme tutto ciò che aveva già fatto, ma solo in parte e mai nella stessa stagione. Si è tolto la soddisfazione di battere Tanak ad armi pari, di battere le più prestazionali Toyota GR Yaris Rally1. Con la sua leadership, ha anche costretto un pilota fenomenale per talento e continuità qual è Sébastien Ogier a inanellare tre ritiri di fila per errori dovuti alla necessità di recuperare punti su di lui.

Insomma, ha fatto tanto. In realtà, tutto questo sembra poter passare quasi in secondo piano se si torna indietro di oltre dieci anni, quando Neuville, all'inizio della scorsa decade, ha pensato bene di investire i pochi, anzi pochissimi, soldi rimasti in banca per inseguire il suo sogno.

Thierry Neuville, Hyundai World Rally Team

Thierry Neuville, Hyundai World Rally Team

Foto di: Fabien Dufour / Hyundai Motorsport

"Ricordo molto bene quando sono andato in banca e ho capito di avere appena 256 euro nel conto. Era tutto ciò che mi era rimasto. E ricorderò per sempre mia madre che lottava per evitare che spendessi tutti i miei soldi in vetture e nelle corse".

La famiglia Neuville, quando Thierry era piccolo, si è sfaldata, con i genitori separati costretti a lavorare sodo per cercare di andare avanti.

"Non avevamo soldi, onestamente", ha ricordato Neuville. "I miei genitori lavoravano ed erano separati. Stavo con mio padre ogni 2 fine settimana e durante la settimana stavo con mia madre. Lei lavorava a tempo pieno per essere in grado di sopravvivere. Ma non mi hanno mai lasciato in situazioni difficili".

Ed è stato alla fine della prima decade del 2000 in cui Thierry ha fatto la sua scommessa. Ha investito i pochi soldi che aveva in un'Opel Corsa gialla. Da lì in poi è partita la sua scalata nel mondo dei rally, terminata - solo a livello di risultati - con l'iride quasi 17 anni più tardi.

Ricordando quelle difficoltà, quei momenti, e i passi fatti per scalare le gerarchie del motorsport, Neuville ora potrà godersi un titolo meritato. Forse reso ancora più dolce ricordando i giorni in cui i soldi sì, erano un problema, e i sogni sembravano poter rimanere tali, senza possibilità di vederli materializzati. Da allora sono passati quasi 20 anni e, per Neuville, è cambiato tutto. E ora potrà guardare il suo nome, per sempre, nell'Olimpo dei più grandi.

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