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Analisi

WRC | M-Sport: l'addio di Fourmaux apre le porte a Sesks

M-Sport ha perso Adrien Fourmaux per la prossima stagione dopo l'annuncio del suo passaggio in Hyundai. Il team britannico, però, ha ora lo spazio per puntare a un'altra scommessa, Martins Sesks, o ai più navigati Rossel e Gryazin.

Martins Sesks, Renars Francis, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1

Martins Sesks, Renars Francis, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1

Foto di: Red Bull Content Pool

Sul fronte piloti, M-Sport si trova costretta a ripartire. Ancora una volta. L'annuncio di Hyundai Motorsport, con cui ha reso noto l'ingaggio di Adrien Fourmaux a partire dalla prossima stagione di WRC, costringerà Malcolm Wilson e soci a rimboccarsi ancora le maniche per mettere in piedi una line up che, quanto meno, possa non far rimpiangere quella attuale.

Una situazione vissuta più e più volte da M-Sport nel corso degli ultimi 14 anni, che si è trovata sempre a dover cambiare almeno uno dei due piloti dalla stagione 2010, quando mantenne la stessa line up dell'anno precedente (Henning Solberg e Matthew Wilson). Ciò non toglie che ogni anno il team sia stato costretto a trovare soluzioni per mantenere una competitività accettabile, anche in situazioni molto difficili.

Adrien Fourmaux ha scelto Hyundai dopo un percorso di crescita in M-Sport fatto di alti e bassi. Ma le legittime aspirazioni del francese aprono - per l'ennesima volta - uno scenario che in Cumbria conoscono bene.

Diventa ora necessario concludere al meglio la stagione, ma soprattutto iniziare a sondare in modo concreto il mercato piloti per trovare il sostituto di Fourmaux. Il vantaggio è che non ci sarà concorrenza: Toyota schiererà titolare certamente Kalle Rovanpera e, per completare la propria line up, attingerà dalla rosa formata da Elfyn Evans, Sébastien Ogier part time, Takamoto Katsuta e il giovane rampante Sami Pajari.

Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1

Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1

Foto di: McKlein / Motorsport Images

Hyundai Motorsport, con l'acquisizione di Adrien Fourmaux, ha completato i suoi ranghi che prevedranno ancora Thierry Neuville e Ott Tanak. Il team di Alzenau ha deciso di porre fine alla turnazione di piloti sulla terza i20 N Rally1 dopo diversi anni che il metodo era stato introdotto e valorizzato sotto la guida di Andrea Adamo.

Per questo motivo M-Sport potrà ponderare bene su chi puntare. In ballo rimangono Esapekka Lappi (già pilota M-Sport nella stagione 2020, quella decurtata dalla pandemia da COVID-19 in cui concluse sesto assoluto con 52 punti accumulati in 7 rally), Andreas Mikkelsen, ma anche Martins Sesks.

Il pilota lettone, che ha compiuto 25 anni lo scorso 18 settembre, ha già preso parte a rally in stagione, cogliendo un quinto posto assoluto al Rally di Polonia, il settimo in quello di casa, in Lettonia, ma solo a causa di un guasto, altrimenti avrebbe concluso a podio, e una gara sfortunata in Cile, in cui è andato incontro a diversi problemi tra forature, sbavature di guida e addirittura la perdita dell'ala posteriore nell'atterraggio da un salto.

Sesks si è messo in luce come uno dei piloti più interessanti del presente e del futuro a breve termine e sembra avere i crismi giusti per essere il sostituto di Fourmaux in M-Sport. A oggi il lettone è uno dei favoriti, ma il team diretto da Richard Millener dovrà avere tanta pazienza. Sesks, per mancanza di esperienza più che di doti di guida, alternerà errori a buone prestazioni nei rally che farà nella stagione 2025 (si parla di eventi selezionati, non tutta la stagione).

Nella rosa di piloti che possono diventare titolari, invece, ci sono coloro che quest'anno hanno difeso i colori di Citroen Racing nel WRC2, ovvero Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Entrambi a corto d'esperienza su vetture Rally1, potranno però contare sull'assenza dell'ibrido per trovare più rapidamente il feeling con le vetture di riferimento del Mondiale, sperando di mettersi in luce da subito ed essere confermati in futuro nella classe maggiore.

In Cumbria, quindi, dovranno decidere se fare un passo indietro per garantirsi un pilota in grado di competere almeno per il podio. Un passo indietro per provare a farne due in avanti, ancora una volta, o se invece affidarsi su piloti di maggiore esperienza, ma che a loro volta rappresentano un punto interrogativo che solo il tempo potrà, eventualmente, cancellare.

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