WRC: il nuovo calendario 2020 potrebbe inglobare gare ERC

Il 19 giugno sarà discusso anche il calendario 2020 del WRC. Questo, dopo numerose defezioni di eventi a causa del COVID-19, potrebbe avere gare di altre serie come l'ERC grazie agli alti standard di sicurezza.

WRC: il nuovo calendario 2020 potrebbe inglobare gare ERC

Il calendario originario del WRC 2020 è stato sconvolto dalla pandemia da COVID-19, che ha costretto tanti organizzatori degli eventi del Mondiale a cancellare le gare seguendo le norme restrittive imposte dai rispettivi governi per non aggravare ulteriormente la situazione sanitaria, già di per sé molto grave.

Questo ha portato alle defezioni del Rally del Portogallo, del Safari Rally, Rally di Finlandia, Rally Nuova Zelanda e, poche ore fa, del Rally del Galles - Gran Bretagna. Senza dimenticare il forfait del Rally del Cile arrivato a inizio stagione a causa dei disordini popolari nati da alcune decisioni del governo locale ritenute inaccettabili.

7 eventi dei 14 previsti inizialmente che sono andati in fumo. Dei restanti 7, 3 sono stati svolti: Monte-Carlo, Svezia e Messico, mentre altri 4 restano in calendario o da ricollocare. L'obiettivo dei promotori del WRC è quello di avere almeno 4 gare nella seconda parte del 2020.

Al momento in calendario sono rimasti il Rally di Turchia, il Rally di Germania e il Rally del Giappone, con il Rally Italia Sardegna e il Rally d'Argentina in attesa di capire se potranno trovare collocazione o se, invece, dovranno alzare a loro volta bandiera bianca e pensare al 2021.

La data cardine per il futuro del WRC sarà il prossimo 19 giugno, quando si terrà il secondo Consiglio Mondiale del Motorsport dell'anno. In quell'occasione sarà discussa la prima bozza del calendario 2021, ma anche il calendario 2020 rivisto.

Proprio questo è al centro dell'attenzione, perché con le ultime defezioni gli organizzatori del WRC stanno pensando a introdurre nel Mondiale eventi esistenti che, però, inizialmente non erano affatto previsti nel Mondiale Rally 2020.

"Stiamo prendendo in considerazione tutte le opzioni possibili. Guarderemo quali saranno i fine settimana disponibili e quanto tempo dovremo impiegare nello spostamento da un evento all'altro. La logistica è un fattore molto limitante per il nostro Mondiale e di conseguenza stiamo valutando tante alternative in Europa", ha ammesso il CEO e promoter del WRC Oliver Ciesla a SVT.

"Un altro aspetto di cui noi e la FIA ci stiamo prendendo cura sono gli standard di sicurezza delle gare che potrebbero ospitare un Rally di livello mondiale. La sicurezza rimane l'obiettivo più alto e, per questo, limita non poco le nostre azioni".

"Valutiamo eventi che fanno parte del campionato Europeo o che hanno già avuto esperienze a livello mondiale. Stiamo valutando anche questi come possibili eventi del Mondiale 2020. Abbiamo già un buon numero di eventi che sono del novero dei possibili inserimenti nel calendario. Stiamo parlando con tutti loro per vedere cosa sia possibile fare in un periodo di tempo piuttosto breve".

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