WRC: i titoli iridati 2021 rischiano di non essere assegnati?

In una nota pubblicata dal Consiglio Mondiale del Motorsport di dicembre si evince che, qualora non venissero disputate almeno 6 gare del calendario iniziale del WRC, i titoli iridato 2021 non saranno assegnati.

WRC: i titoli iridati 2021 rischiano di non essere assegnati?

Nella notte del 16 dicembre il Consiglio Mondiale del Motorsport ha pubblicato un documento molto importante, con diverse decisioni di rilievo che riguardano anche il Mondiale Rally 2021.

Al di là dell'implementazione dei punti della Power Stage validi anche per il Mondiale Costruttori, la FIA ha anche sottolineato un aspetto molto importante.

Questo riguarda la validità della stagione 2021 come campionato del mondo. Ma andiamo con ordine. Nella parte finale del documento dedicato al WRC si legge:

"To ensure the value of the WRC championship, at least half of the events scheduled on the initial calendar will have to be held for titles to be awarded. In the support championships, the FIA will have the possibility to adjust the minimum number of participations and number of events taken into account, should the number of qualifying events be less than scheduled initially".

Ovvero: "Per garantire il valore del campionato WRC, almeno la metà degli eventi previsti nel calendario iniziale dovranno essere organizzati per l'assegnazione dei titoli. Nei campionati di supporto, la FIA avrà la possibilità di adeguare il numero minimo di partecipazioni e il numero di eventi presi in considerazione, nel caso in cui il numero di eventi di qualificazione sia inferiore a quello inizialmente previsto".

Questo significa che nel 2021 solo disputando almeno 6 rally del calendario fissato a ottobre potranno essere assegnati i titoli iridati. Un aspetto importante da sottolineare, e per più aspetti.

Il calendario 2021 prevede 12 appuntamenti. Il secondo di questi in ordine temporale, ovvero il Rally di Svezia, è già saltato a causa dell'incremento senza controllo di contagi e decessi nel paese scandinavo nel corso delle ultime settimane.

Ora il margine disponibile per gli organizzatori per fare in modo che i titoli vengano assegnati è di 5 gare, perché dovranno esserne effettuate almeno 6 delle 12 previste dal calendario (che trovate qui sotto).

        Posizione Gara Data
1 Rallye Monte-Carlo 21-24 gennaio
2 Rally di Svezia (ANNULLATO) 11-14 febbraio
3 Rally di Croazia 22-25 aprile
4 Rally del Portogallo 20-23 maggio
5 Rally Italia Sardegna 3-6 giugno
6 Safari Rally Kenya 24-27 giugno
7 Rally Estonia 15-18 luglio
8 Rally Finlandia 29 luglio – 1 agosto
9 Rally Gran Bretagna 19-22 agosto
10 Rally del Cile 9-12 settembre
11 Rally Spagna Catalogna 14-17 ottobre
12 Rally del Giappone 11-14 novembre

Per sostituire il Rally di Svezia i promotori del WRC sono già al lavoro considerando gare che si dovranno però tenere su un fondo innevato. La gara svedese è di fatto l'unica del Mondiale a tenersi su quel particolare fondo e chi gestisce il Mondiale vuole avere un'altra gara dalle stesse caratteristiche.

Ricordiamo però che la FIA ha in "panchina" alcuni eventi che sono pronti a subentrare in caso di defezioni come Monza, Turchia, Lettonia, Belgio, Argentina e Grecia (Acropoli). Queste, però, non essendo parte del calendario iniziale del WRC 2021, non dovrebbero contare per l'effettiva assegnazione dei titoli.

Stando alla precisazione della FIA riguardo ai 6 rally come numero minimo per avere i campioni del mondo 2021, sarà fondamentale tenere d'occhio la situazione pandemica dei luoghi che andranno a ospitare il WRC, e farlo di mese in mese.

Il Rallye Monte-Carlo, previsto dal 21 al 24 gennaio, ha presentato nelle ultime ore un percorso di 15 stage e meno di 280 chilometri competitivi, proponendo l'edizione più corta di sempre della propria gara. Mancherà il Rally di Svezia nel mese di febbraio, ma dovrebbe essere rimpiazzato.

L'attenzione ora va tutta sul Principato, ma anche sul Rally di Croazia, terzo appuntamento del Mondiale 2021, così come al Portogallo. Sperando che la somministrazione di vaccini che inizierà nei prossimi giorni possa contribuire in maniera efficace non solo a limitare decessi e contagi, ma anche a permettere il regolare svolgimento di tutte le attività - anche sportive - sebbene molto meno importanti rispetto alla vita e alla salute delle persone.

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