WRC | Neuville campione del mondo: non è mai troppo tardi per tirare fuori il meglio
Thierry Neuville ha vinto il Mondiale WRC a 36 anni, dopo più di una decade a inseguirlo. Lo ha fatto sbagliando poco, ovvero smentendo tutto ciò che negli anni si era sentito dire dopo i tanti secondi posti nel Mondiale Piloti.
I Campione del Mondo Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
Si è sentito dire di tutto, Thierry Neuville, nel corso degli anni nel WRC. Certo, la velocità e il talento non sono mai mancati: ne sono prova concreta il numero di rally e di stage vinti da quando ha esordito, ma a rendere quasi tutti perplessi sono stati gli errori nel corso delle stagioni, che fino al 2024 ne hanno compromesso i risultati finali.
5 volte vice campione del mondo indica quanto un pilota sia forte, ma anche che, tra i pregi, vi sono difetti importanti. Tra questi, l'incapacità di concretizzare nel momento opportuno e dare la zampata finale, quella decisiva, per cogliere il titolo.
Ed era vero. A grandi prestazioni, il belga ha spesso alternato errori importanti che hanno spianato la strada agli avversari. I casi più evidenti sono da ricercare nelle stagioni 2017 e 2018, quando Hyundai aveva una vettura almeno comparabile alla Ford Fiesta WRC Plus di Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, ma puntualmente ha finito dietro, secondo, sempre all'ultima gara. In più, a fine 2020 ha anche dovuto fare i conti con la separazione dal suo storico navigatore, Nicolas Gilsoul, rimpiazzato con un Martijn Wydaeghe che si è rivelato eccellente navigatore e guida verso l'obiettivo.
Poi la maturità arriva quando arriva. E Neuville, quest'anno, è parso diverso sin da subito, da Monte-Carlo. Forse un po' meno veloce in senso assoluto rispetto al passato, ma più continuo. Un solo errore importante, quello arrivato nella seconda tappa del Rally Italia Sardegna mentre aveva recuperato fino al terzo posto.
Nel complesso, 2 vittorie - per altro prestigiose, ottenute al Rallye Monte-Carlo e all'Acropoli - 6 podi e 242 punti complessivi, per un vantaggio di 32 punti su Elfyn Evans primo dei rivali al termine della stagione, e 42 punti su Ott Tanak, terzo e primo compagno di squadra.
I Campione del Mondo Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
Alla fine, in Giappone, il tripudio. A consegnargli il titolo in via matematica è stato il ritiro di Ott Tanak nella PS17. Un errore clamoroso del pilota, ma anche del team, che ha preferito lasciare libero l'estone di provare a dare la caccia al titolo Piloti, perdendo così quello Costruttori in favore di Toyota. A quel punto, Neuville e Martijn Wydaeghe hanno potuto festeggiare.
Un inseguimento durato quasi 15 anni, ma il belga non ha mai mollato. Neppure lo scorso venerdì, quando la sua i20 N Rally1 lo ha lasciato senza la giusta potenza nel momento meno opportuno, ovvero nella prima tappa dell'ultimo evento stagionale. Ha messo in pericolo un titolo che sembrava una formalità. Ma Neuville, che è rimasto in testa al Mondiale per tutta la stagione, ha reagito, ha usato la testa, non ha forzato prendendo rischi inutili. E, alla fine, il tanto sospirato titolo è arrivato, portandolo nell'Olimpo dei più grandi di sempre.
"Mi sento in modo grandioso, se devo essere sincero. Abbiamo lavorato così tanto per raggiungere questo obiettivo", ha detto Neuville una volta tagliato il traguardo della Power Stage in Giappone, abbracciato dalla sua famiglia e dai suoi tifosi.
"Non ho parole, ma voglio ringraziare tutti quelli che hanno fatto parte di questa avventura, chi ha lottato per noi e, ovviamente, anche tutto il team. Tante volte siamo andati vicini a vincere il titolo, abbiamo sempre dato tutto, ma quest'anno siamo riusciti a farcela".
"Venerdì pomeriggio è stata dura, un brutto colpo, senza dubbio. Eravamo secondi in quel momento e, probabilmente, avremmo vinto il rally questo weekend o, comunque, avremmo concluso al secondo posto. Invece quel problema è stato un duro colpo. Eppure io e Martijn siamo rimasti calmi. Avevamo 25 punti di vantaggio, dunque potevamo provare la rimonta e chiudere bene il weekend".
Worldchampion Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
"Alla fine ci siamo riusciti. Sono davvero orgoglioso e felice. E' il giusto riconoscimento per gli anni passati a lottare e a non mollare mai".
"Non è così facile restare calmi nei momenti difficili, ma è stata forse l'esperienza ad aiutarci. Ho la capacità di dire a me stesso che sto vivendo un sogno che possono vivere in pochi. E ho l'opportunità di fare quello che ho sempre sognato di fare".
"Cerco sempre di dire a me stesso che se le cose non vanno bene, comunque sto vivendo un sogno e cerco di trarne benefici. Chiaramente a volte non riesco e quest'anno è stato particolarmente difficile. Abbiamo dovuto aprire tutti i rally su terra, ci sono stati i piloti part time da battere e non mi sono sempre sentito bene. Ma dall'altra parte abbiamo fatto il nostro lavoro e abbiamo vinto".
"Penso che mi godrò il titolo ancora di più, considerando che è arrivato a quest'età. Credo che ci sarà meno pressione ora che l'obiettivo è stato centrato. Tutto quello che arriverà, sarà qualcosa di aggiuntivo".
Una stagione, quella di Neuville, in cui ha mostrato di saper interpretare al meglio la nuova e tanto discussa - a ragione - ripartizione di punteggio. Ma essa è stata valida per tutti. Per altro, con il vecchio metodo utilizzato fino al 2023, Neuville avrebbe vinto il titolo prima di arrivare in Giappone. Ha avuto la meglio dei piloti titolari schierati da Toyota per l'intera stagione, ma ha anche costretto Sébastien Ogier a un filotto di tre ritiri di fila nel tentativo di raggiungerlo in classifica. Ha saputo battere Ott Tanak, grande campione del mondo nel 2019 dopo una stagione perfetta con Toyota. E' mancato il confronto per l'intera stagione con Kalle Rovanpera ma, per quello, ci sarà tempo nel 2025.
Thierry Neuville, a 36 anni suonati, si può togliere di dosso l'etichetta di pilota veloce, ma incostante. Ora il Mondiale è suo. E' campione del mondo WRC e nessuno mai potrà più metterlo in dubbio.
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Austral / Hyundai Motorsport
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