WRC | In Giappone Neuville, Wydaeghe e Toyota diventano campioni del mondo
Thierry Neuville rompe l'incantesimo e, assieme a Martijn Wydaeghe, vince il titolo Mondiale 2024 di WRC. Elfyn Evans vince il Rally del Giappone e regala, assieme a Ogier e Katsuta, il titolo Mondiale Costruttori a Toyota. Pajari campione WRC2.
I Campione del Mondo Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Austral / Hyundai Motorsport
Thierry Neuville e Martijn Wydeghe ce l'hanno fatta. In una domenica che si preannunciava ad alto tasso di pressione sulle loro spalle, la mattina dell'ultimo giorno di gara al Rally del Giappone si è rivelata in un risveglio dolcissimo, una brezza che regala sollievo, gioia ed esaltazione per il titolo Piloti e Copiloti conquistato ben prima del termine delle 21 speciali previste.
E dire che, 2 giorni fa, tutto sembrava poter svanire dopo una stagione da unico leader del Mondiale. Primo da Monte-Carlo, Neuville ha dovuto stringere i denti al venerdì per un guasto elettrico che gli ha fatto perdere 7 minuti dai primi, spingendolo addirittura dalla seconda alla 15esima posizione.
Ieri, invece, il pilota di Hyundai Motorsport ha messo in piedi una buona rimonta, risalendo fino al settimo posto finale. Grazie a quel risultato, Neuville avrebbe dovuto artigliare appena 2 punti per vincere il titolo, considerando anche la leadership dell'evento del compagno di squadra e rivale per il titolo Ott Tanak.
L'estone, però, ha commesso un errore nel momento peggiore. Al chilometro 19,1 della PS17, la prima di questa mattina, ha perso la vettura in percorrenza di una curva destrorsa ed è finito fuori strada, sbattendo violentemente. Il ritiro di Tanak ha dato matematicamente il titolo a Neuville, il primo della carriera, il primo di un belga nel WRC, dopo un inseguimento durato quasi 15 anni.
Un titolo meritato, quello di Neuville e Wydaeghe, arrivato dopo un anno sempre in testa. Ma se il belga giustamente festeggia la conquista del maggior obiettivo della sua carriera, Hyundai Motorsport ha di che disperarsi avendo perso il titolo Mondiale Costruttori che sembrava già aver preso la strada di Alzenau.
Il ritiro di Ott Tanak arrivato questa mattina, unito al guasto sulla i20 N di Neuville - che lo ha costretto ad arrivare sesto assoluto in un weekend dove sembrava avere ritmo a sufficienza per vincere - e ai due errori di Andreas Mikkelsen, uno al venerdì e uno nella Power Stage, hanno gettato al vento il terzo iride Costruttori per il team diretto da Cyril Abiteboul.
Una gestione della situazione assai rivedibile, a partire dalla scelta di schierare Mikkelsen sulla terza i20 in questo weekend e la strategia adottata per questa mattina, quando sarebbe bastato chiedere a Tanak di gestire e portare a casa così tutti e due gli iridi 2024.
Toyota, forse incredula, vince così un titolo insperato sino a poche ore fa. La vittoria di Elfyn Evans al Rally del Giappone è frutto del ritiro di Tanak più che delle prestazioni del gallese, ma è risultato fondamentale anche l'apporto di Sébastien Ogier, secondo e vincitore della Power Stage, e di Takamoto Katsuta, quarto in gara e anche nella Power Stage, con Evans terzo.
Neuville, con il titolo Piloti già in tasca, ha provato a dare tutto per regalare anche il Mondiale Costruttori a Hyundai, ma il secondo tempo nella Power Stage non è stato sufficiente perché non supportato da Mikkelsen, autore di un errore che lo ha visto finire contro un arbusto, facendogli perdere alcuni secondi vitali.
Chiude al meglio il Mondiale 2024 Adrien Fourmaux, terzo assoluto e autore del quinto podio di una stagione al di sopra delle aspettative. Per il francese, questo, è stato l'ultimo rally con M-Sport. Nel 2025, infatti, dovrebbe essere schierato proprio da Hyundai accanto a Neuville e Tanak. Completa la Top 5 Gregoire Munster, in una delle sue prove più convincenti di una stagione complicata.
Oltre ai titoli WRC, è stato assegnato anche quello WRC2. Grazie al secondo posto di classe, Sami Pajari ed Enni Malkonen si sono laureati campioni con la Toyota GR Yaris Rally2. Il risultato è bastato loro per beffare l'assente Oliver Solberg. La gara, invece, è stata vinta da Nikolay Gryazin, imprendibile sull'asfalto con la Citroen C3 Rally2. Completa il podio di categoria l'eroe di casa, Hiroki Arai, con una vecchia Skoda Fabia R5.
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